Pinterest: content strategy per immagini

Immagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 44 secondi
Pubblicato il 8 Aprile 2014

L’ultima volta ho parlato di visual storytelling, ti ricordi?

Oggi vorrei approfondire l’uso di uno di Pinterest all’interno di una content strategy. Si tratta, come suggerisce il nome stesso, di un social network interamente dedicato al visual, sotto forma di immagini o di video.

Il cuore di Pinterest è costituito dalle boards, delle bacheche che sono una sorta di album pubblici di immagini tematiche che consentono alle persone di connettersi  l’una con le altre in base alla condivisione degli stessi interessi e gusti.

Nell’ottica di una strategia integrata di content marketing, Pinterest è come il cacio sui maccheroni, in quanto si può integrare perfettamente sia con Facebook e Twitter sia con tutti i siti web o blog attraverso il pin it button, che consente di condividere nelle personali board tematiche le immagini che più ci piacciono. Questo pulsante è comodissimo e si può aggiungere alla barra degli strumenti del proprio browser, facilitando non poco la raccolta delle cose che ti ispirano durante le tue sessioni di navigazione nei meandri del web.

Come Pinterest può aiutare il tuo brand

I brand e le aziende possono fare content strategy e usando Pinterest possono ritagliarsi un ruolo importante, condividendo contenuti visivi utili e interessanti per i loro follower. E acquisire quindi credibilità e autorevolezza nel settore in cui si opera. E raccontare per immagini la storia dei loro prodotti e aggiungere un valore emozionale al racconto. Ti pare poco?

La mia amica Valentina Tanzillo ci svela che i repin, aumentando la diffusione dei nostri pin, aumentano anche la nostra visibilità.

Tu dirai: “ma come? Se io pinno (ehssì, è questo il gergo!) i contenuti di un altro, non aumenta la sua di visibilità?”.
Bella domanda. La risposta è “In parte, ma non solo”.
Mettiti in testa una cosa: se vuoi fare social media marketing nel modo giusto, devi per forza superare l’idea del “tuo” e del “mio”. Focalizzati più sull’essere utile ai tuoi follower. Fagli dei regali. Regalagli anche contenuti interessanti che non appartengono a te ma che gravitano comunque nella sfera del tuo settore.

La gente deve vedere in te un buon selezionatore di contenuti, che in base ai suoi interessi e ai suoi gusti, risultino per lui interessanti e utili. Non devi dare l’idea di voler vendergli qualcosa, ma di regalargli qualcosa: informazioni, curiosità, notizie, divertimento, ecc.

Come per gli tutti gli altri canali social, anche nel caso di Pinterest, tutti i contenuti vanno integrati nel piano di social media marketing.
Come? Pianificando, pubblicando, interagendo e analizzando i risultati.
Anche qui, come su Facebook o su Tumblr, non si pubblica come forsennati e nemmeno una volta all’anno.
L’ideale, secondo la mia opinione, è pinnare 6-7 volte a giorno, tra pin e repin di altre fonti o da altri account Pinterest interessanti.
Pinterest, infatti, rispetto ad altri social network ha una frequenza di pubblicazione più alta.

Su Pinterest non esistono i gruppi, è vero, ma puoi sempre creare delle board condivise: fatti un’idea precisa di ciò che vuoi selezionare e chiedi aiuto agli altri utenti. Apri una board condivisa con un titolo invogliante e descrivi con precisione che tipo di contenuti vorresti raccogliere. Una board che mi piace molto è #ShareYourDesktop, creata quasi due anni fa da Matteo Piselli aka Ibrido Digitale.

Osserva, analizza, seleziona e calendarizza

Anche su Pinterest l’ascolto (qui è il caso di dire l’osservazione) è fondamentale.

Per prima cosa, analizza il tuo brand e individua alcune macro-aree tematiche dove andare pescare per creare board e contenuti o per fare una selezione. Non creare board con una o due foto, non servono proprio a nulla e sono brutte da vedere. Meglio creare delle board segrete che ti fungono da bozze, dove andrai a inserire man mano contenuti interessanti. Quando avrai raggiunto un numero dignitoso (8-10 pin) rendi la bacheca pubblica. E pinna.

Importantissimo è fare una selezione delle fonti da cui attingere e degli account da tenere d’occhio. A questo proposito è interessante quanto dice Domenico Armatore nel suo post sulla pianificazione del piano editoriale (e consiglio anche di dare una bella occhiata alla sua infografica, molto chiara e interessante).

E alla fine arriva lui, il calendario editoriale.

Definisci giorni e orari di pubblicazione e spalma (o – meglio – smarmella, come direbbe Salvatore Russo) i contenuti nelle varie fasce orarie, alternando tra le varie macro-aree individuate nella pianificazione della strategia.

Et voilà, ecco come buttare le basi di una content strategy su Pinterest.
Ovviamente ci sarebbe ancora tanto da dire, ma forse vuoi aggiungere qualcosa tu!

Sei pronto a pinnare?

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