I segreti della User Experience per avere successo nel web

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Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 2 secondi
Pubblicato il 10 febbraio 2016

Avete mai realizzato un applicativo? O un sito web? O avete mai progettato un software da zero? Se lo avete fatto e avete costruito un prodotto moderno vi sarete resi conto che il processo è molto costoso.

In tutto il processo la progettazione e la realizzazione di una user experience idonea e congruente richiede quasi il 40% del costo complessivo di esercizio: in pratica, se state implementando un nuovo portale web dal costo di 6000 euro, la spesa per la UX si aggirerà intorno ai  2400 euro del bilancio totale.

Potete permettervi di trascurare, nel bene o nel male, questa quantità di denaro? Non credo!

Sia nel caso che voi decidiate di seguire un processo UX-oriented, sia nel caso che voi (“pazzi o voi che credete questo” ndr) pensiate di poterne fare a meno, non potete non tenere conto di questa somma di denaro, e non è finita qui.

Progettare e costruire il prodotto è solo una parte di tutto il processo:  ci sono le spese di marketing, pubblicità, commercializzazione, i costi per supporto e rilasci vari; la spesa totale per la creazione di un  prodotto software può facilmente raggiungere le migliaia di euro.

Come potete giustificare all’interno di tutte queste voci di spesa quella relativa alla user experience? Esiste un modo!

Dovete presentare un piano di business completo che comprenda l’esperienza utente.

UX e la catena del valore

La catena del valore è un modello che consente di descrivere la struttura di una organizzazione sfruttando un insieme di processi; questo modello, teorizzato dal professor Porter, si basa su 9 processi di cui 5 primari e 4 secondari.

Prendendo in considerazione solo quelli primari essi di dividono in:

  • logistica in entrata: tutte le attività di gestione dei flussi di beni materiali
  • operazioni: produzione di beni e/o servizi
  • logistica in uscita: attività di gestione flussi materiali verso l’esterno, quindi verso i clienti
  • marketing: promozione del prodotto nei mercati di riferimento
  • assistenza: tutto ciò che riguarda le attività di post-vendita a supporto del cliente

Sebbene questa catena del valore, sia stata inventata dal Prof. Porter per descrivere la gestione di manufatti tradizionali, questo concetto è utile anche alla costruzione di un business case, che dia evidenza ai contributi di un team di UX all’interno delle varie fasi del processo.

Diamo una occhiata in profondità!

Logistica interna o richieste

Di solito la logistica in entrata riguarda le informazioni in arrivo su ciò che è in grado di soddisfare le esigenze del cliente e quelle di business, si tratta in pratica dei requisiti.

Per una società che si occupa di software, parlare di requisiti significa analizzare e studiare le informazioni che arrivano, per creare un prodotto adeguato alle richieste del cliente ed in particolare

  • capire il contesto di utilizzo di un prodotto
  • capire il target di riferimento per prodotto o applicazione
  • valutare il mercato ed i concorrenti
  • valutare la gestione del supporto e aggiornamenti

La UX assume un valore aggiunto all’interno di questo processo, perché è in grado di fornire molte delle risposte a queste richieste: una ricerca struttura sulla user experience è in grado di capire dove il prodotto verrà utilizzato, da chi e come, valutare un fattore di gradimento rispetto ai servizi della concorrenza ed è in grado di studiare e comprendere eventuali sviluppi futuri e upgrade.

Operazioni

Una user experience ben congeniata e solida può fornire un alto valore aggiunto per identificare il miglior processo di realizzazione e può dare molte indicazioni utili al business; questo è il momento in cui il valore aggiunto del team della UX viene maggiormente percepito, poiché è in grado di

  • esplorare velocemente le soluzioni possibili e fornire delle valide alternative,
  • creare dei prototipi che forniranno indicazioni importanti sia sulla strada progettuale intrapresa, offrendo una visione più completa del progetto, sia mostrando possibili alternative
  • validare il processo di realizzazione facendo test utenti per essere sicuri che quello che viene progettato è conforme alle richieste
  • creare delle specifiche di design da fornire agli sviluppatori per guidarli nella realizzazione del software

Marketing, logistica in uscita e assistenza

Quando si parla di user experience spesso si pensa che entri in gioco solo quando il prodotto è in mano al cliente; questo è vero, ma esistono altri elementi che, se presi in considerazione, ci faranno capire che la UX può essere allargata.

Marketing, vendita, fornitura del prodotto, servizio post-vendita, sono tutti parte integrante della catena della user experience: nel mondo di oggi, dove moltissimi prodotti sono offerti dalla aziende attraverso il cloud, questi elementi sono sempre più parte della catena esperenziale dell’utente, il quale non si preoccupa solo di utilizzare un prodotto, ma è interessato a tutta la filiera di produzione.

In conclusione per offrire un prodotto che sia di alta qualità, un prodotto che associ usabilità agli obiettivi del cliente, un prodotto che riscuota interesse, è necessario che i professionisti della UX siano coinvolti nella progettazione e validazione poichè hanno le conoscenze e la qualità per dare un contributo profondo alla realizzazione di un prodotto vincente.

 

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