Webdesign per la SEO

Pianificazione di un sito web
Tempo stimato di lettura: 8 minuti, 8 secondi
Pubblicato il 27 febbraio 2012

Quando si tratta di progettare un nuovo sito web, la maggior parte dei webdesigner agli inizi del loro cammino pensa solamente a quanto il risultato sarà graficamente straordinario.

Molte volte, come designers, si cerca la soluzione più spettacolare e si tenta di spettacolarizzarla sempre di più in ogni sua parte, dimenticandosi uno dei processi più importanti che coinvolgono le fasi di realizzazione di un sito web: il modo in cui vengono forniti i contenuti agli utenti.

Voglio dire, siamo onesti. Quante persone realizzano siti web solo per il puro gusto di farlo? Non molti. E a parte le strategie promozionali, il modo migliore per rendere il tuo sito web visibile e trovabile da tutti e quello di ottimizzarlo affinchè venga correttamente indicizzato dai motori di ricerca quali Google e Bing.

Uno dei problemi che nascono tra i webdesigner e la SEO è che i primi si dimenticano che la fase di ottimizzazione di un sito web va di pari passo con il design vero e proprio. Ci sono molti fattori che dobbiamo considerare che vanno ben oltre i semplici tags e le meta descriptions delle nostre pagine.

L’appello è quindi rivolto a tutti coloro che vogliono predisporre un sito nel modo migliore, per facilitare tutti gli interventi SEO a venire!

Che cosa può fare un webdesigner per la SEO

Ora, un webdesigner tipicamente non pensa che la SEO sia materia che lo riguardi. Vuole disegnare siti stupendi e passare quindi ai progetti successivi. Questa è una grande cosa, ma non è sempre la migliore quando devi realizzare un sito finalizzato a scalare le SERP dei motori di ricerca. Ci sono molti fattori che un designer può considerare, a partire da alcune piccole attenzioni a livello di codice, che possono realmente aiutare ad ottimizzare una pagina.

Teniamo bene a mente che stiamo parlando esclusivamente di quella categoria di fattori chiamati “on-site/on-page”, tutti quelli quindi direttamente controllabili da noi. Migliore sarà la strutturazione delle nostre pagine e più facile sarà il compito di scansione dei crawler dei motori di ricerca. Vediamo una breve serie di accortezze quindi da prendere prima di intraprendere ogni lavoro.

Pianificare

La SEO richiede, e dovrebbe sempre accadere, di essere considerata durante tutti i processi creativi. Una volta deciso il target del sito, per chi verrà disegnato e lo scopo della realizzazione stessa, dovresti essere in grado di fare scelte SEO-compatibili. Ecco alcuni must da osservare:
Pianificazione di un sito web

Per favore, niente pagine introduttive

Questo è probabilmente una priorità assoluta da far presente quando si progetta una pagina web. Non importa se il cliente combatte per una splash pagina introduttiva o se pensate che potrebbe essere un’idea graficamente interessante. Non solo è un approccio vecchio nella concezione di un sito web, ma non aiuta la SEO in nessun modo anzi…

Ci sono delle rarissime situazioni in cui una di queste pagine può aver senso, ma nel 99% dei casi questa non è la via da percorrere. I motivi sono semplici: dal lato umano queste pagine vengono praticamente sempre ignorate o skippate, da parte dei motori di ricerca hanno invece poco valore. Il grosso problema infatti, è che spesso tutti i backlinks naturali che riceviamo puntano alla homepage del nostro sito e, se questa non ha una struttura adeguata a “smistare” il valore di questi link, perdiamo molto potenziale SEO. A quale pro?

Design per i testi

Ogni designer vuole che tutti gli aspetti grafici del sito siano curati nel dettaglio. Questo è un bene ma non deve andare a scapito dell’usabilità di menù, o delle intestazioni. Le intestazioni (h1, h2, h3 ecc…) infatti hanno un valore semantico, perchè ridurle a mero orpello grafico da riciclare? Inoltre è bene tener conto che la pura grafica fine a se stessa non ha alcun significato per un motore di ricerca. Fermiamoci quindi a pensare sempre se esiste una soluzione migliore per mostrare più contenuti testuali in modo accattivante. E mi raccomando, usate il CSS con immagini di background laddove necessario!

Attenzione agli elementi dinamici

Prima di cominciare a disegnare, soffermati a pensare alle funzionalità che avrà il tuo sito. Se hai intenzione di fare un uso esasperato di Flash ed Ajax è il caso che provi a ripensare meglio il tuo approccio. Seppur siano stati fatti passi da gigante da parte dei motori di ricerca, tuttora l’indicizzazione di queste tecnologie comporta alcune difficoltà. Non è detto che in un futuro anche prossimo ciò non sia più vero ma, al momento, tutti i contenuti serviti via HTML sono la soluzione SEO migliore esistente.

Non fraintendiamoci quindi, non si tratta di realizzare siti statici (le transizioni CSS3 nascono anche per questo scopo infatti) ma di non abusare delle tecnologie citate. Sarebbe, ad esempio, orribile vedere ancora menù realizzati interamente in flash al giorno d’oggi.

Nomi dei files sensati

I nomi di qualsiasi file (.html, .php, .jpg, .png, .pdf ecc…) consultabile deve avere un senso compiuto. Prendiamo il caso delle immagini da utilizzare per la sezione “Chi Siamo” di un sito web. Dovresti cercare di dare nomi quanto più inerenti possibili all’argomento che stiamo trattando, quindi, potreste inserire immagini con i nomi delle persone rappresentate o dei luoghi. Ricordati sempre che i motori di ricerca non hanno occhi, leggono quello che gli diciamo noi. Ottimizzare quindi la nomenclatura dei files è un punto fondamentale per la SEO. Stop ai vari DSC358735.jpg e compagnia bella quindi!

Pronti per il codice!

Sia che sarai tu stesso a realizzare i templates, sia che sarà compito di un altro, sia che ne scriverai solo una parte o lascerai ad un developer più esperto la parte di coding HTML – CSS – Javascript, è bene che ognuno sappia esattamente quali siano gli elementi presenti, le funzionalità richieste e gli elementi SEO da tenere in considerazione.

Codice HTML

Gli alt tag sono importanti

Ogni volta che inserisci un’immagine in un sito web, hai la possibilità di inserire un alt tag. Si tratta di una descrizione alternativa di ciò che viene rappresentato nell’immagine , mostrato, oltre che ai motori di ricerca, qualora questa non fosse disponibile. Questo testo è utile anche per l’accessibilità, infatti viene letto dai lettori vocali per ciechi, ipovedenti ecc… Questo è quindi uno di quei fattori direttamente controllabili che influiscono il posizionamento del tuo sito nelle SERP.

Oltre ad aumentare la rilevanza della pagina in cui si trovano, incrementano la rilevanza nella ricerca per immagini. E’ bene ricordare che quando uno effettua una ricerca per immagini, il motore porta l’utente direttamente sul sito in cui si trova l’immagine stessa. Se l’immagine viene riconosciuta come utile, hai la possibilità che la persona visiti il tuo sito e fidelizzi con esso. Non bruciarla inutilmente!

No al codice sporco ed obsoleto

Indipendentemente da chi svilupperà il codice , il tuo sito DEVE utilizzare il codice più pulito ed ordinato possibile per ottenere benefici dalla SEO. Il motivo è semplice: più il codice è snello ed organizzato, più facilmente viene scansionato dai crawler dei motori di ricerca. Questo è sostanzialmente il motivo fondamentale per cui, in un passato non troppo lontano, si è cominciato a deprecare l’uso dei layout tabellari. Oltre alla serie di limitazioni che questo approccio poneva, veniva generata una mole enorme di codice che l’evoluzione dell’HTML ha ormai brillantemente risolto.

Ora che i tag HTML5 sono diventati realtà, è bene considerarli per la SEO. Per farlo è indispensabile che nella fase di progettazione si inizi a pensare a quali parti di codice corrisponderanno le varie sezioni di una pagina. In questo modo anche il lavoro di sviluppo risulterà velocizzato.

Un codice pulito infine, rende il caricamento del tuo sito più veloce e, dal momento che la velocità è a tutti gli effetti un fattore SEO, il beneficio è garantito.

Parole chiave ed ascolto dell’audience

Se non l’hai mai fatto, vorrai sicuramente effettuare delle ricerche sulle parole chiave per sapere che cosa pensa il pubblico a cui ti rivolgerai. Per farlo puoi utilizzare alcuni strumenti SEO gratuiti o fare alcune ricerche di mercato tra coloro che saranno i potenziali visitatori.

E’ bene definire una tematica primaria del sito in questione e svolgere tutta al progettazione intorno a questo fattore. Parla senza divagare, rimani sul pezzo e fai si che tutto il mix sia un capolavoro finalizzato ad un obiettivo. Usa le parole chiave che riguardano quell’argomentazione ma non esagerare, ad un lettore non piacerà accorgersi che i contenuti sono forzati.

Parla senza divagare, rimani sul pezzo e fai si che tutto il mix sia un capolavoro finalizzato ad un obiettivo. Usa parole chiave che riguardano quell’argomentazione ma non esagerare, ad un lettore non piacerà accorgersi che i contenuti sono forzati. E’ un gioco di equilibri, di armonia tra tutte le parti.

Rendi le attività SEO offsite passive

Tutto ciò di cui abbiamo parlato finora riguarda gli aspetti che fanno parte della sfera di fattori interni alle pagine web. L’off-site SEO invece, è quella branca del posizionamento nei motori di ricerca che si riferisce a tutte quelle attività che non possiamo controllare direttamente come i backlinks, le condivisioni (share) e quant’altro. Sono tuttavia le parti più importanti di tutta l’attività ed è quindi bene non dimenticarsene. Tuttavia, seguendo le indicazioni fornite ed offrendo sempre contenuti di qualità, una parte di questa fase verrà svolta in automatico grazie a coloro che apprezzeranno il tuo risultato e ne parleranno ad amici, parenti, colleghi e conoscenti ricambiandoti magari con un link.

Alla tua homepage.

Che non sarà un splash page vero?

Conclusioni

Non ci sono garanzie sicure di ottenere posizionamenti ottimali o fiumi di visitatori solamente con quanto ci siamo detti finora, lo scopo primario infatti, tramite queste tecniche, sarà quello di offrire qualità, ai nostri utenti ed ai motori che visiteranno il nostro sito web. E’ comprensibile quindi come dietro al “disegnare per la SEO” si celi in realtà una complessità più ampia, un tentativo di far confluire tutte l fasi di lavoro in un’ottica comune che potrà portare solamente benefici.

Ispirato e reinterpretato a partire da: Designing for search engine optimization

  • Ottimo articolo..breve ma interessante…ero curioso sapere i nomi di qualche sito free per l’indicizzazione della SEO delle parole chiavi o quantomeno dei consigli. Purtroppo a volte queste operazioni hanno bisogno di 2/3 mesi per essere ben definite nei risultati..molta gente però pensa ancora che sia questione di 2-3 giorni!!

    • Ciao Ale, come breve?? 😀 E’ lunghissimo! Ehehe, a che siti ti riferisci in particolare?

  • Ciao, concordo sulla struttura, sulla scrittura del codice, sugli elementi dinamici e sulle odiose splashscreen ma per quanto riguarda nomi di files, contenuti e condivisione credo che non stia al webdesigner fare un lavoro simile, il webdesigner non è un SEO. Perlomeno cosi io non lo intendo. Non può fare tutto o perlomeno non può essere in grado di fare tutto ed offrire il servizio migliore di grafica ed indicizzazione. Va fatto fare ad altri. Quindi demandare, avendo partners che sanno fare il loro lavoro. Se poi parliamo di “faccio tutto io” allora è un altro discorso, ben diverso dal definirlo con il termine “web designer”. Senza polemica.

    • Ciao Daniele, come scritto nell’articolo, credo che un webdesigner non debba per forza sapere/fare tutto ma averne un’idea sì. Si dice infatti più volte “se sarai tu o meno ad occuparti dello sviluppo ecc…”. In fondo, ad un front end developer ad esempio, che cosa costa prestare queste attenzioni in fase di progettazione? Nessuno nega che si faccia un sovrapprezzo al cliente, anzi, credo sia giusto offrirlo come servizio extra. E così anche “demandare” a terzi risulterà più facile, perchè semplificherai il lavoro a loro. Non trovi?

  • da molto tempo sono convinto che i webdesigner dovrebbero essere SEO in modo naturale, scindere le due fasi non ha molto senso… del resto se continuano a realizzare template grafici tipo “effetto LSD”, poi non mi meraviglia che ci siano problemi di indicizzazione 😀 – resta il fatto, comunque, che almeno Google sta diventando sempre più “bravo” a leggere anche il codice scritto peggio (i menu in javascript vengono indicizzati da almeno un anno a questa parte, ad esempio).

    Del resto seguire le indicazioni di questo articolo mi sembra un’ottima base, quindi davvero un’ottima scelta Davide.

    • Grazie Salvatore, concordo e credo che sia solo un buon modo per offrire un servizio in più, perchè limitarsi?

  • Ottimo articolo, nei miei lavori sto attento a tutte queste parti per lo sviluppo di pagine o siti, aggiungo soltanto una cosa in piu: secondo me il Web Designer o Front-end developer si deve incaricare ed è responsabile di tutto quello che concerne la parte di SEO organico che appunto tratta tutto quello che hai scritto in questo articolo. A maggior ragione, nel caso dei freelancers non capisco come questo aspetto non sia preso in considerazione. Ma penso che la tendenza cambiera’.

    • Grazie del commento Tommaso. Io non credo che la tendenza cambierà, da quel che sto imparando in questi anni è una questione di “gusti”. Certo è utile per tutti realizzare siti SEO friendly ma devi avere interesse anche a questi aspetti, in fondo, come in tutto ciò che facciamo, la “scintilla” in più viene dalla passione che mi metti nel fare ogni cosa, SEO compresa 😉

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