Guida PHP per principianti – Parte 2

Guida PHP per principianti
Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 50 secondi
Pubblicato il 11 ottobre 2017

Dopo aver visto come installare un ambiente per programmare in PHP, cominciamo a esplorare le potenzialità del linguaggio.

Prima di iniziare

Se non l’hai già fatto, avvia EasyPHP.

Un nome per tutte le cose

PHP, come ogni altro linguaggio di programmazione, dà la possibilità di usare delle variabili, cioè delle “etichette” associate a un valore che può cambiare. Queste etichette cominciano con il simbolo $. Si può assegnare un valore a una variabile scrivendo:

Una caratteristica di PHP è che i suoi dati non hanno un tipo. Questo significa che, nonostante noi abbiamo assegnato alla variabile a il valore numerico 1, questa può essere utilizzata anche quando vengono richiesti altri tipi di dato. Ad esempio, se assegniamo anche la variabile booleana:

Allora l’uguaglianza tra a e b, che si scrive

risulterà vera (cioè $a == $b vale 1).

Non avere tipi, però, può anche portare a confusione e inserimento di bug nel codice, per questo non sempre è apprezzato dalla comunità dei programmatori. Facciamo un esempio:

Il valore restituito da questo codice è “1” (vero). Quindi, è vero che true è maggiore di false. Abbiamo scritto una cosa che non ha significato, almeno per noi umani, ma PHP non si è “lamentato”, ha messo una toppa e… non sempre questa cosa è positiva 🙂

Approfondiamo le stringhe di caratteri. Se vogliamo associare un testo a una variabile, scriviamo:

Le variabili di tipo stringa possono essere inglobate nelle stringhe con i doppi apici (“Ho scritto $hello” diventerà “Ho scritto Hello world!”), mentre non vengono elaborate se la variabile è racchiusa tra apici singoli.

L’esempio della pillola precedente allora può diventare:

 

Array: un nome, più valori

Possiamo anche associare più valori indicizzati a uno stesso nome:

Avrà come risultato l’esempio dell’Hello World. Notare l’operatore ‘.’: questo concatena e permette quindi di unire molteplici stringhe.

Possiamo anche indicizzare i valori con chiavi di tipo stringa e non numerico:

Condizionali (if) e cicli (while e for)

I linguaggi di programmazione consentono non solo di procedere nell’esecuzione istruzione dopo istruzione, ma anche di ripetere codice e discriminare se eseguirne una parte o un’altra.

Per quanto riguarda il costrutto condizionale, possiamo scrivere:

Se vogliamo ripetere determinate azioni allora ci sono i cicli while e for. Nel caso del while, il codice verrà ripetuto ogni volta che la condizione, al momento della verifica, risulta vera.

Nel caso del for,  sappiamo già dall’inizio quante volte l’azione viene ripetuta (anche nell’esempio del while sappiamo che ci saranno 10 iterazioni, ma non è esplicitato nella condizione).

Quando lavori a progetti complessi… divide et impera

Con il crescere del progetto, è utile dividere pezzi di codice ognuno con la sua caratterizzazione. Questi blocchi di codice si chiamano funzioni e vengono dichiarate così:

Ad esempio, se vogliamo fare un refactoring utilizzando le funzioni scriviamo:

Le funzioni possono anche avere argomenti e restituire valori, ad esempio:

API (Application Programming Interface)

Il grande pregio del PHP è che ha molte funzioni già pronte per l’uso. Un esempio è la data odierna:

L’elenco di tutte le funzioni fornite è presente nella documentazione ufficiale del PHP.

Vai alla terza e ultima parte della guida: Guida PHP per principianti – Parte 3

Shares