Sicuro che l’informatica non sia un mondo per donne?

grace hopper informatica
Tempo stimato di lettura: 6 minuti, 21 secondi
Pubblicato il 8 marzo 2017

Donne Digital.
Donne e informatica.
Donne e tecnologia.
Donne, numeri e programmazione.
No, non sto delirando.

Sono molte le persone che pensano ancora che l’informatica, il mondo del digitale o più in generale la tecnologia, non siano “questioni” da correlare al genere femminile. Proprio nei giorni in cui si celebra la Festa della Donna son felice di poter argomentare il contrario, ovvero che sono molte le donne che hanno fatto (e ancora stanno scrivendo) la storia dell’informatica e della tecnologia.

Attenzione! L’obiettivo di questo post non è quello di fare del femminismo spiccio, né tantomeno sottolineare il maschilismo che sembra aleggiare non solo in certi tipi di settori, ma evidenziare le varie opportunità, iniziative ed eventi dedicati al digital e alle donne, visto che di queste stiamo parlando.

Capita troppo spesso, dicevo, di imbattersi in persone che hanno la convinta percezione che le donne proprio non siano portate a svolgere determinati mestieri. E tale questione fa ancora più indignare se a immaginarsi prettamente maschile il grande mondo dell’informatica sono proprio quelle persone che vi lavorano all’interno. Capita anche che certi personaggi, talvolta, nelle occasioni in cui si trovano davanti a una donna, magari giovane e di conseguenza (ovvio!) inesperta in tal campo, assumano delle espressioni che si vanno pian piano a tramutare in ghigni che vagamente ricordano, tanto per citarne uno famoso, quello di Leonardo DiCaprio in questa immagine tratta da The Wolf of Wall Street.

Leonardo DiCaprio donne e digital

Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street

Mai si sbagliaron così tanto.
Ecco perché.

Alcune delle donne che più hanno influenzato il mondo dell’informatica

Vi è una mente femminile dietro le basi concettuali della programmazione. Sto parlando di Ada Lovelace, la madre dell’ informatica. Fu lei a creare il primo algoritmo oggi riconosciuto come primo programma informatico della storia. Charles Babbage, con il quale Ada Lovelace collaborò, conosciuto nel mondo dell’informatica grazie all’invenzione della macchina differenziale e della macchina analitica, era solito chiamarla “Incantatrice di numeri”.

Augusta Ada Byron

Augusta Ada Byron, meglio conosciuta come Ada Lovelace, madre dell’informatica.

Alan Turing invece, considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale, dichiarò che prese ispirazione proprio dall’eccellente lavoro di Ada per arrivare a costruire quello che oggi è considerato il primo computer moderno, la Macchina di Turing. Il linguaggio di programmazione Ada, sviluppato verso la fine degli anni ’70, è così chiamato in suo onore.

Grace Murray Hopper è considerata la regina del codice. Fu la prima ad aver pensato e realizzato un linguaggio di programmazione indipendente dalla macchina – il COBOL – nonché colei che coniò il termine bug e teorizzò il debugging – ovvero l’eliminazione di bug – errori – informatici grazie ad analisi continue e periodiche del codice sorgente del programma.

Grace Hopper

Grace Murray Hopper, pioniera della programmazione informatica.

Addirittura, nel 1969 l’Associazione americana dei professionisti dell’informatica conferì a lei il prestigioso riconoscimento di “uomo dell’anno”. Sì, hai capito bene.

Lei stessa dichiarò che:

“Le donne finiscono per essere davvero delle brave programmatrici per una ragione in particolare. Sono abituate a portare a termine le cose, mentre gli uomini non lo fanno molto spesso.”

Si deve invece a Hedy Lamarr l’elaborazione del concetto del salto di frequenza, ovvero l’invio di uno stesso segnale radio su frequenze differenti. Oggi questo metodo, il frequency-hopping spread spectrum,  sta nientemeno che alla base della tecnologia wireless.

Hedy Lamarr

Hedy Lamarr, splendida attrice ed inventrice del wireless.

Invenzione, tra l’altro, che le è stata riconosciuta soltanto nel 1997, anno in cui finalmente ricevette il premio Pioneer Award by the Electronic Frontier Foundation, appena tre anni prima della sua scomparsa.

Nello stesso anno in cui veniva premiata Grace Murray Hopper, nel 1969, Anita Borg inizia a lavorare come programmatrice. La sua figura femminile è conosciuta per aver ispirato e motivato milioni di donne ad avvicinarsi al mondo della tecnologia e dell’informatica, e anzi, a ricoprire ruoli attivi e di leader proprio in questo campo. Una vita dedicata all’abbattimento delle barriere sociali e alla parità di diritti. Fondò l’Institute for Women and Technology e la Grace Hopper Celebration of Women in Computing. Google la celebra chiamando col suo nome la Borsa di Studio rivolta alle donne nel campo dell’informatica.

Mi fermo qui e ce ne sarebbero ancora altre da citare. Ma sono piuttosto sicura che se prima pensavi che la programmazione, l’informatica o la tecnologia fossero “robe da uomini”, e adesso hai cambiato idea. 🙂

Iniziative ed eventi dedicati alle donne e all’informatica

  • RosaDigitale, il movimento italiano per le pari opportunità nell’ambito della tecnologia e dell’informatica, si impegna per sette giorni –  dal 7 al 13 Marzo 2017 – attraverso lo svolgimento di una serie di eventi denominati petali di rosa, in una battaglia che mira ad annientare il divario di genere in ambito tecnologico e informatico. Lo fa attraverso la creazione di eventi e workshop rivolti a donne, uomini, bambini, professionisti o aspiranti tali.
    Non è un caso che il motto del movimento sia
    “La conquista è informazione”.
  • Django Girls è un’organizzazione no profit che organizza in tutto il mondo eventi e workshop dedicati alle donne e alla programmazione. Durante gli eventi, che dal 2014 a oggi sono stati 347 grazie all’aiuto di 747 volontari, le donne partecipanti al corso realizzano la loro prima applicazione usando codici di programmazione Html, CSS, Python e Django. Attraverso il sito ufficiale di Django Girls è possibile impegnarsi per portare uno di questi fantastici workshop nella propria città.

    django girl work

    Una fotografia scattata durante uno dei 347 workshop di programmazione organizzati da Django Girls.

  • L’ EWMD – European Women’s Managment Development organizza Donne digitali, una giornata di workshop, incontri e scambi dedicati alle donne e alla loro formazione e professionalizzazione nel campo del digitale. Quando? Il 17 Settembre 2017 – segnati la data!
  • L’8 marzo, l’Associazione Italian Digital Revolution presenta a Roma il Convegno DIGITAL WOMEN, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati. Una conferenza sul ruolo della donna nel mondo del digital e sulle pari opportunità.
  • Donna moderna, in collaborazione con Casa Facile e Sale e Pepe, mette a disposizione la propria competenza e conoscenza sul mondo femminile e ha pensato di creare Digital School, una piattaforma dedicata alla formazione online – sulla quale è possibile scegliere il proprio corso preferito da seguire anche in aula – dedicato a tutte quelle persone che vogliono migliorare la propria comunicazione digitale, nello specifico sugli aspetti che riguardano il content management e i social media.

Chiudo col dire che LinkedIn ha da qualche settimana pubblicato la ricerca Talent Trends, sondaggio che evidenzia come, facendo riferimento agli ambiti STEM – Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, solo il 23% dei talenti del settore, su scala globale, fa parte del mondo femminile.

Un altro dato interessante emerso dallo stesso sondaggio riguarda il fatto che, quando una donna cambia lavoro e arriva alla nuova posizione, tende a guadagnare solo il 10% in più rispetto alla posizione precedente, al contrario degli uomini che, nelle stesse condizioni, arrivano a guadagnare almeno il 30% in più.
Che sia per la nostra poca capacità di contrattare o per la percezione distorta delle aziende nel sottovalutare l’importanza dell’aspetto economico quando si tratta del genere femminile, una cosa è certa, caro lettore/lettrice: siamo donne e sì, oltre le gambe c’è di più. 
Dobbiamo, tutti assieme, avere la forza di metterlo in testa a quelle persone che a volte alludono al contrario.

Al di là di ogni fatto o giudizio, cara lettrice, impegnati nella realizzazione dei tuoi sogni e nel raggiungere i tuoi obiettivi, con costanza, fino al successo.

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