Social Media Manager: le skill più richieste

social media manager: le skill più richieste
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 25 secondi
Pubblicato il 13 settembre 2017

Una delle domande che ci si pone spesso negli ultimi tempi è quella relativa alle skill del social media manager. Cosa fa questa nuova figura? Da quando le nuove professioni digital hanno preso piede anche nel nostro paese, se ne sente parlare sempre più frequentemente, sebbene non sia ancora molto facile identificarne in maniera precisa quelle che sono le competenze. Se pensate che il social media manager sia solo ed esclusivamente colui che scrive gli stati sulla pagina Facebook di una azienda vi sbagliate: questa nuova figura professionale ha molte sfaccettature e chi decide di fare questo lavoro deve avere delle capacità ben precise. Non basta stare su Facebook o scrivere un tweet! È necessario essere creativi e saper gestire il medium che si va a utilizzare, sia esso un social network, un canale YouTube o altro.

Le skill del social media manager perfetto

Il social media manager perfetto esiste, non è una figura mitologica. Deve, naturalmente, avere delle caratteristiche e delle capacità specifiche.

Entriamo, quindi, nel vivo del discorso, cercando di fare un elenco di quelle che sono le competenze che un SMM deve avere.

  • Capacità di comprensione dei media

Diciamolo chiaramente una volta per tutte: non tutti i media sono uguali e, pertanto, è utile conoscerli e saperli utilizzare al meglio. Facebook non risponde alle stesse dinamiche di Twitter o di YouTube e non può essere utilizzato come un blog. Insomma, bisogna saper distinguere i vari canali, analizzarne le peculiarità e le potenzialità, e imparare a sfruttarle. Solo in questo modo si potranno raggiungere degli obiettivi degni di nota.

  • Capacità di comunicazione

Un social media manager deve saper comunicare. Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è. Comunicare significa, in primis, capire quali sono le esigenze e i gusti del pubblico al quale ci si rivolge. Solo così si riuscirà a catturare l’attenzione in maniera corretta. Se non si sa come comunicare con una determinata nicchia, è tutto lavoro sprecato.

  • Creatività

Inutile dirlo: un social media manager deve essere un nemico giurato della banalità. Essere creativi è la parola d’ordine, perché senza questa caratteristica non si riuscirà mai a far emergere il proprio brand. Delle campagne anonime non portano alcun risultato, perché non attraggono l’attenzione. Ecco, quindi, che un bravo SMM sa cosa dire e come dirlo, in maniera unica e originale. Va da sé che la creatività va sempre ottimizzata in base a quello che è il target di riferimento, altrimenti si rischia di fare un buco nell’acqua.

  • Capacità di analisi

L’analisi dei dati, quella dei risultati, l’analisi della propria nicchia: sono tutti elementi essenziali che un social media manager deve sempre tenere a mente. Senza tutto ciò sarà difficile mettere a punto una strategia vincente e sui social media, come altrove, senza un piano e una via da seguire non si arriva al risultato sperato. I dati e le varie analisi, quindi, sono il pane quotidiano del bravo social media manager.

  • Capacità di lavorare sotto pressione

Quando si gestisce una pagina Facebook o qualsiasi altro tipo di canale social, si deve sempre essere pronti a fronteggiare le difficoltà. Che si tratti di commenti negativi da parte di alcuni utenti, di scadenze a breve termine o altro, saper lavorare anche sotto pressione è una delle prime qualità che un social media manager deve avere. Non ci si deve far intimorire da nulla, ma si deve andare avanti per la propria strada, con l’unico obiettivo di far conoscere e crescere il brand.

Come diventare social media manager

A questo punto arriva la domanda che tutti si pongono: come diventare un social media manager? La prima cosa da fare è studiare e formarsi. Ci sono molti corsi che formano il perfetto social media manager, ma anche tante risorse, talvolta gratuite e online.

Il secondo consiglio è senza dubbio quello di fare esperienza, magari gestendo qualche piccola pagina, per mettere in pratica ciò che si è imparato e, soprattutto, per fare la cosiddetta gavetta. Man mano i risultati e le opportunità arriveranno, anche se le competenze devono sempre essere affinate perché, mai come in questo mestiere, stare al passo con i tempi è di fondamentale importanza.

Quali sono i tuoi consigli a chi vuole intraprendere questa carriera? Scrivici nei commenti!

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