Guida PHP per principianti – Parte 3

Guida PHP per principianti
Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 34 secondi
Pubblicato il 18 ottobre 2017

Il PHP è quasi onnipresente nel Web e offre molte funzionalità importanti. Dopo aver scritto le nostre prime righe di codice nella seconda parte della guida, andiamo avanti alla scoperta di PHP.

Include

Per favorire la modularità, quindi la manutenibilità, del codice è possibile utilizzare l’istruzione include, che permette di inglobare del codice .php in un’altra pagina PHP. È utile per dividere le varie parti di un sito o per scrivere separatamente diverse funzionalità. Facciamo l’esempio di una calcolatrice molto ridotta:

file add.php

file mult.php

file calcolatrice.php

Se tutti i file sono nella stessa cartella, la pagina risultante sarà:

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La stessa funzionalità di include la svolge anche require. La differenza sostanziale tra i due comandi sta nell’errore che mostrano nel caso in cui la pagina non fosse disponibile: un warning nel caso di include, un errore (e conseguente blocco dello script) da parte di require.

Il server ascolta prima di parlare: GET e POST

Adesso che abbiamo chiarito questi concetti fondamentali, cominciamo a fare le cose veramente interessanti. Siamo nell’era dei big data e continuamente noi umani inviamo dati a dei computer per pubblicare qualcosa su Facebook, cercare su Google, ecc.

Nel mondo del PHP spesso vengono usate una a scelta tra due tecniche previste dal protocollo HTTP per l’invio di dati: GET e POST. Intanto, creiamo un file chiamato the_next_wordpress.php. Con PHP lavoriamo sul back-end (il sistema che non è a contatto con l’utente finale), quindi facciamo finta di avere delle pagine web che effettuano delle richieste GET e POST. Il nostro compito ora è elaborare queste ipotetiche richieste.

Il metodo GET

Nel file scriviamo così:

$_GET[nome] è l’istruzione per ottenere il valore associato alla chiave nome inviato tramite il metodo GET.

Il metodo POST

Stiamo creando il sistema che spodesterà WordPress nei prossimi anni, quindi ciò che scrive l’utente deve essere visualizzato. Nel nostro esempio l’utente invia i dati con il metodo POST. Creiamo un file posts.php e scriviamo:

In pratica, non cambia niente rispetto a GET se non il nome dell’array.

Un semplice front-end

Ricordiamoci dell’utente ora, facciamo ora un front-end molto semplice. Scriviamo in un nuovo file form.php:

Per vedere se quello che abbiamo scritto funziona, colleghiamoci a http://localhost:1111/the_next_wordpress.php?pag=newpost. Usando le pagine che abbiamo realizzato noterete che mentre i dati del metodo GET vengono riportati nell’indirizzo, quelli di POST non sono visualizzati da nessuna parte.

Pensa in grande

Il PHP ha molte più potenzialità di quelle affrontate in questa guida in pillole. Fare programmazione lato server significa spesso comunicare con un database (spesso nel caso dell’architettura LAMP: Linux, Apache. MySQL, PHP), utilizzare un framework (come Symfony), offrire servizi che inviano messaggi con un formato standard, come REST, costituire CMS come WordPress e molto altro. Come spesso succede, l’unico limite sono le tue idee e la tua creatività. Buon divertimento con il PHP!

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