Quanto chiedere per un lavoro SEO?

Costo SEO
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 31 secondi
Pubblicato il 19 giugno 2013

Nella maggior parte dei casi, se ti ritroverai fra le mani un ventaglio folto di banconote probabilmente è perché avrai vinto a Monopoli.

Bene, dopo questa introduzione sarai di certo motivato a continuare la lettura… oh, ma perché vedo aperta su un’altra scheda del browser un sito di annunci di lavoro?

Keep calm, la SEO è un lavoro dannatamente serio e non solo perché dai valore aggiunto al cliente, è una passione etc. etc… ma anche e soprattutto per il fatto che se riesci a redirigere un buon preventivo SEO potrai addirittura ritrovarti a pagare le bollette. Io riesco a farlo (per ora, ringraziando Chtulhu) quindi penso che con un minimo di mestiere lo possa fare anche tu.

Preventivo SEO: un’impresa nell’impresa

Ti anticipo che sono dell’idea “romantica” di una SEO artigianale, nel senso “buono” della parola (e non inteso come pecoreccio): ogni sito, ogni business ha una sua storia, delle sue caratteristiche, delle sue variabili dovute al settore di riferimento o allo storico stesso della presenza online.

Trovo difficile riuscire a pacchettizzare tutto stile Ikea, in linea generale preferirei levigare il legno della mia sedia a mano piuttosto che stare lì a produrre l’ennesima Ivar.

Però sai che c’è? Riconosco che questo sistema è molto comodo per situazioni low budget che hanno una situazione di avvio piuttosto standard.

Di base – e se hai altre idee, le aggiungo come frecce alla mia faretra – mi pare di vedere tre grossi orientamenti principali nello stilare un preventivo SEO:

  1. SEO a obiettivi;
  2. SEO a pacchetti;
  3. SEO artigianale.

SEO a obiettivi

Un must, old school ma onesto metodo per stilare un preventivo SEO: tu mi dai un acconto sia per garanzia di pagamento successivo, sia per coprire le mie spese iniziali di lavorazione (dal 10% al 30% può andare) e poi mi fatturerai la singola chiave che ti posizionerò sulle SERP che stia fissa per un periodo di tempo ragionevolmente stabilizzante – 10/15 giorni.

Qui le variabili sono tante, ho imparato che:

  • Fare un preventivo SEO di tante chiavi può essere un suicidio;
  • Se becchi un periodo o una nicchia instabile potresti fare il triplo degli sforzi per fissare il risultato.

Ora, fissare la Rete sarà umiliante per Boris Becker (cit.), ma per te che fai SEO stare lì ad analizzare l’andamento sul Web delle key sperando che il tuo cavallo arrivi nella posizione desiderata ti può rendere più matto der Pomata.

Inoltre considera che, con gli ultimi aggiornamenti, ci possono essere scarti geolocalizzati per le keyword che hai scelto.

My two cents: sono del parere che questo metodo sia ottimo per poche chiavi e assai lucrative (da tre a quattri zeri). Se devi instillare una percentuale d’azzardo, beh, allora punta forte.

Infatti è un sistema che vedo molto usato nei settori di gambling, adult e affini. Fai la tua SEO con BlackJack e squillo di lusso (cit.) anzi, senza SEO e BlackJack.

SEO a pacchetti

Forse il sistema più utilizzato: io mi preparo tutta una serie di preventivi SEO più o meno rigidi da proporre ai clienti con un base mensile fissa e operazioni standardizzate.

Questa soluzione ha indubbi vantaggi, uno fra tutti il doverti evitare lo sbattimento dell’impresa prima dell’impresa, e di abituarti ad avere un metodo di lavoro molto ben preciso oltre e SOPRATTUTTO a garantirti, se tutto va bene, un flusso regolare di soldini. E anche questo mese si mangia carne.

IMHO i problemi possono essere:

  • Sfociare nel “ma tu ce l’hai un SEO?” tipo il tizio dello spot Sky e diventare troppo markettaro con prezzi e promozioni;
  • trascendere nel “bisognerebbe avere un tariffario” che fa molto Ordine, ma poi ha la flessibilità di un findus.

Ovvero iniziare ad andare a ribasso con le tariffe perché non si riesce ad adattarle al cliente e pensare che la cosa migliore sia l’ennesimo organo burocratico di Ztato Kentrale che ti salva calando dall’alto tariffe uguali per tutti.

My two cents: Sarà per mia formazione personale ma sono contento di fare questo lavoro perché è in pieno libero mercato. Come esiste il servizio da 9,99 €/mese c’è anche l’agency che chiede dieci volte tanto per un prodotto che (si spera) sia dieci volte più valido.

I pacchetti, per un avvio base, sono un buon modo per tirare via le castagne dal fuoco del preventivo SEO, ma bisogna riuscire ad essere flessibili.

SEO artigianale

Come ho anticipato, la mia soluzione – in teoria – preferita: poi alla fine gli obiettivi e\o i pacchetti li propongo pure io, eh. Ma quello che secondo me non va trascurato è l’ “ottica da artigiano” dietro: io ti offro quella che credo sia per te la migliore soluzione perché penso lo sia davvero e non perché ho un file preventivoseo.pdf che giro a tutti.

Se la Fata Turchina ha animato l’amorevole creazione di Geppetto invece che un Gormita prodotto su scala un motivo ci sarà. E non dipende dalla lunghezza del naso… (questa è la peggior battuta dell’anno).

Bagaglino a parte, i problemi riscontrabili possono essere:

  • La perdita di tempo se il cliente non entra;
  • Non riuscire a fare percepire la cura dietro quello che è un lavoro prima del lavoro.

E’ innegabile: se il preventivo SEO artiginale fa un buco nell’acqua, il tonfo è più grosso delle altre soluzioni perché banalmente ci si è impiegato molto più tempo a redirigerlo.

My two cents: Sebbene credo sia la soluzione più performante, se ben applicata, forse conviene orientarla ai prospect che vorremmo davvero fidelizzare.

Ehi, ma non hai risposto alla domanda di apertura!

Si lo so che starai pensando questo: non mi hai detto quanto chiedere per un lavoro SEO, maledetto Copy-parolaio.

Hai ragione, ma questo perché la risposta non è assolutamente semplice (che banalità, eh) essendoci dentro una buona dose di savoir faire commerciale.

Potresti essere un ottimo venditore e riuscire a scucire un ottimo prezzo per un lavoretto – si chiama libero mercato, la truffa si configura se manco fai quello – oppure ritrovarti a fare la Cappella Sistina del Web per due fagioli.

Anche a me capita, mica sono uno strafigo che basta che dico “A” mi coprono d’oro. E’ già tanto che non mi tirano #pomodorimarci.

Al solito, secondo me molto è dettato dall’esperienza e dal buon senSEO: se hai davanti una grossa opportunità, fatti valere per quel che sai fare, ma non pretendere che il pizzicagnolo dell’angolo paghi lo stesso prezzo di un’azienda. Rischieresti di finire nel macinato del giorno dopo.

Una mia stella polare: se percepisci che possono offrirti 10 fai 10 oppure 11 se ci tieni. Sei ti offrono 5 fai 5 oppure 6 se ci tieni. Ma non ritrovarti mai (o quasi) a fare 10 per un’offerta da 5. Il resto ce lo metti di fegato.

Ora tocca a te: qual è la tua esperienza? Cosa ne pensi?

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