Come tracciare le conversioni su LinkedIn Ads

LinkedIn Ads
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 52 secondi
Pubblicato il 20 settembre 2016

In questo articolo troverai le informazioni su come impostare un processo di tracciamento delle conversioni su LinkedIn Ads e come sfruttarlo attraverso i diversi momenti del funnel di acquisizione.

Le soluzioni adv offerte da LinkedIn Ads sono il porto naturale per chi si occupa di paid advertising in ambito B2B. Tuttavia, una delle maggiori sfide a cui bisogna (tuttora) rispondere è la capacità di giustificare il ritorno sull’investimento. Conseguentemente, ciò deve tradursi in un’attività di ottimizzazione dei costi e misurazione (concreta) dei risultati.
Per questa ragione, troverai alcuni suggerimenti pratici su come misurare le conversioni  e utilizzare il codice di tracciamento per segmentare la tua strategia di targeting. Buona lettura e ti aspetto nei commenti!

1 Set Up

Accedi al tuo pannello Campaign Manager e clicca sull’icona in alto a destra che fa riferimento al conversion tracking.
tracciamento-conversioni-LinkedIn Ads

 

A seguire, aggiungi il tag di tracciamento (Insight Tag) nelle pagine chiave del tuo sito: landing, pagine prodotto, box newsletter, articoli o contenuti chiave, thank you page.
Adesso, è arrivato il momento di scegliere la tipologia di conversione e di associare un valore monetario a questa azione, in modo da poter valutare il tuo ROI. Puoi scegliere tra le seguenti opzioni per le attività di acquisizione: visualizzazione pagina chiave, aggiunta al carrello, installazione, acquisto, lead generation e download.

 

obiettivi-conversioni-LinkedIn Ads

Infine, ogni evento di conversione creato può  essere associato alle diverse campagne che puntano a raggiungere le differenti audience a target.  Ti basta cliccare sulla campagna di riferimento e nella sezione configurazioni selezionare l’azione di acquisizione pertinente.

Campaign manager-LinkedIn Ads

2 Targeting

Innanzitutto, effettua un’analisi dei target più performanti, basandoti sui risultati delle precedenti campagne. Ovvero, metti in relazione le metriche della dashboard di LinkedIn (importo speso, click, impression, CTR, costo medio per click, social action) con il tracciamento e il set-up degli obiettivi su Google Analytics.  Inoltre, è bene definire una rappresentazione delle tue buyer personas e integrare i feedback di clienti e prospect. In questo modo potrai segmentare i diversi target a seconda della loro posizione nel funnel di conversioneTOFU (top of the funnel), MOFU (middle of the funnel), BOFU (bottom of the funnel).

Una volta eseguita questa preliminare attività di indagine, utilizza le opzioni di targeting per creare le diverse audience da raggiungere e salva le liste create per velocizzare l’attività.

target-LinkedIn Ads

Questa opzione ti permette di applicare con un semplice click le tue scelte in termini di targeting, risparmiando tempo prezioso.

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Adesso, non ti resta che lanciare le campagne più adatte per i diversi momenti del funnel di acquisizione.

  • TOFU: raggiungi audience più ampie attraverso la visualizzazione di pagine chiave (pr news, blog post, notizie su eventi o riconoscimenti) e/o l’iscrizione alla tua newsletter. L’obiettivo è generare interesse, attenzione e cominciare a costruire una brand image auterovele verso il mercato
  • MOFU: è arrivato il momento di restringere il target e qualificare i lead tramite il download delle tue risorse (eBook, tutorial, white paper, webinar, etc.). L’obiettivo è riuscire a posizionare il tuo prodotto/servizio come soluzione per i bisogni ed esigenze dei prospects, influenzando il processo di valutazione delle alternative e affermando la tua offerta come soluzione credibile.
  • BOFU: dopo aver attratto nuovi utenti tramite le tue ads TOFU e interagito con i prospect tramite i contenuti MOFU, è arrivata l’ora di convertire i tuoi lead tramite le campagne di acquisto e installazione.

Non dimenticare che tutte le azioni relative al funnel di conversione devono essere affiancate da attività di lead scoring, ovvero associare un punteggio alle diverse tipologie di lead per assegnare dei valori alle caratteristiche compatibili con la realizzazione delle vendite.

3 Analisi dei risultati

Si tratta di un momento cruciale in quanto permette di giustificare l’investimento marketing, in questo caso in paid adv, e consente di perfezionare creatività e campagne.

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Di seguito, trovi una panoramica delle principali metriche relative al LinkedIn Ads conversion tracking:

  • total conversions, il numero totale di conversioni relativo a tutte le azioni che hai tracciato
  • post-click conversions, conversioni avvenute dopo il click sull’annuncio
  • view-through conversions, il numero di acquisizioni avvenute dopo che un utente ha visualizzato l’inserzione (finistra di attribuzione a 30 giorni) e in seguito ha visitato il sito
  • conversion rate, la percentuale di conversione in relazione al numero di click e visualizzazioni
  • cost per conversion, la media della spesa per ogni acquisizione (la spesa totale divisa per le singole conversioni)
  • return on ad spent, il totale del valore delle conversioni diviso il totale della spesa

Adesso, non ci resta che aspettare le prossime soluzioni che LinkedIn metterà in campo per valorizzare la sua piattaforma adv e io scommetto sulle opzioni di retargeting. Quali sono le novità che vorresti introdotte in piattaforma? Lascia un commento.

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