Usabilità, questa sconosciuta

Immagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 15 secondi
Pubblicato il 29 marzo 2012

Oggi sempre più spesso capita di sentire parlare di usabilità, in contesti anche differenti fra di loro. Questa differenza di utilizzo mi ha portato a un leggero senso di frustrazione: mi sto forse perdendo qualcosa di importante?

Per capirlo, entriamo all’interno di questa concezione mettendo un pò di ordine: in primis non si parla di usabilità solo a uso e consumo del mondo web, l’usabilità è infatti il grado di facilità che si arriva ad ottenere nel momento in cui noi interagiamo con un qualsiasi strumento, che sia un software, un libro o una macchina. Come scrive Donald Norman in “La Caffettiera del masochista” (che vi consiglio di leggere anche per l’arguzia descrittiva delle situazioni indicate) se non riusciamo a chiudere il rubinetto o sbagliamo il senso di apertura della porta, non dobbiamo sentirci particolarmente incapaci: la colpa potrebbe non essere nostra, ma dovuta a una progettazione poco attenta.

Il problema dell’usabilità in sé è semplice, il “modello” del progettista, ovvero la sua idea riguardo all’oggetto e al suo funzionamento, è diverso dal nostro. Questa differenza genera confusione e disappunto in noi utenti, perché il concetto può avere accezioni personali e soddisfare solo chi progetta, lasciando “a bocca asciutta” chi usufruisce di quello stesso progetto.

Ora, trasportiamo questo concetto all’interno del campo del web e pensiamo a cosa accade quando il modello mentale dello sviluppatore del nostro portale è differente dal nostro: cosa succede quando chi si occupa di web si concentra solo sulla realizzazione software e tralascia i concetti di usabilità? Quando non trovo il link dei contatti o della mappa, oppure non riesco a leggere nel testo l’informazione di cui ho bisogno in maniera semplice e diretta, abbandono il sito e inizio nuovamente la ricerca, con il risultato che i proprietari del sito perdono un’occasione, che può essere anche un mancato affare economico.

Come ovviare a questi problemi? Personalmente credo che il concetto fondamentale sia quello di mettersi nei panni dell’utente, immedesimandosi nella persona che utilizzerà il sito per renderlo conforme a quelle che potrebbero essere le sue esigenze e necessità. In concreto, ecco 5 consigli che possono aiutarti a garantire una buona usabilità nella progettazione del tuo sito web:

  • Struttura pagine semplici e chiare
  • Assicurati che i tuoi link siano funzionanti
  • Comunica in maniera diretta e chiara il tuo business
  • Pensa al il tuo target di riferimento
  • Adotta multibrowsing e portabilità

Creare un sito usabile che ci rappresenti e che assecondi le esigenze di chi ne usufruirà non è un processo semplice né collaudato, ma con un occhio di riguardo ai concetti base e una progettazione che tenga conto del punto di vista dell’utente, è possibile realizzare un prodotto funzionante e funzionale.

Tu quali altri consigli daresti?

Shares