
Una delle più autorevoli rappresentanti della prima corrente è Molly E. Holzschlag che nella sua pagina twitter tempo addietro ha dichiarato che l’ html5 è un linguaggio di mashup e non di markup https://twitter.com/#!/mollydotcom/status/29375306501. A sostenere la seconda ipotesi invece troviamo uno dei maggiori web developer Gabriele Romanato http://gabrieleromanato.com/2012/01/html5-markup-o-mashup/. Personalmente sono più vicino alla seconda corrente di pensiero perché, a mio parere, non vi è stato uno stravolgimento del linguaggio, ma un’evoluzione, visto che comunque html5 si basa sempre sulla sintassi e struttura dell’smgl.
Tali cambiamenti sono stati dettati sia dalle esigenze degli sviluppatori che chiedevano l’aggiunta di alcuni tag come header, footer, section o aside per dare più semanticità alla struttura, sia dalle grandi aziende come Google, Apple e Microsoft, che hanno intuito il potenziale che questo linguaggio avrebbe avuto nel futuro del web, grazie a tag dedicati all’ambito multimediale, come ad esempio canvas per la creazione di grafica vettoriale tramite javascript o alla geo-localizzazione (quest’ultima in realtà non fa parte della specifica ufficiale dell’html5) tramite le api di programmazione.
In questi casi vi è sempre una netta separazione tra struttura e contenuti, infatti canvas resta solo un tag contenitore, come può essere embed o object al cui interno si possono inserire filmati o giochi in flash, altri come i tag audio e video invece hanno reso possibile fruire contenuti video e audio via web tramite l’uso di uno standard comune e libero con codec come il WebM senza usare tecnologie proprietarie. Altre tecnologie implementate come il file manifest e il web storage (session e local storage) possono essere considerati un’evoluzione delle funzioni introdotte qualche anno fa con i cookie.
In particolare le innovazioni introdotte, come l’aumento della quantità di dati che è possibile gestire e la minuziosa configurazione dei parametri a disposizione permettono la creazioni di siti con funzionalità avanzate, ad esempio nel caso di un e-commerce il local storage rende possibile salvare i prodotti del carrello e trovarli alla successiva riapertura del browser.
Un’ulteriore conseguenza positiva delle nuove tecnologie implementate è la possibilità di creare applicazioni web-based che possano funzionare anche in modalità offline.
Questo ultimo esempio dimostra che è stato ampliato il campo d’ azione del linguaggio html5, l’interesse verso questo nuovo utilizzo del linguaggio è dimostrato sia dall’utilizzo che se ne sta facendo sui sistemi operativi per smartphone (Ios, andorid e windows phone 7) che già nei loro app store prevedono applicazioni scritte in html5, ma anche dai futuri sistemi operativi desktop come windows8 che daranno la possibilità di creare applicazioni native cioè pacchetti .exe usando html5, che rimane sempre un linguaggio che stabilisce solo la struttura dei documenti con ovviamente i css a occuparsi della parte estetica e javascript per ciò che riguarda la programmazione.



