Spunti di Self Brand: investire su se stessi come chiave del successo

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Tempo stimato di lettura: 10 minuti, 12 secondi
Pubblicato il 24 giugno 2016

Self : sé + brand: marchio = Selfbrand, ovvero, brandizzazione di se stessi.

Chi lavora nel mondo del web sa bene quanto sia importante quel particolare aspetto che riguarda la costruzione del sé. Una questione che va di pari passo con la crescita e affermazione delle proprie competenze professionali e personali reali, unite alla capacità di saperle comunicare efficacemente agli altri attraverso, chiamiamole così, le proprie finestre sul mondo digitale – ovvero i vari siti e/o blog, e gli account social.
In generale sarebbe opportuno, non solo per chi lavora nel web, avere una prospettiva chiara rispetto a tutto quello che concerne la propria presenza online; ne vale poi della reputazione, ovvero l’idea che gli altri hanno di noi. E questo dipende unicamente dal modo in cui noi comunichiamo.
A proposito… hai mai provato a digitare, magari in navigazione anonima, il tuo nome e cognome su Google?

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Questa è probabilmente la faccia che farebbero molti bambini se provassero a digitare il loro nome, o quello dei genitori, sul web!

Investire su se stessi.

Forse il miglior modo di affrontare i vari aspetti della vita. E per “aspetti della vita” non intendo solo le relazioni sociali, di qualsiasi entità, ma anche il modo con cui andiamo ad affrontare le varie opportunità o ostacoli che troviamo nel nostro cammino. L’investimento su di sé è fondamentale anche per il lavoro, che, lo si voglia o meno, è una parte molto importante della nostra vita e che spesso e volentieri ci porta via un sacco di tempo. È una questione di scelte. Investire su se stessi vuol dire cercare di ascoltare i propri bisogni, coltivare gli interessi, andare incontro ai propri desideri. Cercare di realizzarli, questi sogni, e non pensare che è una cosa da bambini crederci.

Come possiamo quindi andare incontro a tutti questi nostri bisogni e desideri, che spesso vogliamo scacciare dalla nostra mente, continuando a ripeterci che sì, va tutto bene? Come andare a costruire in maniera efficace il proprio io e come comunicarlo in modo coerente agli altri, al fine di raggiungere i nostri personali obiettivi professionali e personali?

In una parola Self Brand.

In questo post cercherò di approfondire perlopiù l’aspetto del marketing ma, la tematica del sé, potrebbe spaziare dalla letteratura alla filosofia, dalla storia dell’arte alla sociologia e via dicendo.
Approfondirò il Self Brand argomentandone i vari aspetti, perché penso che le dritte che ti darò potranno essere utili per raggiungere il successo che ti sei immaginato, l’obiettivo che ti sei prefissato per la tua vita.

Come forse avrai già capito, questo non è un argomento a cerchio chiuso o solo per gli addetti ai lavori digitali: il Self Brand riguarda chiunque sia interessato a raggiungere i propri obiettivi nella vita reale e voglia quindi riuscire a far sì che la propria comunicazione sia coerente ed efficace con il resto del mondo.
Non è una formula magica, bensì una questione d’impegno.

Punto Primo: guardati allo specchio!

Cosa vedi?
È davvero quello che vorresti vedere?

Ti senti davvero rappresentato dalla tua immagine riflessa?
C’è coerenza tra quello che pensi e quello che vedi… e quello che poi percepiscono gli altri di te?
No? Okay! La prima cosa da fare è iniziare a non curarti degli altri, perlomeno in questa fase, ma concentrarti su di te. Inizia a scrivere su un foglio cosa ti piace di te e cosa vorresti migliorare perché proprio no, non ti piace. Non buttarlo via quel foglio, ma conservalo. Ti servirà più tardi.

Sembrerà scontato, ma il primo passo per avere successo nella vita è piacersi. Potrei anche dire accettarsi per quelli che si è, ma ha un suono che mi puzza troppo di “resa”. Non è facile credere in se stessi, ma se non sei il primo a credere nelle tue capacità, ad essere soddisfatto di quello che sei, non riuscirai mai a convincere nessun altro. Probabilmente non riuscirai a farti capire da tante persone e a te questo non interessa, ma se vuoi vendere qualcosa, fare business, qualsiasi esso sia, devi credere in te stesso per poter avere successo. Devi imparare a saper trasmettere professionalità, competenza, fiducia.
Devi, a tuo modo, riuscire a convincere il tuo potenziale cliente che tu sei il migliore, o magari no, non sei il migliore, però hai delle personali caratteristiche che riescono a trasmettere più fiducia, empatia, magari simpatia o serietà, rispetto a un altro concorrente qualsiasi.

Punto secondo: dopo esserti fatto un bell’esame di coscienza è arrivato il momento di pensare a come ti vedono gli altri.

Rivolgi a un gruppo ristretto di tuoi amici e conoscenti un po’ di domande su di te, del tipo:
Quali pensi siano i miei punti deboli?
Quali pensi siano le mie qualità?
Come potrei migliorare?
Come giudicheresti il mio aspetto estetico nel complesso?
Com’è il mio modo di parlare e il suono della mia voce?

Riprendi il foglio di prima – non l’hai perso vero? – e confronta le risposte delle due versioni, la tua versione e quella dei tuoi amici e conoscenti.
Se le due versioni non coincidono in diversi punti, vuol dire che devi andare a perfezionare il tuo modo di comunicare con gli altri. Si tratta di rendere efficace la tua comunicazione e renderla coerente: quello che sei e quello che gli altri percepiscono di te. È importante migliorare il cosiddetto comportamento assertivo e rendere più efficaci quei due aspetti fondamentali della comunicazione interpersonale:
a. l’aspetto verbale – conscio, che riesci a gestire in modo più o meno consapevole, ovvero la capacità di parlare
b. l’aspetto non verbale – inconscio, come dei gesti, tic, il modo in cui inarchi il sopracciglio, sbatti le ciglia, incroci le braccia o le gambe e via dicendo.

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Anche David Bowie nell’arco della sua fantastica carriera ha lavorato molto sulla costruzione del sé: ha interpretato vari personaggi ed è sempre riuscito ad arrivare, emozionare e coinvolgere il suo pubblico. L’ultimo suo lavoro, Black Star, ha lasciato il mondo di stucco, mentre lui se ne era già andato.

Punto terzo: ora che tutto dovrebbe essere più chiaro inizia a progettare

Per ottenere un buon risultato c’è sempre bisogno di un attento lavoro di progettazione alle spalle.
Progettare se stessi sta alla base del Self Brand.
Come faresti per rendere credibile e comunicare in modo efficace un tuo marchio, un tuo progetto, una tua idea? In questo caso si tratta di puntare in primis sulla propria persona. Questo principio può valere per tutti i liberi professionisti, startupper, nuovi imprenditori che non solo bazzicano, per così dire, nell’ambito dei nuovi mestieri digitali, ma anche per quelle persone che di lavoro hanno un impiego tradizionale.

Inizia a scrivere:
a. Quale potrebbe essere il tuo target di clienti,
ovvero chi potrebbe essere interessato a quello che fai? Appuntati le varie fasce di età, i loro interessi e passioni, il livello di istruzione, immaginati il loro volto.
b. Qual è il tuo mercato di riferimento? Pensi che possa essere locale, nazionale, internazionale?
c. In quale modo vuoi comunicare a queste persone e con quali mezzi?
d.
Ultimo, ma non ultimo punto: qual è il tuo obiettivo?

Una volta che avrai affrontato tutti i punti descritti fino a questo momento, potrai dire di avere in mano una strategia sufficientemente chiara per ritenerti pronto a poter andare a colpire i tuoi potenziali clienti e convertirli in tuoi fan e magari, con un altro po’ di lavoro mirato, in clienti veri e propri.

Punto quattro: l’importanza di saper comunicare online.

Una volta che hai progettato la tua strategia, procedi gradualmente per step nella realizzazione del tuo Self Brand.
Non starò qui ad approfondire la parte tradizionale che riguarda la comunicazione di se stessi, che prevede sicuramente la creazione di un logo, uno slogan, un biglietto da visita e relativa progettazione di tutta l’immagine coordinata, ma farò riferimento soprattutto al modo giusto per iniziare a comunicare efficacemente il tuo brand personale online.
Partendo dalla base:

a. Procurati una foto professionale.

b. Inizia col fare una lista di social che secondo te potrebbero fare al caso tuo tra i tanti, prendendo in esame le risposte alle domande del punto c della sezione precedente: pensa a Linkedin, Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram, You Tube, Google plus, Tumbrl e così via. La scelta dipenderà da cosa vuoi fare e a chi ti rivolgi. Fai un’analisi dei tuoi clienti target, dei contenuti e del pubblico di ogni social, e informati in giro per il web se ce ne sono altri che tu proprio non conoscevi. Per cercare di rendere la tua pagina e/o profilo migliore, ispirati ad alcuni casi di successo e ai migliori colleghi/competitor. Ispirati alle loro best practice, ma non copiarli. Solo tu hai quelle caratteristiche che ti rendono speciale e diverso da qualsiasi altra persona e competitor.
Pensa anche a quali contenuti vorrai condividere con il pubblico là fuori e con quale cadenza. Cerca di definire il tuo personale tone of voice che sia efficace per l’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere e quindi coerente con la tua persona e quello che il tuo pubblico potenziale si aspetta da te.

I social non bastano! Unisci la tua strategia social a una presenza online efficace. Questa non è una regola e dipenderà unicamente dal tipo di business e attività specifica che vorrai andare a svolgere, ma, in linea di massima, più la tua presenza online è coerente ed efficace, meglio è.

Crea un tuo sito personale e iscriviti ai vari portali e piattaforme online dedicati al tuo settore, partecipa ai forum di discussione. Sicuramente sul web troverai qualcosa che fa al caso tuo. Se invece non esistono, potresti sempre pensare di aprirlo uno tu, no? Pensa inoltre a scrivere un blog, magari in una sezione del tuo sito personale.

c. Presta più attenzione alla tua presenza e reputazione online.
Controlla i contenuti che parlano di te sul web. Se ci sono delle immagini che non ti piacciono, sulle tue pagine online o quelle di altri, o che pensi non rendano efficace il tuo progetto di Self Brand ai fini della creazione di un tuo business, fai in modo che le persone non possano vederle. Reimposta, ad esempio, nel caso di alcuni social, la tua privacy: rendi le foto che reputi non adatte non visibili dal diario e programma i post a un cerchio personalizzato di persone (questo ad esempio per il caso di Facebook o di Google+); elimina tuoi progetti datati che avevi messo online tempo fa ma che adesso non ti rappresentano più.
Se hai persone che ti seguono, ed è questo che vuoi, queste ti commenteranno e magari scriveranno recensioni, o parleranno di te sui loro canali. Se miri a raggiungere il tuo obiettivo devi cercare di monitorare tutte queste chiacchiere online. Tratta in maniera adeguata tutti i commenti e le recensioni che ti arriveranno. Importante è non essere mai scortese, una regola è cercare di rispondere a tutti. Anche se qualcuno ti criticherà – e per fortuna non possiamo piacere a tutti – dobbiamo ascoltare la critica, metabolizzare, aspettare qualche secondo (non essere mai impulsivo nella risposta se qualcuno ti critica!) e rispondere in maniera adeguata. Dalle critiche imparerai a migliorarti, ma non solo. Nuovi utenti arrivati inavvertitamente sul tuo sito o su un tuo account social, vedranno che sei non solo professionale ed educato, ma soprattutto interessato a curare le relazioni con i tuoi utenti o clienti perché la loro soddisfazione ti sta davvero a cuore.

d. Monitora e analizza i tuoi risultati.
Ci sono? Ti stai avvicinando al tuo obiettivo o lo hai raggiunto nel tempo da te precedentemente stabilito? Bene, mi sa proprio che sei sulla strada giusta!
… ah no. Non vedi nessun cambiamento positivo? Calma piatta, ma ti sembra di aver messo in pratica correttamente tutti i punti che abbiamo analizzato fino ad ora?
Non ci siamo. Sicuramente non hai affrontato bene alcuni punti della strategia o questa non è stata abbastanza efficace come pensavi. Beh, allora, se vuoi avere successo, dovrai iniziare di nuovo a progettare il tuo Self Brand.
Indovina come? Ripartendo proprio da te stesso. Non darti mai per vinto: ricordati che per avere successo devi essere il primo promotore di te stesso.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio questa lettura:
Donatella Rampado, SelfBrand l’evoluzione. Fate di voi stessi un autentico Brand!, Franco Angeli 2008.

 

  • Ringrazio per aver menzionato la mia metodologia che vede la sua prima pubblicazione nel 2008 con marchio registrato SElfBrand. Vi segnalo l’ultimo libro “Selfbrand L’evoluzione” edito da Franco Angeli uscito nel 2016.

    • Melissa Marchi

      Grazie mille a lei. Ho letto il suo libro all’università; il professore ci dette da fare un progetto di personal branding per l’esame di marketing, seguendo la sua metodologia del SelfBrand. Mi è stato molto d’aiuto, lo consiglio a tutti! Quello nuovo lo aggiungerò presto alla mia collezione (ho solo la prima versione). Un onore aver ricevuto un suo commento. Grazie e speriamo a presto 😉

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