URL Shortener: 5 modi per sfruttarli al massimo

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Pubblicato il 6 agosto 2014

Il lavoro del blogger è ricco di sfaccettature, di dettagli da rispettare per la precisione. Sembra un’attività semplice (scrivi e pubblichi, scrivi e pubblichi) ma in realtà nasconde mille insidie.

Soprattutto se vuoi ottenere il massimo da ogni azione.

Prendi come esempio la share dei post. Durante questa azione – fondamentale per ottenere nuove visite e per dare viralità ai tuoi contenuti – puoi sfruttare uno dei tanti URL Shortener. Ovvero quei servizi che permettono di accorciare le url delle pagine web e rendere i permalink più semplici da condividere.

La prima volta che usai un servizio di URL Shortener? Quando creai il mio primo blog con Messanger (quanti ricordi, vero?) che imponeva un limite di caratteri nei widget: era necessario sfruttare tutti gli accorgimenti per guadagnare spazio.

Tanto tempo è passato, ma gli URL Shortener sono sempre presenti nelle cartelle dei preferiti dei blogger. Anzi, si sono specializzati e hanno completato il servizio base (accorciare le URL) con una serie di opzioni davvero interessanti. Scopriamole insieme!

1. Statistiche

Una delle principali funzioni avanzate dei migliori URL Shortener è la possibilità di ottenere delle statistiche molto precise. In cosa consistono esattamente questi numeri? Click ricevuti nel corso delle ore e dei giorni, provenienza geografica dei click, referral se il link è stato condiviso su più social.

In questo modo è semplice avere i risultati dei link che condividi. I servizi migliori in questo caso sono Bitlygoo.gl, il servizio URL Shortener di Google. Ecco un paio di schermate dei servizi elencati:

goo.gl

Le statistiche di goo.gl

URL Shortener

Le statistiche di bitly

Sì, hai notato bene. C’è il nome del mio blog in quella schermata. Il motivo è semplice: per utilizzare al massimo questi strumenti devi avere un profilo. Certo, puoi avere delle statistiche integrate con Analytics creando delle campagne personalizzate, ma gli URL Shortener hanno due vantaggi.

Ovvero sono semplici da utilizzare e ti permettono di ottenere le statistiche anche di siti che non ti appartengono o che non puoi monitorare. Ad esempio: condivido un link di Webhouse dal mio profilo Twitter. Come faccio a sapere esattamente quanti click ha ottenuto se non ho accesso ad Analytics?

2. Personalizzazione

Quando accorci il permalink del tuo ultimo post puoi personalizzare le keyword che inserisci nell’URL. Con Bitly, ad esempio, basta inserire l’indirizzo per avere un campo customize per dare la tua versione dell’URL. Attenzione: con goo.gl non è possibile personalizzare le keyword, opzione presente però su Tiny URL.

keyword

Ecco dove inserire le keyword

Quando posso cerco sempre di inserire le keyword relative all’articolo. In questo modo posso dare delle indicazioni al lettore e far capire anche da questi semplici indizi l’argomento del post o della pagina. Anche l’indirizzo di una pagina web è un micro contenuto da curare.

Non ti basta, vero? Vuoi anche un Branded Short Domain, ovvero vuoi inserire il tuo nome dominio al posto di bit.ly per far capire subito che si tratta di un tuo contenuto. Scelta saggia, ma ci sono delle procedure da seguire:

  • Possedere il dominio che vuoi usare
  • Dare le giuste informazioni a Bitly
  • Creare un DNS record

Per maggiori indicazioni c’è una guida dettagliata proprio sul sito Bitly. Per ottenere il tuo Branded Short Domain aziendale devi seguire una procedura più articolata rispetto a un uso personale.

3. Condividere

I servizi di URL Shortener hanno anche delle opzioni molto articolate per permettere all’utente di condividere direttamente il link sui vari social. Il nome più attivo in questo campo è sempre Bitly: basta accorciare e cliccare sul tasto share per aprire una finestra di condivisione su Twitter e Facebook.

condividere

Questa opzione è particolarmente comoda perché ti permette anche di personalizzare i vari campi. Un altro servizio che permette di accorciare e condividere il link sui social è snip.ly, un tool che voglio approfondire nel prossimo step per uan sua caratteristica davvero speciale.

4. Aumentare i clic al sito

Ok, lo sai che c’è un servizio di URL Shortener che ti permette di aumentare i clic al sito? Si chiama snip.ly, l’ho presentato nel paragrafo precedente, e offre un servizio molto interessante. In poche parole ti permette di inserire un banner (poco invadente, in basso a sinistra) con un testo a tuo piacere.

link

La schermata di Sniply

Un testo che, ovviamente, può ospitare un link. In alto trovi la schermata che ti permette di accorciare l’URL e di definire il messaggio che dovrà apparire alla fine della pagina. Vedi? Puoi scegliere tra link semplice, bottone e form per raccogliere email. Ci sono altre opzioni che possono essere attivate solo con la versione pro.

Ovviamente anche Sniply ha delle statistiche complete per ogni singolo link accorciato.

statistiche

5. Condividere i contenuti di Google Plus al volo

Esatto. Come se fossero i post di un blog. Prova a passare i tuoi post di G+ su Twitter e Facebook: devi copiare un URL brutto da vedere e ingombrante, devi ricopiare il titolo del post. E se vuoi accorciare l’URL con Snip.ly devi solo arrenderti all’evidenza: non è possibile. Sei destinato ad avere un URL indecente.

No, non è vero. La soluzione è questa: istalla l’add-on di Bitly, vai su un singolo post di Google Plus (basta cliccare sulla data), clicca sul pulsante, scegli le keyword per personalizzare l’URL e clicca sul tasto “condividi”. In un attimo puoi condividere i tuoi post Google Plus su Facebook e Twitter.

Puoi fare la stessa cosa con Snip.ly? No. Puoi fare la stessa cosa con goo.gl? Puoi accorciare l’URL ma non puoi personalizzarla e non puoi condividerla in automatico. Ecco qualche consiglio per condividere i post di Google Plus su altri social.

Allora, a te la parola: tu conosci altri modi per sfruttare questi strumenti? Lascia la tua esperienza nei commenti!

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