Tutte le regole di Facebook che forse non conosci

divieti su facebook
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Facebook ha deciso di bloccare la vostra pagina fan? Oppure temi che promuovendo il tuo brand possa incappare in qualche mossa scorretta?

Le regole, si sa, sono fatte per essere rispettate, ma a volte vengono trasgredite e Facebook non fa eccezione.

Vi elenchiamo qui brevemente, alla luce di tutte le ultime novità emerse, alcune regole a cui prestare attenzione in fase di promozione  sul popolare Social Network. Le regole sono tutte tratte dalle linee guida ufficiali.

  1. L’immagine di copertina è sempre pubblica, ma non può contenere più del 20% del testo, percentuale spesso abbondantemente superata nelle fanpage delle aziende.
  2. I nomi delle Pagine e gli indirizzi web di Facebook devono riflettere esattamente il contenuto della Pagina. Sembra una cosa scontata, ma capita spesso che per poter attirare quanti più utenti possibile, i creatori delle Pagine usino nomi falsi e svianti per proporre pubblicità spam a gogò, con l’intento di bombardare l’utente e con l’incoscienza a parer nostro di dire frasi del tipo “Ma vuoi che sul web, grande com’è, tra tutti i milioni di utilizzatori, vengono a beccare proprio me?“. Beata speranza osiamo dire. Se si viene scoperti però, Facebook si può rivalere chiedendo, a seconda i casi, o la modifica del nome della Pagina e dell’indirizzo Web di Facebook, o la rimozione totale dei diritti di amministratore.
  3. Sempre rimanendo in tema di nomi da attribuire alle Pagine, questi devono avere maiuscole e minuscole utilizzate  grammaticalmente in maniera corretta senza uso di simboli.
  4. Per lanciare una promozione su Facebook bisogna utilizzare un’applicazione esterna con software conformi alla maggior parte delle linee guida tracciate dal Social Network.
  5. Un’impresa non può utilizzare le funzionalità di Facebook (commento o condivisione) per partecipare automaticamente ad un concorso. Il consiglio è suggerire all’utente di caricare una foto o lasciare un commento, ma non può essere un requisito.
  6. Non avvisare il vincitore di un concorso tramite Facebook. Il modo più corretto di avvertirlo è tramite mail; di solito infatti chi partecipa lascia i propri contatti telefonici o telematici.
  7. Interagendo con i propri utenti, se per un qualsiasi motivo forniscono informazioni, immagini o quant’altro, è corretto far sapere loro le modalità di utilizzo per garantire sempre una trasparenza massima. L’utente apprezzerà e l’immagine dell’azienda ne beneficerà.
  8. Sono consentite modifiche del nome che comunque non fuorviino l’utente e migrazioni solo da locale a globale, quindi da “Facebook France” a “Facebook” ad esempio, mentre non sono consentite migrazioni da globale a locale. Allo stesso modo non sono consentite migrazioni da posizione a posizione (per esempio da “Facebook France” a “Facebook Russia”). Tutte le migrazioni sono a sola discrezione di Facebook, che prenderà la decisione finale in merito.

Conoscevi tutte queste regole?

  • stefano

    Ciao Daniele,

    in riferimento al punto 2). Ci sono pagine facebook che vanno avanti così da oramai 5-6 anni e poi quando il numero di fan diventa considerevole, il “creatore” sposta il traffico su un proprio sito web

    Certo queste tecniche ti fanno campare qualche mese, ma il punto focale è che questi metodi funzionano se la strategia la basi a lungo termine e contestualmente a facebook non interessa una beneamata m**** di arginare il fenomeno

    di cosa parliamo? Cavoletti fritti? (scusate lo sfogo)

    • Daniele Congiu

      Ciao Stefano, intanto grazie del commento.

      Hai perfettamente ragione su ciò che accade a tantissime pagine. Qui a parer mio ci troviamo davanti a due casi: “fatta la legge, trovato l’inganno” per quanto riguarda i creatori delle pagine (anche se ripeto secondo me corrono un rischio molto alto) e il menefreghismo, chiamiamolo così, abbastanza frequente di Facebook nell’arginare come dici tu il fenomeno – e il bello è che questa regola è inserita tra le proprie norme ufficiali.

      Mi sembra doveroso però fare un’aggiunta: a volte mi è capitato di notare pagine che fino al giorno prima continuavano ad essere online, mentre il giorno dopo non erano più sul web. Quindi Facebook comunque interviene, anche se forse non con la “continuità” che sarebbe necessaria.

      Concludo dicendo che per fortuna gli utenti sono più intelligenti di quanto spesso si è portati a pensare ;) esperienza personale aver visto una pagina che dal nome sembrava dovesse e volesse parlare di calcio, ma spesso metteva annunci pubblicitari su come diventare rappresentanti di cosmetici; la conseguenza è stata l’innumerevole serie di commenti proprio degli utenti che “minacciavano” la pagina di smetterla, o altrimenti avrebbe perso fan.

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Immagine tratta da: http://it.depositphotos.com
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