Web Analytics: quello che non hai capito (e devi assolutamente capire)

Web Analytics
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 5 secondi
Pubblicato il 6 dicembre 2012
in: - 5 commenti

La Web analytics si occupa di collezionare, analizzare e catalogare i dati di Internet allo scopo di comprenderne e ottimizzarne l’utilizzo.

Non è solo un tool web per misurare il traffico web, ma possiamo utilizzarlo anche come software rivolto al monitoraggio del nostro business online e alle ricerche di mercato per i nostri prodotti.

Vi ricordate il famoso indice di ascolto o share televisivo che serve per capire se una trasmissione televisiva ha successo o no?

Allo stesso modo la Web Analytics ci permette di conoscere chi e quanti utenti accedono al nostro sito, quali delle pagine presenti vengono visitate  e per quanto tempo gli utenti rimangono all’interno delle nostre pagine.

Dobbiamo quindi capire come poter utilizzare la Web Analytics, ma per farlo abbiamo bisogno di comprenderne la terminologia.

Facciamo una rapida carrellata dei termini più utilizzati che ci permetteranno di addentrarci nella conoscenza di questa tecnica di analisi.

HIT

Il nostro sito riceve un “hit” ogni volta che il web server riceve la richieste per un file. Il file potrebbe essere un documento, una immagine o qualsiasi tipo di file che viene messo a disposizione dal web server.

Nei giorni della nascita del World Wide Web gli “hits” erano usati quasi esclusivamente per misurare la popolarità di un sito web. Ad oggi è stato largamente sostituito da altri tipi di statistiche.

Page View

Ogni volta che un “hit” è la conseguenza di una richiesta per pagine di tipo HTML, ASP o file PHP viene considerato un “page view”.

Il “Page view” ha quasi completamente sostituito gli “hits” come una delle misure più importanti del web analytics, perché il “page view” riflette in maniera più accurata quale tipo di contenuto è stato richiesto dagli utenti. Indi ci permette di capire cosa gli utenti stanno cercando nelle nostre pagine.

Visitor

A volte chiamato “unico utente” o “unico visitatore” un visitatore è, in teoria, una persona unica che in quel momento sta utilizzando il proprio browser per navigare all’interno del sito. In realtà è complesso, per un software di analisi web, fornire un conteggio accurato di quante persone stiano guardando il sito.
In ogni caso il numero di visitatori di un sito è il dato più reale che i software di analisi del web ci possono fornire per riportarci il numero di utenti reali che stanno navigando le pagine.

Visit

Chiamata anche “session” (sessione) una visita inizia con la prima richiesta di un visitatore e finisce quando il server non riceve più richieste di quel visitatore per un tempo che di solito si aggira intorno ai 30 minuti.
Visto che i visitatori tornano spesso a vedere i siti che a loro piacciono, il numero di visite è solitamente molto più grande del numero dei visitatori.

Visit Duration

Chiamate anche “durata delle sessioni” indica generalmente il tempo che viene speso da un utente all’interno del nostro sito.Esattamente come il numero di visitatori è difficile determinare effettivamente quanto tempo sia durata una visita.

In ogni caso questo dato ci è molto utile: infatti se gli utenti si fermano molto probabilmente i contenuti che stiamo fornendo sono interessanti.

New Visitor

Un nuovo visitatore è un utente che non è stato mai riconosciuto dal software di analisi web. Idealmente è una persona che ha scoperto il sito per la prima volta.

Come gli utenti scoprono il sito è molto importante per noi.

Lo hanno scoperto grazie alla campagna pubblicitaria che abbiamo intrapreso su facebook? grazie al passaparola? grazie ad un link presente su un sito partner? oppure casualmente?
Sono dati importanti che ci permettono di indirizzare le nostre campagne di marketing ed eventualmente di intraprendere nuove azioni per far conoscere il nostro sito e servizio.

Returning Visitor

E’ un visitatore che ha già navigato le nostre pagine. Un alto numero di visitatori di ritorno dimostra che i contenuti del sito e quello che proponiamo è attraente e piace.
Un sito povero o che non offre contenuti interessanti è un sito che ha poche visite di ritorno. Se abbiamo poche visite di ritorno, se non abbiamo fidelizzato i nostri visitatori, vuol dire che stiamo fornendo un servizio non all’altezza. “Content is king”, se i nostri contenuti sono “poveri” dobbiamo cambiare prontamente direzione.

Impression

Ogni volta che un annuncio viene visualizzato in una pagina abbiamo una “impression”. La impression è simile al concetto di pagine visitate, ma riferito agli annunci. Infatti la maggior parte degli annunci hanno un costo che viene determinato dal numero di “impression” che riceverà. Questo dato è fondamentale per capire se comprare o vendere pubblicità online.

Single Page Visit

La “single page visit” è una visita di un utente che ha visualizzato una sola pagina. Questo accade quando per esempio un visitatore guarda la prima pagina del sito e poi usa il bottone indietro per spostarsi da qualche altra parte.

La “single page visit” solitamente è il risultato di una azione intrapresa da un utente che capita su una nostra pagina, magari casualmente, per poi decidere di spostarsi altrove. Questo può accadere nel caso di visite casuali o nel caso in cui il nostro utente non abbia trovato quello che sta cercando.

Bounce Rate

Il “Bounce Rate” ovvero il “rimbalzo” avviene quando il nostro utente abbandona il sito dopo aver preso visione di una sola pagina web entro pochi secondi.

Molti sistemi di statistiche fissano il “bounce rate” a 30 secondi: un utente si definisce disinteressato ai contenuti della pagina se l’abbandona entro 30 secondi. Un basso tasso di abbandono è indice di una buona organizzazione dei contenuti e di un aspetto accattivante. E’ molto importante capire il “bounce rate”: se un utente rimane nelle pagine vuol dire che le sta visionando, che le sta leggendo, che gli piacciono e probabilmente si trasformerà in un “utente di ritorno

Oggi se possediamo un sito internet e vogliamo capire come migliorare il nostro rapporto con i clienti, dobbiamo avere una base di conoscenza sul Web Analytics.

Conoscerne i termini e la tecnologia è molto importante perché ci consente di capire come “sta andando” il nostro sito.

Se sappiamo chi ci visita, quali pagine raccolgono il maggior interesse, se gli utenti leggono i nostri contenuti oppure scappano via è fondamentale per capire che tipo di contenuto stiamo offrendo.

Articolo ispirato a: Understanding web Analytics

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  • Emiliano

    Mi permetto di puntualizzare, nel già completo articolo, il concetto di REFERRAL, presente nella sezione ‘New Visitor’.

    G.A. permette di memorizzare l’url di provenienza dei visitatori: in questo modo si può “misurare” l’efficacia degli investimenti in campagne pubblicitarie presso un partner rispetto ad un altro (portali, directory, social network, …), potendo così indirizzare tali investimenti in maniera più proficua.

    Sono anche la base su cui si calcola il costo di tali campagne, quando queste si basano sui “click” eseguiti sui relativi banner.

  • Marco Tagliavacche

    grazie laura

  • Marco Tagliavacche

    ciao emiliano, concordo con quello che hai detto. Il REFERRAL è importante per conoscere chi e da dove stanno inviando traffico al sito e scoprire le destinazioni di referall popolari e come tu hai sottolineato impostare campagne di marketing maggiormente proficue per il sito

  • Articolo interessante. Faccio una domanda riguardante il bounce rate.
    Supponiamo che un utente approdi a questo articolo cercando informazioni su google analytics. Legge il post e si ferma sul sito per un tempo superiore ai 30 secondi e poi, trovate le informazioni che cercava, abbandona il sito senza leggere altri post. Come potrei tracciare un comportamento del genere?
    Di fatto assomiglia al comportamento di un utente non interessato, che abbandona la pagina dopo aver visto un’unica pagina. L’unica variabile è il tempo.
    Qualche idea in merito?

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