Alcuni chiarimenti su Penguin e domini a chiave esatta

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Pubblicato il 18 ottobre 2013

Il nuovo Update di Penguin, lanciato pochi giorni fa, assieme al “Not Provided” di Google Analytics, si aggiudica i primi posti per le novità e le news più seguite al momento in ambito SEO. Ho pensato così che fosse un buon momento per scrivere un secondo articolo,  inerente a questo famigerato, o fantomatico, dipende dai punti di vista, aggiornamento di Google Search: il Penguin Update.

Per fare un punto della situazione preciso su cosa questo nuovo aggiornamento di Penguin stia modificando in particolare, e quali nuovi aspetti potrebbe introdurre nel lavoro, è necessario avere un po’ di pazienza ed osservare le fluttuazioni delle SERP.

Per quanto riguarda i cambiamenti che Penguin (almeno fino a prima di questo nuovo update) ha apportato nelle SERP e nel lavoro quotidiano di ogni SEO, gli aspetti oggettivi che sono stati effettivamente toccati riguardano il modo con cui Google considera la link popularity di un sito, per stabilire se è il caso di posizionarlo più in alto o meno nelle ricerche. Interrompo per un momento questo discorso, che riprenderò più avanti, per introdurre un altro argomento che rientra nell’argomento di questo post.

I Domini a chiave esatta sono penalizzanti?

Dopo lo scompiglio creato da Penguin e non solo, anche dall’informazione non precisa che in molti hanno fatto, è nata una discussione particolare tra i SEO che riguarda i domini a chiave esatta. Prima di Google Penguin si considerava molto facile posizionare un dominio anche in prima posizione, sempre relativamente in base al settore, alla parola chiave e al mercato di riferimento, quindi anche al valore della concorrenza, usando un nome di dominio che avesse la corrispondenza esatta per la parola chiave principale con cui ci si volesse posizionare.

Dopo Penguin molti domini di questo tipo hanno avuto grosse penalizzazioni, alcuni domini che erano in prima posizione (o comunque in prima pagina per una parola chiave specifica che corrispondeva al nome del dominio) sono letteralmente spariti.

Un’esperienza personale

Personalmente ho visto direttamente questa manifestazione dell’Update Penguin su uno dei miei siti. Si trattava di un sito non molto importante e sul quale non vi era stato fatto un gran lavoro di ottimizzazione sopratutto nella link popularity, ma si trovava in prima posizione per una parola chiave con oltre 10.000 ricerche mensili.

Da un giorno all’altro il sito è sparito dalla SERP, nessuna penalizzazione, nessun segno nel Google WebMaster Tool o altrove. Si trattava di Penguin e non ho tardato molto a comprendere perché: il sito aveva ricevuto praticamente tutti backlink con la stessa anchor text. Primo indicatore tra tutti i nuovi aspetti che Penguin prende in considerazione.

Certo, non è mai stata una buona pratica quella di linkare un sito sempre con la stessa anchor, ed è sempre stata una pratica consigliata quella di differenziare l’anchor per rendere il profilo di link il più naturale possibile. Ma è proprio questo il punto importante che può fare chiarezza sulla discussione dei domini con la chiave esatta, per un sito internet è molto comune ricevere link con l’ancor esattamente uguale a quella del domino. per questo nel mio caso avevo tutti link generati in quel modo (non molti oltre tutto, circa una decina). Ma questo è bastato.

Cosa fa quindi Penguin

Con Penguin quindi l’attenzione alla naturalezza degli anchor text è fondamentale, e si deve cercare di non fare sovraottimizzazione negli anchor dei link in entrata altrimenti si rischiano penalizzazioni. Anche in questo caso ho visto fluttuazioni immediate nelle SERP per siti molto stabili in generale, su diverse ricerche, perdere improvvisamente decine di posizioni per una specifica parola chiave, anche solo per un paio di articoli pubblicati in modo molto ravvicinato che riportavano la stessa parola chiave ottimizzata per l’ottenimento di un miglioramento di posizione.

Concludendo

Per quanto riguarda i domini con l’esatta corrispondenza del domino con una parola chiave, basta sottolineare che come ci sono stati siti che hanno visto una forte penalizzazione, alcuni che la vivono ancora, altri che sono riusciti ad uscirne, ci sono stati anche domini che, pur avendo una parola chiave esatta nel nome del dominio, non hanno visto nessuna penalizzazione, questo a riprova del fatto che il Penguin Update, almeno fino ad ora, non ha avuto nessun impatto diretto sul nome del dominio, che ancora oggi può essere scelto liberamente, e che quindi può continuare a essere uno dei fattori di posizionamento rilevanti, quello di avere una o più parole chiave (importanti per il proprio business) nel nome del dominio.

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