Freelance: 7 metodi per rispettare le scadenze

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Pubblicato il 31 maggio 2012

Se sei un Freelance e ti senti perennemente col fiato sul collo, il sito web deve essere consegnato entro tre giorni lavorativi, o la realizzazione grafica di un logo deve essere pronta entro sera, non scappare. Ho qui sette consigli su come affrontare il problema.

Non so te, ma a volte mi chiedo se ce la farò mai a terminare quel sito per il cliente importante entro la fine del mese evitando così di applicare uno sconto, nel momento del saldo, per un’eventuale ritardo.

Ognuno di noi ha una storia simile da raccontare che tu sia webdesigner, programmatore o grafico, ti troverai sempre di fronte ad una lotta contro il tempo.

Con questo articolo voglio darti sette buoni consigli su come far rispettare le scadenze.

Stendi su carta un tuo piano.

Questa operazione può sembrarvi banale, ma è la prima regola, sapersi programmare. Segnati in un’agenda, o se usi il computer (io con il Mac uso Ical), tutti i passaggi o le fasi specifiche del progetto fino al momento della consegna. Tieni conto che se lavori in un team, un membro di esso si possa ammalare, quindi annota anche chi può prendere in mano il suo lavoro in maniera tale da non rimanere sorpreso.

Vita privata

Ognuno di noi ha una vita personale, chi ha una moglie con un bimbo, chi ha un amicizia da non trascurare, è giusto “curare” anche l’aspetto relazionale umano. Chi non tiene conto di questo fattore può trascinare i suoi problemi famigliari all’interno del lavoro e questo non va bene. Questo punto poi si concilia molto con il lavoratore freelance “casalingo”.

Sii sicuro di te stesso

Hai bisogno di portare a casa il lavoro a tutti i costi? Hai solo tre giorni di tempo per terminarlo? Se hai detto si,  devi essere davvero sicuro che tu e il tuo team riusciate a rispettare la promessa, altrimenti, ne va a discapito la tua credibilità nei confronti del cliente e dei  collaboratori stessi.

Fai il punto della situazione

Un metodo per tener fronte alla pressione della scadenza che incombe è quello di fare ogni tanto il punto della situazione per vedere se tutto è sotto controllo e interrogandoti se il margine che hai ottenuto da una fase del lavoro puoi adoperarla come bonus per le fasi sucessive.

Non sottovalutare il lavoro

Può capitare di dire che questa operazione piuttosto dell’altra sia più semplice e quindi posso eseguirla più avanti. Niente di più sbagliato.Di fronte ad una scadenza imminente bisogna essere efficienti senza dilungarsi in virtuosismi tali da portarci a sforare i tempi.

Nascondi l’orologio

Se sei un creativo puoi rischiare di perderti nei dettagli e in piccoli particolari di un progetto particolarmente impegnativo. Non c’è nemico più grande che non sia il ticchettio dell’orologio.

Alt! Riposa e recupera

Non saltare mai i pasti, non diventare uno zombie. Evita di ingozzarti di snack o merendine non farete altro che appesantirvi di fronte al monitor. Dormi ad orari decenti, non fare le due o le tre di notte davanti allo schermo e nemmeno dormire fino alle dieci di mattina. Essere più attivi e svegli ti permetterà di commettere meno errori. Calcola che ad ogni errore da revisionare corrisponderà ad una perdita di tempo ulteriore e ad un carico maggiore di lavoro. La creatività va  “curata” e non “trascurata”. E se ti ammali, organizzati in modo da non trascurare la tua salute.

Tu invece come ti comporti con i tuoi clienti di fronte alle scadenze?

Come organizzi il tuo lavoro?

Quali sono le applicazioni web che usi per pianificare il tuo lavoro?

  • aledesign.it

    Direi che in linea di massima ci siamo come punti, magari si divaga un pò con i social e sopratutto se sei attento alle nuove scoperte, tutorial e quant’altro a volte la giornata ti passa veloce. Io di solito al mattino e primo pomeriggio un’ora e mezza la dedico a girare nel web per veder quello che più interessa e cosa spinge la rete..poi..il resto della giornata si lavora.. in media un’ora è spesa a parlar con clienti.

    • Manuel

      grazie aledesign per la tua descrizione di giornata tipo. La casella mail quanto la controlli durante il giorno?

  • Mi sembra un buon articolo Manuel. Lo aggiungo a i miei consigli settimanali per i web designer freelance che si iscrivono via email sul mio sito.

    Aggiungo altre idee che spero possano essere utili, per rispettare le scadenze:

    – Ottimizzare le ore di lavoro. La mattina dedico la gran parte delle ore ai lavori veri e propri, solo dopo almeno 3 ore, vado a leggere la mia email.

    – leggere le email o controllare le statistiche dei propri siti appena acceso il computer fa perdere tempo prezioso. la mattina per me è fondamentale per organizzarmi le idee e il tempo per i vari lavori da fare.

    Le email possono sempre attendere verso metà giornata, e al massimo sarebbe l’ideale aprire il proprio account una solo volta al giorno.

    Diventeremo di sicuro più virtuosi della nostra giornata lavorativa, e potremo rispettare le scadenze perchè abbiamo chiare le fasi di realizzazione del progetto.

    Spero di aver lasciato qualche dritta in più.

    • Grazie a te Mirko per le “integrazioni” preziose 😉

    • Manuel

      Grazie Mirko, grazie anche per aver condiviso la tua esperienza di freelance! Infine grazie di aver citato questo post!!!!
      Penso in effetti che diventeremo dei veri giocolieri con le lancette dell’orologio, molto importante quindi ė la pianificazione e l’anticipare il lavoro nei tempi morti per dare spazio agli imprevisti.

  • SonoIo!

    Va bene, va bene… Ho capito… In piedi alle 7 colazione con calma e poi via al PC… Si lavora fino alle 9 o poco piu e poi si parte in cerca di clienti nuovi… E a consegnare, far vedere le bozze, poi si torna a casa… Lo stomaco chiede vendetta, la urla ad alta voce… Ma… Drinn… drinn… Ah rispondo magari è importante! bla bla bla grazie buona giornata… ok fatto… drin drin… bla bla bla… Nel frattempo il pranzo resta sul tavolo, mi rimetto le scarpe e parto che ho appuntamento alle 14.30 e sono le 14.45!
    1 2 3 4 5 appuntamenti 5 10 15 telefonate… qualche porta in faccia e calcio in culo… E finalmente arriva il buio! Ah ma siamo a giugno… buio vuol dire le 22! Ma questo?? MI chiama alle 22????? va be… Torniamo a casa… Poltroncina, PC e leggi le mail leggi due notizie apri i programmi e magia sono le 24… prepara il volantino correggi la bozza prepara lo spazio pubblicitario, fai quel preventivo che è 1 mese che aspetta… E poi… E poi ti risvegli con una tastiera qwerty sulla guancia… il calco, fra l’altro, di quella che stavi usando per scrivere il prevemtivo… E inizia una nuova giornata!

    • manuel

      SonoIo molto interessante la tua giornata tipo!!! Leggerei anche una tua biografia :), scherzi a parte grazie per averci raccontato la tua esperienza!

  • Io di solito lavoro con il fresco 🙂 cioè mi piace alzarmi presto, anche alle cinque della mattina e mettermi al lavoro. alle nove ho già prodotto più di quanto molta gente fa in diverse ore, a quel punto smetto, leggo un libro guardo la tv, ma smetto completamente la testa se no divento matto.
    Altre volte vado avanti a oltranza, in genere mi do da fare come un matto alle prime fasi di un progetto, parlo col cliente, disegno bozze, penso a vari scenari poi codifico, la fase di codifica non mi impegna mai più di qualche giorno, la parte di gestione cliente impegna molto di più.
    Ma io non sono un freelance, o meglio, sono un onemanagency (ok me la sono inventata testè) ma mi piace gestire tutto, forse la parte che mi piace di più è proprio il web design che come free lance difficilmente potrei curare a pieno.
    Però mi ritrovo in pieno con quanto esposto fino a qui, sarà che dopotutto lavoro da casa anche io e quindi ho le stesse necessità.

    M.

    • Manuel

      Grazie per avermi raccontato anche il tuo modo di lavorare!!!
      Bello mattiniero! P.s. credo che di questi tempi sia molto importante essere dei veri e propri onemanagency .

      • Marco Grazia

        Però è dura, non si ha tempo per procacciarsi il lavoro e online faccio poco, in altre parole non ho molto lavoro.
        Però anche secondo me è una buona strada, bisogna crederci, in un altro contesto avevo anche coniato “artigiano del web” per il modo di lavorare volutamente non meccanizzato, così come ci volevano dieci anni fa e ci vogliono ancora.

        • manuel

          l’importante è continuare ad essere innovativi e farsi pagare 🙂

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