Google Authorship: aumentare l’Author Rank

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“Fundamentally it’s not just about content. It’s about identity, relationships and content”

Tra tutte le novità di #Google, il markup Author è quella che più di tutte ha attirato le attenzioni di Blogger e SEO. Più di un indizio indica che la Google Authorship cambierà il modo di fare Link Building, aprendo nuove possibilità ai blogger che producono contenuti di qualità e apprezzati dalla Rete. Un po’ come i SEO quando hanno sentito parlare per la prima volta di Penguin, gli scrittori del Web stanno iniziando a chiedersi come il loro modo di lavorare debba cambiare in funzione di questa novità made in Google.

In breve, per ottenere dei benefici a livello di posizionamento dei propri post bisogna iniziare a diventare autorevoli e farsi notare agli occhi Big G. Tutto questo può essere fatto aumentando quello che è stato definito Author Rank. Vediamo ora gli 8 must per iniziare a costruire la propria “autorevolezza” di autore ed aumentare l’Author Rank.

1. Prerequisiti

Partiamo dalle basi. La prima cosa da fare è richiedere che venga assegnata la Authorship per gli articoli scritti sui vari blog, siti Web ecc. Poi, una volta inseriti i link delle collaborazioni nel proprio profilo Google+, il più è fatto…o quasi. Adesso è arrivato il momento di “coltivare” l’Author Rank.

2. Go Google

Il Markup Author è stato creato per dare maggior risalto ai contenuti di qualità ma, soprattutto, per spingere sempre più persone verso Google Plus e rendere il social network un po’ più attivo. Bisogna quindi stare alle regole di Google e iniziare ad essere veramente attivi su Google+. Condividere i post, fare commenti utili, ingaggiare conversazioni, creare cerchie di persone e connettersi con gli altri utenti.

3. Il Profilo

“With authors, it isn’t just about the writing skills of an individual – it’s also about their social profile”

Il profilo Google+ è diventato il “biglietto da visita” principale dei blogger, bisogna quindi curarlo e renderlo adeguato. Per prima cosa è richiesta una foto del profilo reale e in primo piano (quindi non in stile cartone ecc.). Poi sarebbe bene rendere il profilo il più completo possibile, aggiungete quindi i link a tutti i profili degli altro social network ai quali siete iscritti (da Facebook a Pinterest) e completate tutte le sezioni.

4. Fare Networking

Chi lavora come blogger o Web Writer avrà sicuramente dei professionisti del settore ai quali si ispira. E’ importante inserire queste persone nelle proprie cerchie e cercare di connettersi con loro, anche semplicemente ingaggiando una conversazione in un loro post. Se i profili degli utenti con i quali ci connettiamo sono “riconosciuti” è ancora meglio. Ovviamente, il massimo sarebbe farsi inserire nelle loro cerchie.

5. Share

Per Google, il fattore social è molto importante. I post che scrivete devono essere condivisi su tutti i canali social che avete a disposizione. Pubblicate quindi le vostre creazioni su Google+, Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, StumbleUpon…e chiedete esplicitamente ai vostri lettori di condividere e a commentare il post con una Call to Action.

6. SEO?

I contenuti di qualità sono la SEO del futuro (o meglio del presente). Tentare di ingannare l’algoritmo e riempire di parole chiave un paragrafo sono tecniche che vanno superate. Chi ha esperienza come blogger potrà confermare che, in qualche caso, sono i post dove non si è prestata alcuna attenzione alla KW density ad ottenere il maggior successo. Usare strumenti come Google Trends per ottimizzare gli articoli va bene…ma per un autore che mira ad avere un buon Author Rank il consiglio è quello di iniziare ad adottare uno stile il più naturale possibile e meno da SEO.

7. Produttività e Guest Blogging selettivo

Anche quando non si hanno collaborazioni continuative, è sempre bene tentare di pubblicare post regolarmente. Molti siti offrono delle possibilità di Guest Blogging e riconoscono anche la authorship (Webhouseit è uno di questi). Fate solo attenzione a selezionare bene i siti dove pubblicare i vostri contenuti e assicuratevi che siano validi e di qualità.

8. Trovare una propria nicchia

Per avere successo con il nuovo strumento di Google, è importante che il motore di ricerca ci riconosca come autori autorevoli in un determinato ambito. E’ possibile per una persona creare contenuti di qualità su cucina, programmazione, cinema e Web marketing? Forse…ma Google non potrà mai riconoscerci come una fonte autorevole per tutti questi ambiti. La specializzazione è una delle chiavi per avere un buon Author Rank.

“ All’interno dei risultati di ricerca, le informazioni collegate a degli account verificati compariranno più in alto dei contenuti senza questa verifica, ciò si tradurrà in un maggior numero di click. Il vero prezzo del rimanere anonimi, potrebbe essere, l’irrilevanza”.

Voi avete già messo in pratica qualche trucco per iniziare a costruirvi l’Author Rank?

  • http://salvatorecapolupo.it/ Salvatore Capolupo

    Sono favorevolissimo a questo meccanismo personalmente, anche se in generale ho notato che molti snippet di Google non vengono aggiornati e, parlando in termini piuttosto generali, non sempre gli autori accreditati sono valorizzati nei risultati di ricerca… ad ogni modo segnalo che, dopo un certo periodo, molti autori ricevono una sorta di “ufficialità” da una mail di Google per questo fatto…

    • elena bartoletti stella

      Ciao Salvatore, si tratta di meccanismo ancora “in fase Beta”, sicuramente Google provvederà a migliorarlo.

    • http://twitter.com/andreapernici Andrea Pernici

      Da voci di corridoio (tutte da confermare) pare che il programma Authorship non tenga in considerazione tutti gli autori effettivamente collegati in termini di Author Rank come fattore di ranking, ma solo su un campione di utenza.

      Onestamente dubito che questo rimanga per molto in questo stato, ma è probabile che ci sia stata una fase di testing iniziale su un campione davvero ridotto di soggetti e per nicchie molto piccole.

  • http://twitter.com/rsxblog rsX-Blog

    Ciao.
    Questo articolo mi sarà molto utile; non sono espertissimo in materia. Ho ancora qualche dubbio però:
    come si fa a richiedere la Authorship sugli articolo scritti nei vari blog? Ci si riferisce a quelli scritti per blog di altri? E per verificare il proprio Author Rank?

    • http://twitter.com/andreapernici Andrea Pernici

      Ciao rsX-Blog,

      in alto credo di aver in parte risposto anche alla tua domanda.

      Per quanto riguarda la verifica dell’Author Rank in realtà questo non sembra esistere realmente, ma dalle ultime dichiarazioni pare che in qualche modo inizierà la sua attività nei prossimi mesi.

      Darne una misurazione credo sia cosa molto difficile se non impossibile in quanto Google è in possesso di moltissime informazioni su ogni singolo profilo che diventa davvero arduo poter anche solo immaginare di contemplare tutti questi dati.

      Come descritto in questo post il cosidetto “Auhor Rank” può essere valutato in base a dei segnali Sociali, ma non solo intesi come social in senso stretto.

      Non dobbiamo dimenticarci che anche i commenti che vengono lasciati in giro per la rete, le discussioni aperte in forum di discussione, le risposte fornite in sistemi di Question&Answer sono tutti segnali che difficilmente possono essere ignorati dal motore di ricerca nel cercare di comprendere l’effettiva bontà di una entità Autore.

  • http://socialdaily.it/ Roberto

    Bellissimo articolo, complimenti. Sono favorevole a questo nuovo modo di fare Seo.

    • elena bartoletti stella

      Grazie Roberto :-)
      Si, è un nuovo modo di fare SEO che premia la qualità mettendo da parte trucchi vari con il codice per ingannare l’algoritmo di Google.

  • stefano

    speriamo Google si fermi presto in tutte queste novità che giustamente sta inserendo. Non ce la si fa a stargli dietro.

    A questo punto meglio lanciare il Penguin come si deve e dare una sferzata di impatto a tutto il panorama italiano.

    Anche se non ci credo tanto! Siamo un paese piccolo e se Google colpisce i cosiddetti Grandi, perde un pochettino di soldini. Ben vengano le novità, ma per noi sono del tutto relative e mai assolute

  • Mastro_teo

    Io non ci sto capendo molto. Chi fa il blogger di professione può richiedere la Authorship per tutto quello in cui è competente? Io gestisco diversi blog, sugli argomenti più svariati…

    altra domanda: se scrivo su un blog altrui – come guest blogger – anche quesgli articoli beneficerebbero del mio author rank? A livello proprio pratico come funzionerebbe?

    Dal suo ottimo articolo non ho capito come richiedere in pratica la Authorship.

    • http://twitter.com/andreapernici Andrea Pernici

      Ciao Mastro_teo,

      il mio consiglio è di collegare il tuo profilo con quei siti in cui scrivi con continuità e dove ti interessa davvero l’argomento che tratti. Eviterei di essere tuttologo perché chi sa troppo cose spesso non ne conosce realmente neanche una :D

      L’authorship non va richiesta in alcun modo e basta semplicemente aggiungere alla sezione “contributore di” del tuo profilo G+ un link verso una URL di profilo del sito dove scrivi.

      Dopo aver fatto questo aggiungendo all’interno dell’ del tuo sito per i contenuti che scrivi .

      Spero di aver soddisfatto la tua fame di informazioni ;)

      • mastro_teo

        Non del tutto… non ho capito se diventa importante l’autore o l’autore per argomento… perché questo fa tutta la differenza del mondo: nel primo caso per un professional blogger diventa fantastico, nel secondo estremamente limitante.

        Per i blogger generalisti come funziona? Nei blog “privati” – dove si parla di tutto – non c’è un argomento chiave… in questo caso l’authorship non serve? Però non usandola non avrei benefici nella SERP…

        Mi sembra ancora tutto abbastanza nuvoloso… si trattano i blogger come i giornalisti di un tempo, però non credo – almeno in Italia – che il mercato sia pronto a pagarli nella stessa maniera.

        • http://twitter.com/andreapernici Andrea Pernici

          Questa è una scelta tua non del motore di ricerca.

          Tu decidi di cosa parlare e sarà poi il tuo pubblico a definire la tua bravura.

          Così a occhio il giornalista generalista (almeno da quanto si vede nei giornali oggi) su ogni argomento trattato è completamente irrilevante perché evidentemente non competente.

          Se tu ti ritieni però valido in tutto nessuno ti vieta di applicare l’authorship a tutto, ma personalmente io mi fiderei più di un contadino se devo scegliere la vacca più buona e mi fiderei più del preparatore atletico laureato in scienze motorie per consiggli sull’allenamento rispetto ad un tuttologo.

          Lo stesso ragionamento è ipotizzabile che venga fatto da un aventuale algoritmo di apprendimento automatico.

          La potenza del così chiamato “Author Rank” è maggiore quanto più topic based è la valutazione.

          • http://www.facebook.com/profile.php?id=1564518115 Beatrice Niciarelli

            Perfettamente d’accordo con Andrea, chiedere l’authorship su temi generali è praticamente inutile, perché presuppone un’assenza di specializzazione.

            Sceglierei con cura i temi su cui far valere la propria “autorità”.

  • Follow The Web

    E tutti quei link che dalle nostre pagine arrivano a Google+? Questo non è link building? :D

    …lo so ne abbiamo già parlato. Buon articolo, grazie ;)

  • http://www.magnanifrancesco.it/ Francesco Magnani

    Complimenti per l’articolo, dettagliato e pieno di informazioni utili. Ho messo il like sulla vostra pagina facebook ed aggiunti nelle cerchie di google plus.

  • Matteo Landi

    Complimenti per l’ottimo articolo Elena. Personalmente non vedo l’ora che questo Author Rank venga reso operativo ed esploda nel mondo SEO.

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