Mamme Freelance e Webdesign

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Pubblicato il 1 agosto 2013

Che dire…sono mamma felicemente da 8 mesi quasi, e allatto la mia pupa che cresce ogni giorno di più. Ora comincia anche a mangiare qualcosa di solido e … vi risparmierò i particolari sulla conseguente consistenza della nuova cacca. Aahahah

Il lavoro da freelance è stato da me scelto anche in previsione di questa nascita, che ti cambia completamente la vita, ma alla quale il tuo corpo si abitua stranamente in fretta. Se prima magari ci si “vantava” di fare le nottate a lavorare (cosa che comunque non ho mai fatto perché ci tengo alla salute, ma parlo in generale per il lavoro da freelancer), ora le nottate sono fatte di levatacce per le poppate. Dapprima ogni due ore, poi diradate ogni tre, poi, se va bene, una sola o due in 10 ore di sonno totali.

Ma il corpo si abitua e riesci persino a riaddormentarti… tranne nei casi come oggi: prima sveglia alle 2,30, seconda alle 4.50, dopodiché il sonno è andato a farsi benedire, e alle 5.40 ero qui a lavorare davanti al computer.

Beh, non è poi così male, considerato che poi ha la sveglia biologica alle 7 spaccate, e quindi ho lavorato “solo” un’ora e venti… già tanto per i miei standard giornalieri…

Ehm, arrivo, la bimba chiama…

Eccomi, dicevo…

Torno subito…

Dicevamo?

Scusate, emergenza cacca…ora ci sono…

Ehm, arrivo, ha fame…

Ecco, la mia giornata è fatta così… le telefonate con i clienti sono a dir poco bandite, perché sarebbero continuamente interrotte, e quando dorme… sono gli unici momenti in cui posso stare tranquilla a lavorare, per cui sacre e non ci penso proprio di mettermi a parlare al telefono rischiando di svegliarla!! Per fortuna tutti i clienti che ho lo capiscono perché hanno figli, altrimenti sarebbe la fine!

Lavori di grafica difficilmente riesco a farne, perché richiedono due mani, e non sempre le ho entrambe a disposizione. Lavori di installazione e coding invece sì, riesco a destreggiarmi anche cullandola per la nanna o durante le poppate. Che fatica eh? Essì, funziona proprio così.

Anche scrivere diventa un poco un problema, poiché uso due mani, ma per contro sono molto più veloce ed ho un trucco, che sto usando proprio ora. Metto su un lato del mio megaschermo un video di Lily Allen o degli One Direction (ebbene sì) e la piccola si ipnotizza per qualche minuto. Non esagero con questa tecnica dato che non voglio crescere un ebete, ma si tratta di video musicali in fondo, non di televisione e pubblicità! 😉

Questa è la mia giornata, nel mezzo riesco anche a gestire un poco la casa, qualche volta mio marito la porta a fare una passeggiata e sono sicura di non avere interruzioni per almeno un’oretta, qualche volta vado anche io con loro perché ho bisogno di respirare.

E tra di voi, ci sono mamme freelance all’ascolto o future mamme?

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