Visual Twitter #2: comunicare con i video su Twitter

twitter-video-marketingImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 49 secondi
Pubblicato il 13 aprile 2015

Nella puntata precedente abbiamo parlato di immagini: Twitter sta lavorando tantissimo sul suo lato visual e ha scelto di integrare nella sua comunicazione – da sempre orientata alla parole – contenuti multimediali che intercettano e colpiscono lo sguardo del lettore.

Se condividere foto e immagini è ormai nelle abitudini di chi twitta, anche i video stanno entrando a far parte del linguaggio espressivo dei tweet.

Freschissimo è il lancio di Periscope, applicazione mobile per lo streaming video lanciata a fine marzo 2015, ma non dimentichiamo il già noto Vine e, sempre di recente introduzione, la possibilità di caricare video direttamente via Twitter.

Vediamo queste tre possibilità nel dettaglio e cerchiamo di cogliere i vantaggi che la comunicazione video porta all’interno di Twitter.

Native video sharing

Da gennaio 2015 è possibile, tramite l’app ufficiale di Twitter, riprendere, montare e condividere video direttamente nei tweet.

Il principio è sempre la semplicità: se prima per condividere video era necessaria una piattaforma esterna (tra tutte Youtube, naturalmente), con questo aggiornamento, aggiungere ai tweet contenuti video è ancora più immediato.

Catturare e condividere in tempo reale momenti che accadono intorno a noi e ci coinvolgono diventa semplicissimo: la possibilità di raccontare la propria storia o una notizia nel momento in cui avvengono, per citare due esempi, rende Twitter ancora più potente dal punto di vista della comunicazione realtime.

I video “occupano” in un tweet 23 caratteri, come le immagini, e si riconoscono per il simbolo play e la durata del video in minuti riportata in basso nel tweet in timeline. Su alcuni utenti Twitter sta anche testando l’opzione autoplay automatica, sul modello di Facebook: secondo i test questa favorisce la visualizzazione e l’interazione.

I video possono inoltre essere incorporati, un ulteriore strumento per arricchire i contenuti testuali (blog, siti, ecc) e dare persistenza al messaggio.
Twitter Video embedded
Per sapere di più si può leggere la pagina ufficiale dedicata ai video.

Vine

Usciamo dalla piattaforma Twitter in senso stretto ed entriamo nel mondo delle app: Vine è l’applicazione, nata nel 2013, che permette di registrare brevissimi video (massimo 6 secondi) da visualizzare in loop.
Pur essendo standalone, Vine è figlia di Twitter e integrata con questa: si possono rintracciare i propri contatti e si può condividere direttamente il “vine” con un tweet.

Pur non trattandosi di un formato originale (i video Vine ricordano molto le abusatissime gif), l’app ha riscosso un successo immediato ritagliandosi un suo pubblico, non solo tra gli amatori, ma anche tra i professionisti e chi utilizza Twitter in ottica di marketing.

Diventata in pochi mesi l’app più scaricata (del 2013), Vine permette di registrare in pochi passi dei piccoli video per creare storie semplici ma ad effetto. Non si tratta quindi di innovazione tecnologica, ma di semplificazione e accessibilità di uno strumento considerato non alla portata di tutti: i video, appunto.

Con Vine – come con i native video – non bisogna imparare niente: si registra, si edita, si twitta, ed ecco che il video sharing diventa accessibile e facile.

Tantissimi brand e attività hanno colto il potenziale di Vine, integrandolo nella loro strategia comunicativa.
I minivideo infatti sono perfetti per la comunicazione breve e rapida caratteristica di Twitter e, come per i tweet, stimolano la creatività per la necessità di dover sintetizzare una storia in pochi secondi.

Ecco alcuni esempi di come si può usare Vine in una strategia di marketing:

  • Pubblicizzare i propri prodotti

è l’applicazione più semplice e immediata ma le forme creative possono essere infinite, dalla semplice presentazione del prodotto a dei mini spot creati per incuriosire.

  • Creare anteprime e teaser di nuovi progetti
  • Mostrare backstage e dietro le quinte delle proprie attività
  • Raccontare la storia del proprio brand

  • Promuovere un evento
  • Creare contenuti informativi/educativi
  • Lanciare contest
  • Stupire, intrattenere divertire

Per trovare ispirazione con Vine basta fare una semplice ricerca su Twitter o seguire l’account ufficiale @Vine.

Periscope

Periscope è l’app del momento. Lanciata pochi giorni fa da Twitter permette di realizzare dirette video in streaming.
Dopo Vine, Periscope rappresenta un cambio di marcia decisamente di rilievo per una piattaforma che ha fatto della centralità della scrittura il suo tratto distintivo.

L’obiettivo di Periscope è quello di offrire agli iscritti a Twitter uno strumento eccezionale per trasmettere i propri momenti e per osservare il mondo attraverso gli occhi degli altri. Quelli di Periscope dichiarano: “può sembrare folle ma abbiamo cercato di creare la cosa che si avvicina di più al teletrasporto“.

Il principio è sempre molto semplice: ci si collega all’app e si inizia a trasmettere, lanciando un tweet per avvisare chi ci segue. All’interno dell’app si può interagire con la trasmissione non solo guardandola ma inviando apprezzamenti e messaggi come in una chat.

Periscope

Basta fare una ricerca con l’hashtag #periscope per rendersi conto di come l’app sia stata accolta dal pubblico: tantissimi hanno iniziato a riprendere i più disparati momenti della loro giornata e tanti altri hanno iniziato già a pensare allo strumento dal punto di vista del marketing.

Seguire in maniera casuale i video degli utenti può avere il suo fascino, ma le potenzialità dello strumento si possono cogliere altrove, guardando non solo alla creatività con cui persone e brand hanno già iniziato a produrre contenuti, ma anche all’applicazione in campo informativo e ludico. Basti pensare ai personaggi famosi che, qui in Italia, hanno subito abbracciato la novità, personaggi dello spettacolo e giornalisti in primis.

Notizie trasmesse in tempo reale, anteprime, dirette, backstage di trasmissioni si sostituiscono o si affiancano ai media tradizionali (radio e tv, soprattutto) aumentandone la capacità comunicativa o offrendosi come vere e proprie alternative.

Le applicazioni in campo marketing sono ancora tutte da immaginare.

Twitter non ha inventato i video, tantomeno il live-streaming, ma la potenza della community e la capacità di entrare in sinergia con altri mezzi di rendono la comunicazione video una “novità” tutta da seguire e sperimentare.

  • rafforzare il proprio principio di storytelling che diventa ora visuale, puntando però anche stavolta su quel fattore smart e quell’immediatezza che hanno sempre contraddistinto il social, senza quindi andar contro la sua natura. chiara ed esaustiva cara Valentina, come sempre!

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