WordPress struttura dei Permalink e titoli duplicati

web browserImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 56 secondi
Pubblicato il 10 novembre 2014

Per coloro che utilizzano WordPress (WP per gli amici) è importante sapere che ci sono degli accorgimenti che rendono il nostro sito (o blog) più “amichevole” agli occhi dei motori di ricerca e agli utenti che ci leggono.

Permalink: struttura e pillole di SEO

I link permanenti (permalink – da “permanent URLs”) hanno una struttura di default che non è delle più “SEO-friendly” e leggibile per cui occorre effettuare alcune modifiche ed impostare quei parametri che consentono di ottimizzare la scrittura dei link.

es. di struttura di default WP: http://www.nomesito.com/?p=2

Utilizzare permalink appropriati, con le parole chiave giuste, ci consente di assolvere due funzionalità:

  • incrementare le possibilità per un ranking più elevato da parte dei motori di ricerca, che prediligono questo tipo di struttura
  • una migliore leggibilità da parte degli utenti perché già il link potrà includere le parole dell’argomento trattato

Impostare i permalink

Per chi fosse agli inizi nell’utilizzare WP la struttura dei Permalink si imposta andando in “Impostazioni” (barra laterale dell’admin) —> “Permalink” da dove si potranno scegliere varie opzioni.

Le più consigliate a livello SEO sono la penultima (nome articolo) e l’ultima (struttura personalizzata) a partire dal basso, perché consentono di trasformare in parole, tramite stringhe apposite, il titolo del post (o della pagina).
Se ad es. volessimo utilizzare la struttura

http://www.nomesito.com/nome-categoria/il-mio-primo-articolo

la “sintassi” da utilizzare nel campo “struttura personalizzata” è /%category%/%postname%/ come si vede dallo screenshot sotto

impostazione-permalink

Esistono poi ulteriori personalizzazioni (inserimento data, ora, autore, ecc) ed altre indicazioni che si possono consultare sulla pagina ufficiale http://codex.wordpress.org/ 
C’è da considerare che se utilizziamo /%category%/ e diamo ad un articolo più categorie d’appartenenza soltanto una viene mostrata nel permalink, tenendo presente che in WP sono ordinate alfabeticamente. Con plugin appositi si riesce a gestire le categorie nei permalink e scegliere quali mostrare.

Una volta salvate le modifiche per la (ri)scrittura degli URL quando andremo a scrivere i nostri articoli o pagine avremo una struttura più leggibile e “amichevole”. Chiaramente questi sono solo dei piccoli accorgimenti, tra moltissime altre pratiche, verso una buona ottimizzazione del sito ed evitano di far penalizzare il sito nei risultati di ricerca (SERP) migliorando le performance SEO.

La cosa interessante, sempre collegata al discorso SEO, è che in moltissimi casi il titolo dell’articolo (o pagina) del blog che andremo ad inserire nel campo apposito durante la scrittura di un contenuto, corrisponde al permalink e dunque anche al titolo della pagina web che viene visualizzata nel browser, inserito dentro al tag “<title>Titolo Articolo</title> visibile nel codice sorgente.

Con alcuni plugin specifici per la SEO (Yoast, ecc.. vedi articolo) questi si possono modificare, ottimizzando ancora di più il codice.

Evitare i titoli duplicati

Appurato che i titoli e le URL dei nostri articoli giocano un ruolo importante per l’ottimizzazione e l’indicizzazione del sito stesso, ci potremmo trovare di fronte ad un titolo duplicato di un articolo, che potrebbe penalizzare fortemente le performance SEO.

A tal proposito ci giunge in aiuto un plugin che ci avvisa se si verificasse questa condizione: Duplicate Title Validate . Io l’ho installato in questi giorni e devo dire che funziona bene, mi pare un tool comodo e utile quando abbiamo moltissimi contenuti inseriti.

Nell’esempio sotto mostrato abbiamo utilizzato una struttura personalizzata di link “SEO friendly” . Nel nostro caso, se creiamo un secondo articolo con lo stesso titolo, ci ritroveremo con un duplicato a cui WordPress ha aggiunto alla fine del link un trattino seguito da un numero, in maniera progressiva. Due articoli che utilizzano le stesse keyword nel titolo e nel link rischiano di creare confusione sia per gli utenti che nei motori di ricerca (ranking, penalizzazioni, indicizzazione, ecc ecc)

titolo-duplicato-1

Validazione del titolo duplicato mediante il plugin

Una volta scaricato ed installato nel nostro sito non richiede configurazioni particolari, è compatibile con l’ultima versione di WP 4.0 (potrebbe eventualmente andare in conflitto con altri plugin), ed è uscito da poco, per cui sicuramente verrà perfezionato. Per metterlo alla prova non ci resta che creare due articoli con lo stesso titolo:

nel primo, inserito il nuovo titolo nel campo apposito, il plugin rileverà, non appena ci spostiamo col cursore nel campo dove inseriamo il testo, che il titolo da noi scritto è “unico”.

titolo-duplicato-a

Una volta salvato l’articolo creiamo il secondo con lo stesso titolo: come sopra il plugin ci avvisa di cambiare titolo perchè risulta duplicato.

titolo-duplicato-b

Se ignoriamo l’avviso e salviamo l’articolo viene salvato come bozza e un terzo avviso ci consiglia anche di rivedere l’URL e ovviamente il titolo.

titolo-duplicato-c

Il plugin è inglese, gratuito, e tramite un altro plugin “CodeStyling Localization” mi sono divertito a tradurre le poche righe in italiano.

Buon WordPress  e ovviamente buona-SEO a tutti! 🙂

  • michele

    Ti volevo chiedere una cosa…

    Se ho dei titolo e dei permalink di articoli vecchi che vorrei modificare e ottimizzare, google si arrabbia? Non è che modificando 100 permalink mi penalizza?

Shares