Perché leggere è utile per un web writer

perché leggere fa bene per un web writer
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Pubblicato il 18 gennaio 2018

Per scrivere bene bisogna leggere tanto. Lo dicono le università americane, lo dice anche il celebre scrittore Stephen King, ma cosa vuol dire per un web writer? La lettura affina una delle migliori qualità di chi fa scrittura sul web: la capacità di adeguarsi al target di riferimento. Per il web writer leggere è importante quasi quanto esercitarsi praticamente nella scrittura.

Leggere di più e scrivere meglio

Parafrasando la celebre citazione di Stephen King, che si trova un po’ ovunque nel web, il writer che non legge è privo degli strumenti utili per scrivere. Neanche a dirlo, esistono differenze sostanziali tra un romanzo e il post di un blog, la pagina statica di un sito web o una scheda prodotto. Il modo in cui scrivono narratori e poeti è diverso dal modo in cui scrive un web writer, ma nonostante questo la lettura è imprescindibile per entrambe le categorie di scrittori. A questo punto, non resta che capire in che modo leggere è utile per il lavoro del web writer.

Leggere è utile per un web writer

La lettura fa bene alla mente e sono anni che circolano in rete articoli che lo spiegano, sulla base degli studi condotti qualche tempo dall’università di Stanfors. I benefici della lettura sono molteplici: ci rende più attivi mentalmente e più empatici, ci libera dallo stress. Detto ciò, perché un web writer deve leggere per poter scrivere? Perché leggere aiuta a trovare le parole e il tone of voice adatti per ogni tipo di pubblico. Insomma, leggere è un esercizio, che completa la pratica della scrittura. Per rendere al meglio, il web writer scrive e legge costantemente.

Trovare le parole grazie alla lettura

Non dimentichiamo che chi comunica per conto delle aziende ha uno scopo fondamentale: vendere. La lettura è una pratica che può rendere più raffinato il modo in cui il web writer scrive per vendere. Se la sua comunicazione non è adatta al target per cui è stata pensata, di fatto il comunicatore ha fallito. Riuscire ad adattare la scrittura a tipi diversi di pubblico è un’arte, che si affina nel tempo soprattutto con la pratica. Esistono persone talentuose, quelle che hanno il copy nel sangue, ma l’esercizio è fondamentale per tutti indistintamente.

Allo stesso modo, capita a tutti i web writer di trovarsi nella situazione di mancare delle parole più adeguate per esprimere un messaggio. Questo disagio si traduce nella reale difficoltà di adeguarsi al target di riferimento. È qui che la lettura, come esercizio, viene in soccorso del professionista: leggere tanto arricchisce il bagaglio lessicale di cui si dispone.

Tone of voice e punto di vista

La ricchezza del vocabolario da sola non basta, perché il messaggio del web writer colpisce nel segno se è comunicato con il giusto tone of voice. Voglio dire che disporre di termini aulici e sopraffini non fa di te un bravo comunicatore, se lo stile di scrittura, preso nel suo complesso, non è coerente con l’audience.

In che maniera i libri sono di supporto nella ricerca dello stile più adatto? Ricorda che leggere un libro ti “costringe” a calarti nei panni del narratore e dei personaggi di una storia, così sei portato a conoscere e comprendere punti di vista probabilmente diversi dal tuo. In aggiunta, più storie leggi e più hai la possibilità di venir a contatto con le situazioni più disparate: comiche, satiriche, drammatiche, grottesche e via dicendo. La familiarità con questa varietà di situazioni ti permette di allenarti a trovare il tone of voice adatto per testi di varia natura.

Leggere aiuta a essere più flessibili nella scrittura

Il lavoro del writer è di supporto a una strategia di marketing più ampia e complessa, che tiene conto delle statistiche e delle qualità più caratterizzanti del pubblico a cui ci si rivolge. Tali conoscenze costituiscono la base sulla quale costruire il testo scritto, nel quale tone of voice, punto di vista e lessico sono scelti con cognizione di causa.

Passare da un tipo di testo a un altro permette al web writer di essere flessibile, cioè di adeguarsi a uno stile di scrittura speculare all’audience per cui scrive. Anche il testo più raffinato e creativo può rivelarsi un fallimento comunicativo se il pubblico non vi si riconosce. Di fatto, ti trovi di fronte a un’audience spaesata e poco reattiva. Se non ci sono reazioni, il messaggio non è arrivato e, a questo punto, è facile trarne le conseguenze più materiali: non vendi.

Il pubblico ha bisogno di riconoscersi nella “lingua” in cui scrivi e nelle storie che inventi. La tua fonte di ispirazione sono le letture a cui devi dedicarti anche poche ore alla settimana. Viene spontaneo chiedere: cosa deve leggere un web writer? La risposta è tutto. Naturalmente, più è elevata la qualità di ciò che leggi e più è di qualità quel che apprendi.

Leggi i grandi nomi della letteratura classica e contemporanea, ma leggi anche quel che può esserti utile nell’immediato. Devi stendere un pezzo specialistico, molto tecnico, o un articolo per una rivista? Leggi John Steibeck: è stato un superbo scrittore di narrativa, ma prima di tutto un giornalista. Devi curare il blog di un brand di abbigliamento femminile per donne giovani e frizzanti? Leggi Sophie Kinsella!

Per un web writer leggere e scrivere in continuazione non è mai una perdita di tempo.

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