Come Scrivere Task di Usabilità Migliori: 10 Errori da Evitare

Task di Usabilità
Tempo stimato di lettura: 8 minuti, 19 secondi
Pubblicato il 18 aprile 2017

La buona riuscita di uno studio qualitativo di usabilità dipende solitamente da pochi elementi chiave: un design da testare, dei partecipanti, un moderatore che gestisce la sessione (spesso) e i task assegnati.

Un task dovrebbe riflettere accuratamente l’obiettivo del ricercatore così come dovrebbe fornire informazioni chiare ai partecipanti circa quello che dovranno fare. Realizzare buoni task è essenziale per avere risultati accurati e soprattutto risposte applicabili al progetto.

Scrivere task per un test di usabilità non è cosa semplice. Come potrà raccontarti un qualsiasi esperto di usabilità, il modo con cui sono scritti i task incide direttamente sul successo dello studio. Se fornisci ai partecipanti cattive istruzioni, potresti distorcere completamente il risultato dello studio. Nella migliore delle ipotesi non imparerai alcunché e lo studio non rifletterà situazioni di utilizzo reali. Nella peggiore delle ipotesi ciò che scoprirai ti depisterà dalla giusta direzione e ti porterà a peggiorare il prodotto invece di migliorarlo.

Dopo aver scritto i tuoi task, quindi, controllali per verificare che non siano presenti errori comuni.

1. Dire agli utenti dove andare

Ci sono nel task parole presenti nell’interfaccia da testare? Se sì, stai testando l’abilità di lettura e comprensione dei partecipanti invece dell’efficacia delle tue etichette e del sistema di navigazione. Riscrivi il task rimuovendo ogni parola che compare nell’interfaccia: potrai verificare così più chiaramente come si muovono sul tuo sito/progetto.

Scopo del task: utilizzare lo strumento di ricerca.
Task principale dell’utente: “Trova una filiale vicino a te e scopri quando è aperto domani”.
Miglioria: “Quando sarà aperta domani la banca dove è più conveniente recarti per te?”.

2. Dire agli utenti cosa fare

Come parte di un task, gli utenti dovrebbero muoversi attraverso degli step successivi, come registrarsi su un sito, installare un software, scaricare un documento. Cogli l’occasione di ottenere maggiori informazioni sul processo che seguono senza allarmare i parteciparti dello studio dicendogli cosa fare. Quando un task include istruzioni per registrasi, installare o scaricare, dovresti focalizzarti sull’analisi del feedback “emotivo” che ti danno gli utenti quando incontrano quella fase del processo. Per esempio, i partecipanti potrebbero essere sorpresi o annoiati da un nuovo e inaspettato step.

Scopo del task: trovare il prezzo per servizi di consulenza.
Task eccessivamente strutturato: “Cerca le informazioni sui servizi di consulenza, fornisci dettagli riguardo a te e la tua compagnia, prenota un appuntamento per parlare con un consulente dei prezzi”.
Miglioria: “Cerca quanto costa un progetto di consulenza”.

3. Creare task obsoleti

Spesso si scrivono i task pochi giorni prima dello studio di usabilità: è importante tenere in considerazione, quindi, l’evoluzione temporale degli eventi di quei giorni che li separano dal test. Se infatti il task fa riferimento a un evento futuro durante la preparazione, assicurati che al momento del test l’evento non sia trascorso. Un task che riguarda le ultime news presenti su un sito web dovrebbe essere aggiornato in modo da essere coerente. Allo stesso modo occorre prestare attenzione a task che fanno riferimento a eventi specifici che accadono durante determinati mesi (festività, eventi ricorrenti, ecc.). Gli utenti potrebbero percepire i task come irrealistici a causa di informazioni obsolete.

Scopo del task: trovare i risultati di un evento sportivo (presumendo che il test si tenga a febbraio: negli USA il baseball si gioca da aprile a ottobre, l’hockey da ottobre ad aprile).
Task obsoleto:  “Trova il risultato dell’ultima partita di baseball dei Cubs”.
Miglioria: “Trova il risultato dell’ultima partita di hockey dei Blackhawks”.

4. Creare task troppo semplici

Vuoi sapere se gli utenti utilizzano effettivamente diagrammi, grafici o alcune informazioni specifiche? Non dare loro solo le indicazioni di navigazione per trovarle. Crea task che permettano ai partecipanti di dover lavorare un po’ prima di trovarle. Il tuo scopo non deve essere quello di scrivere task complessi senza necessità, ma di fornire task realistici che richiedano un processo invece di indicazioni specifiche.

Scopo del task: trovare e utilizzare le statistiche di un giocatore (punti per partita è la prima voce dell’elenco presente nella tabella delle statistiche di un giocatore, ordinati dal valore più alto al più basso).
Task troppo semplice: “Chi ha segnato più punti, facendo la media delle partite, nella lega?”.
Miglioria: “Chi ha segnato più punti durante la stagione, facendo la media delle partite,  tra Russel Westbrook e LeBron James?”.

5. Creare scenari elaborati

Alcuni task possono beneficiare di un piccolo scenario per contestualizzare meglio l’attività da analizzare. Una breve descrizione potrebbe ad esempio aiutare i partecipanti a comprendere meglio le ragioni di un task o a chiarire le informazioni esatte che vorresti trovassero. Potresti suggerire un genere musicale da analizzare, dare un motivo per cercare un’informazione specifica o fornire un nome e un indirizzo per un acquisto. Oppure potresti includere un dettaglio circa la data del compleanno al fine di verificare se l’utente può trovare un metodo di spedizione che consegni il regalo in tempo.

Gli scenari possono essere quindi d’aiuto, ma fai attenzione quando li usi: non sono sempre necessari. Rischiano di aggiungere complessità inutili a un task che potrebbe essere lineare. Il rischio è di aumentare il numero di dettagli che l’utente deve tenere a mente. Alcune volte gli scenari sono utilizzati per giustificare attività inusuali, ma se occorre troppo tempo per spiegare a un utente perché dovrebbe compiere un’azione, non risulterebbe più un test realistico.

Scopo del task: trovare e utilizzare informazioni nutrizionali.
Task con background non-necessario: “Stai aiutando un tuo amico facendo il babysitter a un bambino di 3 anni per una settimana e vuoi saperne di più circa le diete per bambini? Trova quanto grano dovrebbe essere presente nella sua dieta”.
Miglioria: “Trova quanto grano dovrebbe essere presente nella dieta di un bambino di 3 anni”.

6. Scrivere annunci, non task

Non permettere che il linguaggio del marketing o terminologie per addetti finiscano dentro ai task. Assicurati di non includere nessuna frase tecnica del tipo “nuova grandiosa funzionalità” o frasi business come “pensa fuori dallo schema” o misteriosi acronimi. Usa un linguaggio utente-centrico, non incentrato su chi realizza il task, ma su chi lo esegue. L’unica eccezione è ammessa se hai a che fare con un pubblico specializzato che ha dimestichezza con termini tecnici. Ma è un’eccezione, non una regola.

Scopo del task: usare la nuova funzionalità di condivisione dei post.
Task con termini promozionali: “Prova l’ultima grandiosa funzionalità che ti permette di condividere gli articoli con i tuoi colleghi.”
Miglioria: “Invia un articolo a un collega”.

7. Rischiare di causare una reazione emotiva forte

Scrivere un task che riguarda la mamma di qualcuno potrebbe sembrare innocuo, ma non puoi conoscere a fondo le storie dei tuoi partecipanti. Menzionare relazioni specifiche in un task potrebbe aggiungere emozioni inutili al test. Che cosa accadrebbe se il tuo partecipante avesse una relazione difficile con la persona a cui ti riferisci, o se questa persona fosse morta? Non rischiare di sconvolgere un utente e far deragliare la sessione. Fa parte della buona riuscita del test assicurarsi che i partecipanti siano ben disposti. Piuttosto, fai riferimento a relazioni meno specifiche che riguardano amici, colleghi, amici d’infanzia.

Scopo del task: capire come i partecipanti acquistano regali.
Task potenzialmente destabilizzante: “La festa della mamma è imminente. Trova un bouquet per tua mamma!”.
Miglioria: “Invia dei fiori a un’amica per festeggiare il suo nuovo lavoro!”.

8. Cercare di essere divertente

Non scherzare, utilizzare nomi di personaggi famosi o cercare di alleggerire l’atmosfera. Potresti creare disagio tra i partecipanti. Anche utilizzare nomi neutri o chiedere agli utenti di registrarsi con nomi e sesso diversi dal proprio può portare a una distrazione dal task.

Scopo del task: identificare problemi nel flusso di check-out per l’acquisto di un abbonamento regalo.
Distrazione nel task: “Invia un abbonamento a una tua amica per il suo compleanno. Il suo nome è Ima Customer e vive all’826 Main Street di Tempe, Arizona”.
Miglioria: Invia un abbonamento a una tua amica per il suo compleanno. Il suo nome è Jen Smith e vive all’826 Main Street di Tempe, Arizona”.

9. Offendere i partecipanti

Evita di dare dettagli potenzialmente offensivi nei task. Problemi sociali, politici, di salute, di benessere, di religione, d’età e di soldi possono potenzialmente offendere i partecipanti.

Scopo del task: trovare e utilizzare informazioni su esercizio fisico e calorie.
Task potenzialmente offensivo: “Devi perdere alcuni chili? Vedi quale tipo di esercizi potrebbe aiutarti a perdere il peso in eccesso”.
Miglioria: “Cerca quali tipi di esercizi permettono di bruciare più calorie”.

10. Domandare invece di chiedere di fare

Non dovresti mai eccedere nell’essere cortese con chi partecipa al test. Non chiedere ai partecipanti “come faresti” per completare un task – a meno che tu non voglia che ti dicano come si muoverebbero in linea teorica dentro a un sito web invece di farglielo fare. Il punto chiave di un test di usabilità è vedere cosa fanno gli utenti, non sentire cosa farebbero.

Scopo del task: trova i sintomi dell’influenza.
Istruire l’utente a parlare invece che a fare: “Come faresti a cercare i sintomi dell’influenza?”.
Miglioria: “Cerca quali sono i sintomi dell’influenza”.

Consiglio: inizia con l’obiettivo finale

Alcune volte, con tutti questi elementi a cui prestare attenzione, ti potrebbe sembrare di dover scrivere degli enigmi da far risolvere ai tuoi partecipanti. Potrebbe essere difficile evitare di usare etichette di navigazione, passi, storie o parole del linguaggio del marketing. Questo è il motivo per cui scrivere task è più un’arte che una scienza esatta.

Se ti stai dannando per scrivere un task, ricordati di guardare qual è l’obiettivo finale dell’utente piuttosto che l’obiettivo finale del task. Invece di focalizzarti su una sezione o sulla caratteristica che vuoi testare, domandati perché una persona dovrebbe usare quella sezione o funzionalità. Che cosa dovrebbe cercare di realizzare l’utente?

Per testare il tuo processo di check-out su un sito, dai all’utente il task di comprare qualcosa.
Per revisionare il processo di iscrizione alla newsletter, chiedi all’utente di iscriversi per ricevere informazioni via mail.
Per vedere se un utente comprende il contenuto di un testo, scrivi un task chiedendo informazioni su ciò di cui il testo parla.

Iniziare un test considerando l’obiettivo finale degli utenti, aiuta a scrivere task e la revisione di questi 10 errori può migliorarne l’efficacia.

Fonte e libera traduzione da: Write Better Qualitative Usability Tasks: Top 10 Mistakes to Avoid

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