Webkit sta distruggendo gli standard web. Fermiamoci.

Webkit
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Pubblicato il 20 febbraio 2012

C’era un tempo non lontano in cui Internet Explorer 6 era diventato il dominatore del web, tutti gli altri dovettero adattarsi o cedere a questo destino. Esisteva una dicitura “sito-visibile-solo-con-ie6”. Ie6 è morto. Perché ridare vita agli errori già commessi in passato allora?

Il problema Webkit

WebKit è il motore di renderizzazione che sta dietro a Safari e Chrome, ed è l’anima anche di iPhone, iPad e di tutti i device Android. Negli ultimi tempi è diventato, soprattutto grazie alla diffusione sempre più massiccia del mobile web, il più utilizzato e diffuso

Tutti gli utenti e dispositivi che utilizzano altri browser iniziano però a mostrare un certo mal di pancia… Perché?

Perché stanno nacendo sempre più siti che fanno uso di proprietà esclusive di Webkit, dichiarate attraverso un prefisso proprietario (-webkit) e non riconosciute da nessuno standard. Il circolo vizioso è quindi facile da comprendere.

Come accaduto in passato con IE6, non si tratta di un problema di innovazione, ma di predominio sul mercato degli hardware e software. Ma c’è anche un aspetto del problema che non avevamo in passato. Si tratta proprio di quel prefisso “malefico” non supportato dagli altri browser. Nella maggior parte dei casi le proprietà css3 “innovative” apportate dai browser hanno un prefisso proprietario dichiarato per tutti i maggiori browser, il che favorisce il processo di standardizzazione. Il problema è che webdesigner e front-end developer preferiscono rinunciare a scrivere qualche riga in più per garantire una compatibilità maggiore. Peggio ancora si divertono a usare in siti di produzione “effetti ed innovazioni” del tutto sperimentali e che probabilmente non saranno mai implementati su altri motori di renderizzazione.

L’assurdo? Potremmo ritrovarci, se le cose non cambiano, a vedere gli altri browser iniziare ad introdurre il supporto per il prefisso -webkit. Sarebbe il paradosso dei paradossi della non-standardizzazione del web. C’è solo un “piccolo” dettaglio. Pare che la scelta sia già stata quasi definitivamente presa e si stia solo aspettando il momento giusto per avviare l’implementazione. Terribile. Pare che purtroppo il passo fatale sia già stato compiuto.

Questo non deve accadere

Ci sono voluti 10 anni per rimediare al disastro di Internet Explorer 6, ed è stato possibile solo perché la tecnologia è rimasta concentrata sui dispositivi desktop. Ora che gli smartphone e i tablet sono ampiamente diffusi rimediare potrebbe non essere più possibile. Ecco quindi l’appello (al quale mi unisco ed integro alcune mie considerazioni) di Daniel Glazman, co-presidente del CSS Working Group, rivolto a tutti noi webdesigner e non, per fare qualcosa:

  • Smettiamo di realizzare siti solo per webkit, soprattutto quando le proprietà CSS3 che stiamo usando sono supportate anche dagli altri browser. Aggiungete il supporto per gli altri browser!
  • Andate immediatamente, se possedete un sito web, a controllare quanto appena detto e rimuovete proprietà esclusive -webkit.
  • Smettete di raccomandare (negli showcase o siti di ispirazione) siti che fanno uso di effetti spettacolari esclusivi -webkit.
  • Non linkateli, e fate sapere alla gente che questi esempi distruggono il web.
  • Fate in modo che il web rimanga aperto al processo di standardizzazione, non ricadiamo in errori già commessi.
  • E voi che state dietro a Webkit (Apple e Google) fornite la documentazione che spiega le funzionalità delle vostre proprietà uniche (come -webkit-text-size-adjust) al CSS Working Group. E rimuovete il supporto per le proprietà sperimentali una volta che sono diventate stabili.

Aiutiamoci tutti, ora, diffondete queste notizie tramite twitter, i vostri blog e siti internet. Voi che avete conosciuto cosa significa (in termini economici, di tempo e di fatica) realizzare un sito perfettamente compatibile su tutti i browser. Voi che, sono sicuro, non volete che quei giorni riemergano dalle ceneri.

Liberamente ispirato, tradotto e tratto da: CALL FOR ACTION: THE OPEN WEB NEEDS YOU *NOW*

  • Effettivamente un tempo si aveva solo explorer (il 6 appunto) e Netscape..ora con la miriade di altri browser è diventato un casino ottimizzare un sito. Non avevo mai saputo di questa cosa qui…Di certo per moda o utilità il fatto che molte persone guardino siti attraverso gli smartphone o simili è ormai una consuetudine…e se per caso si andasse a far sparire il pc classico un domani?

    • Arrivare alla “scomparsa” dei pc mi sembra azzardato ora, anche se sicuramente si può parlare di evoluzione. Quello che preoccupa è il fatto che però ognuno tenda a fare sempre più da sè in termini di standard. Anche io prima di leggere l’annuncio di Daniel Glazman non avevo pensato al problema webkit direttamente, anche se noto con sempre più frequenza un uso e abuso di nuove proprietà. Questa volta fortunatamente il fatto di essere nel bel Paese ci aiuta, ma spero vivamente che ci si dia tutti una calmata e si faccia un po’ di ordine.

  • Ivan

    Sinceramente non condivido il tuo articolo, ora ti spiego i motivi. Secondo me,il problema alla base non è webkit,o la dicitura “-webkit”.Chrome implementa nuove regole CSS, anche innovative che sia chiaro,sono in fase di standardizzazione da parte del w3c,e certe regole,che neanche il “Consorzio” le ha considerate,considerarle ora, è a mio giudizio sbagliato.Ma come ben sai,anche FF con -moz-, IE con -ie- e Opera con -o- fanno il cosiddetto “progressive enhancement”.Io sono del parere che fin quando un linguaggio non sia standardizzato non si debba usare.Detto questo però, penso anche che,sta a noi sviluppatori capire dove si può “rischiare”.Faccio un esempio,cosi mi capite: se ho bisogno di implementare degli angoli arrotondati non ci penso nemmeno un secondo ad usare la proprietà CSS3 “border-radius”.In contrapposizione però, devo dire anche che, non userei mai una dichiarazione CSS3 che ancora non è supportata da tutti i browser…un esempio… o .Un’altra considerazione, tu giustamente hai detto che gli sviluppatori editano solo regole per -webkit- per risparmiare codice….appunto,gli sviluppatori.Credo che non bisogna prendersela con Chrome se lo sviluppatore non ha l’accortezza di editare le nuove regole con -o-, -ie-, -moz-.Sono solo mie semplici considerazioni, prendile cosi…non sono nessuno.

    • Ciao Ivan il problema è posto solo sull’uso esclusivo del prefisso -webkit (quindi decade la tua prima considerazione) NON sulle nuove proprietà condivise anche con Mozilla, IE ed Opera tramite i loro prefissi proprietari. Il problema di Chrome che si solleva alla fine riguarda la non cancellazione di regole sperimentali. Questa la loro unica colpa. Il resto è pura pigrizia degli sviluppatori concordo 😉

  • ciao davide, non mi ero mai posto il problema prima d’ora, devo essere sincero… e a dirla tutta sto sfruttando alla grande i CSS3 che in molti casi riportano il prefisso -webkit…

    soluzione che io utilizzo quasi esclusivamente per arrotondare gli angoli o ombreggiare i div, ho sempre trovato un po’ bizzarro dover usare delle immagini per ottenere questi effetti. Diciamo che evito di usare cose che funzionano dichiaratamente solo per Chrome, ad esempio, e finora mi pare che problemi non ce ne siano stati (almeno che io sappia, sui miei siti). Probabilmente credo tu ti riferisca ad altri effetti che non ho mai usato, poi non so 🙂

    • Ciao Salva, evidentemente mi sono espresso male 🙂 ribadisco ancora che non si parla in generale dei prefissi proprietari (-moz, -webkit, -o, -ms) bensì dell’uso esclusivo di proprietà sperimentali introdotte da webkit. Capita girando tra siti di tutorial che vengano mostrate proprietà che facciano un uso esclusivo di proprietà webkit, lasciando completamente abbandonati a se stessi gli altri browser. E’ questo il “male” di cui si parla, così come della pigrizia di alcuni di tralasciare invece le dichiarazioni per proprietà ormai supportate da buona parte dei browser. Vanno invece benissimo stondature, ombre e quant’altro si riesca poi a trasportare facilmente su tutti i browser (magari con dei fix in js).

  • ma sei al corrente del fatto che anche opera e firefox hanno i loro prefissi proprietari?

    • Ciao Matteo, certamente, ma è -webkit che sta dettando le regole del web, non gli altri, quindi forse quello non al corrente non sono io 🙂

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