Convegno GT: ecco cosa ho imparato davvero

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Pubblicato il 16 dicembre 2013

Il Convegno Nazionale sul Search Marketing di GT Idea è una delle occasioni che non dovresti perdere: rappresenta una rara opportunità di poter usufruire di un concentrato di come si evolve il settore e al tempo stesso aggiornarti e avere nuovi spunti di riflessione.

Non lo nascondo, aspettavo questo evento da parecchio e avevo delle enormi aspettative per questo weekend che si è rivelato un punto di svolta importante.

Questo non è un report

Potrei raccontarvi dettagliatamente gli interventi che ho seguito decantando la bravura dei relatori ma non lo farò… nei prossimi giorni usciranno decine di post così, ne sono sicuro, quindi vorrei offrirvi uno spunto di riflessione e condividere con voi la cosa più importante che ho imparato al Convegno GT 2013. Un pensiero e alcune riflessioni che sono emerse come un brusio nella mia testa durante le relazioni e si sono ricomposte mentre rientravo verso casa.

Durante questo weekend ho pensato spesso a quanto sta cambiando e quanto si sta specializzando il nostro lavoro. Il livello di approfondimento necessario per essere considerati degli esperti in una data disciplina è enorme.

Scegli cosa vuoi essere e per chi.

Se cerchi di fare tutto, di tenere il piede in troppe scarpe, presto comincerai a perdere pezzi, soddisfazioni, emozioni. Non puoi fare tutto e perché oggi semplicemente non te lo puoi più permettere neanche se dedichi alla tua passione ogni singola goccia di energia che hai.

Devi scegliere quello che ti piace e in cui magari risulti naturalmente più portato, avere fede nella tua scelta e dedicarti a lei.
Ma qui ci scontriamo con il secondo problema.

Il tuo tempo è comunque limitato.

Il tempo che dedichiamo allo studio viene sottratto all’attività lavorativa o alla nostra vita privata, o ad entrambe, ed è l’unica vera risorsa limitata e senza prezzo che abbiamo. Ci sono molte persone che non ci credono, quindi lo riscrivo.

TEMPO = UNICA RISORSA LIMITATA

E’ l’unica cosa che ho davvero paura di perdere, da sempre, perchè non potrai mai riguadagnarlo o averlo indietro, non puoi comprarlo, puoi solo venderlo o investirlo. Quindi devi farlo bene.

Da questa considerazione scarurisce  la vera riflessione:

Rispetta il tuo tempo.

Nella vita troverai sempre persone che cercheranno di prendere una parte di quello che sei e che sai per poco. Persone per cui quello che chiediamo in cambio sarà troppo, indipendetemente dalle nostre richieste. Non è sfortuna, è probabilità.

Se vendi siti web a 3000 euro troverai chi li vuole a 2000, se li vendi a 1000 troverai chi ha 500 euro di budget e se li vendi a 500 troverai chi non è comunque contento perche alla fine è comunque certo che forse avreste accettato anche 400.

Ci sono persone che purtroppo non riescono a dare, indipendentemente dalle loro possibilità e dalle loro capacità e ci tengono ancorati a progetti tristi e senza futuro.

Inizieremo con entusiasmo e ci convinceremo che ci va bene, ci innamoreremo pazzamente… Ma non puoi vivere con le briciole e non puoi accettare queste condizioni per un semplice motivo:

Quegli spiccioli non devono pagare solo la tua autostima ma anche il tempo che devi investire:

  • per migliorare te stesso ed essere più felice
  • per rendere più felici le persone che credono davvero in te

Sono queste persone che si meritano i tuoi pensieri nelle più svariate ore del giorno, che meritano di ricevere sorprese e attenzioni superiori al normale.

Forse sono io che sono strano ma le migliori idee le ho trovate sempre mentre facevo tutt’altro. Perché se sei freelance e ti piace quello che fai è così, la vita e il lavoro si fondono a tal punto da essere spesso indistinguibili.

Il mio consiglio è quindi di ragionare bene su quali progetti credere e su quali compromessi siamo disposti ad accettare. L’accettazione nei preventivi riporta due firme proprio per questo, non è scontato che debba decidere solo il committente. Ma perchè questa affermazione sia vera devi prima soddisfare una condizione importante:

E’ un circolo virtuoso da cui è possibile uscire solo con enormi sforzi iniziali.

Per questo trovo incredibilmente difficile il percorso di chi si avvicina ora o in età avanzata a questa professione, senza avere un buon bagaglio di esperienze e conoscenze specifiche e guardo con enorme ammirazione le giovani leve che apprendono con facilità tecniche e nozioni che a noi risultano ancora complesse (se volete qui c’e’ un bellissimo video di Breakdance che rende perfettamente l’idea).

Essere riconoscenti, non remissivi

Quando trattate i vostri preventivi cercate di capire sempre chi avete davanti. E’ una delle cose più importanti che ho imparato. Riuscire a comprendere e a selezionare bene i propri clienti è fantastico e vi permetterà di lavorare spesso con gente entusiasta che vi darà tantissima energia.

Per questo preferisco evitare determinati progetti e premio chi dimostra rispetto per il mio lavoro e passione per quello che fa, spesso anche con sconti inaspettati o servizi aggiuntivi anche dopo che il progetto principale si è concluso.

Ad esempio ho imparato a mie spese che ci sono situazioni da cui è impossibile uscire bene. Se il cliente comincia a non essere mai contento indipendentemente dai tuoi sforzi per trovare un compromesso tra le vostre posizioni la cosa migliore da fare è cercare di capire da cosa è nata questa situazione (per il futuro) e definire un punto di chiusura del progetto. Accompagnare il cliente fino allo step e passare il progetto a qualcun altro.

Non parlo di risultati, attenzione, parlo di rapporti.
Vi assicuro che spesso è molto più facile lavorare sui primi che sui secondi.

Se hai gia dato il massimo significa che forse è partita male e se nessuno è mai contento non potrà mai finire bene, non dipende più solo da te. E mentre tutto questo accade, tra nervosismi e scleri, perdi del tempo prezioso in cui potevi crescere e migliorarti, diventando piu competitivo o seguendo un progetto nuovo che ti darà tante soddisfazioni ed energie per continuare a crescere.

Seth Godin era uscito con un libretto qualche anno fa. Si chiamava “Basta!” ed è stato uno fino a poco tempo fa uno dei libretti della Sperling più sottovalutati della mia libreria. Leggetelo.

“Tutto all’inizio costituisce un’esperienza eccitante – un lavoro, un progetto, una relazione – ma poi subentrano i primi ostacoli, presagi di una fase più difficile: quella in cui non vi divertite più. Quella in cui finite col chiedervi se vale davvero la pena stringere i denti. Forse è una crisi temporanea e dovete solo arrivare dall’altra parte del fossato. Forse, invece, è un vicolo cieco, una situazione che non potrà mai migliorare, neppure con il massimo impegno. In entrambi i casi, ciò che…”

Diventare risorse uniche e preziose

Lasciate perdere i vostri punti deboli, si vedranno sempre un pochino, dedicatevi a rafforzare i vostri punti di forza. Quelli che vi rendono irresistibili, unici. L’offerta nel webmarketing è vasta ma la richiesta di persone competenti e profilate è alta e il mercato è ancora ricco.

Scegliete quello che vi piace davvero, specializzatevi e mollate tutto il resto. Alla fine se Marco Fiorito non avesse mai mollato la break e i graffiti noi non avremmo mai avuto il nostro Don Kaos e non ci saremmo potuti gustare questo pezzo.

Ricapitolando:

  1. Scegli cosa ti piace davvero e cosa vuoi fare
  2. Concentrati il più possibile su quello
  3. Cerca di lavorare con chi ti arricchisce
  4. Dai il meglio di te SOLO a chi se lo merita
  5. Impara a capire quando è meglio abbandonare

Note a margine:

1. Volevate sapere ancora qualcosa del Convegno Gt? Posso dirvi che l’intervento più interessante che ho seguito è stato quello di Alessandro Banchelli di Edentity Coach su come migliorare il CTR. Tanta roba, come dicono a Milano ma siete fortunati, ha scritto un libro super super super interessante. Lo trovate qui (io l’ho acquistato direttamente mentre dava il link in sala).

2. Se mi avete cercato e non mi avete trovato vi chiedo scusa, sono stato un pò asociale. Tralasciando il fatto che sono timiderrimo ho avuto bisogno di molto tempo per razionalizzare quello che sentivo e per riordinare i pensieri ho bisogno di camminare (o correre). Nei break e nelle pause pranzo ero quindi in giro a fare due passi ma sono davvero onorato di aver partecipato e aver avuto stimoli da così tanti professionisti.

3. Non perdetevi il prossimo convegno Nazionale sul Search Marketing GT.

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