Telegramma dal Web Marketing Festival di Rimini: 3 Importanti Trend emersi

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Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 13 secondi
Pubblicato il 29 luglio 2016

Il Web Marketing Festival 2016 è terminato da poche settimane ma marketer, imprenditori e aziende sono già al lavoro per mettere in pratica i migliori spunti e le idee nate in occasione dell’evento.

Ecco allora 3 trend generali emersi da molti interventi, a cui prestare particolare attenzione durante la definizione della propria strategia di marketing del prossimo anno o già al rientro dalle vacanze.

1 # Marketing Automation – Automatizza le comunicazioni e nutri i contatti

Gestire la comunicazione con i propri contatti commerciali in maniera nuova tramite l’invio automatico di messaggi sempre più personalizzati sulla base delle azioni, comportamenti e profili degli utenti, con il fine di ottimizzare i ricavi dell’azienda.

Strumento principe per mettere in pratica questa strategia di marketing è l’email. Nell’organizzazione dell’invio di email bisognerebbe mirare a una segmentazione dei database sempre più accurata e profonda, combinata con la progettazione e creazione più o meno complessa di flussi di comunicazioni automatiche per comunicare in modo più mirato ed efficace.

Esempi di obiettivi più specifici a cui può essere applicata la email automation? Il recupero dei carrelli abbandonati o attività di up-selling per chi ha un e-commerce, l’attivazione dei contatti “dormienti” all’interno del proprio database o il coinvolgimento di quelli più attivi, il lead nurturing per trasformare la lunga lista di iscritti ancora non pronti per un acquisto (i cosiddetti prospects) in veri e propri clienti.

Insomma parlare in modo giusto, nei tempi giusti, alla persona giusta per una comunicazione che si sta spostando da un approccio sempre più BtB o BtC a Business to Personas.

Strumenti per metterla in atto? Da diversi software free fino alle piattaforme più affermate come Mail up, che ha lanciato da non molto una versione Beta della sezione dedicata alla creazione dei workflow.

Come in ogni campagna di advertising sul web, il segreto di una campagna automation di successo sembra essere il mix tra competenze tecniche nell’uso degli strumenti e la creatività nella progettazione dei flussi di email, sulla base delle caratteristiche del business e dell’azienda di riferimento.

Ah… e non dimenticare un consistente numero di contatti su cui svolgere l’attività! Programmare una campagna di email automation su 1000 leads probabilmente darà pochi frutti.

2 # CRO ( Conversion Rate Optimization )– Ottimizza la struttura di siti e campagne

Tra aziende, agenzie, tool e software negli ultimi anni i player operanti nel settore dell’advertising e del web sono più che raddoppiati.

Ciò ha portato inevitabilmente a una concorrenza più aspra e a un aumento dei costi per accaparrarsi la presenza nei canali e negli spazi di advertising.

Per raggiungere i propri obiettivi di business e ottenere risultati, senza aumentare esponenzialmente la spesa in adv, è necessaria una continua opera di ottimizzazione dei propri canali e della propria presenza sul web.

Questa esigenza ha portato la CRO (Conversion Rate Optimization) a diventare un’attività ormai specifica che sta facendo nascere sul mercato anche nuovi profili professionali specializzati.

Definizione chiara degli obiettivi per siti e campagne, ab testing continuo, focus sulla user experience, utilizzo di tool specifici (uno fra tutti Hotjar), studio e analisi dei risultati e attitudine alla sperimentazione sono i diktat da seguire per ottenere il massimo dai propri canali e massimizzare gli investimenti.

Non porsi, ad esempio, il problema di come gli utenti interagiscono sul sito, non capire quali sono le informazioni di cui sono alla ricerca e non intuire i contenuti che apprezzerebbero di più potrebbero rivelarsi errori cari da pagare. Pensiamo a tutte quelle piccole e medie aziende che ritengono di aver risolto tutti i loro problemi di comunicazione di un prodotto o servizio con il semplice lancio di un sito, che rimane uguale e fermo nel tempo.

Insomma severo ma giusto… andare e ottimizzare!

3 # Social per vendere – Rivaluta il ruolo dei social nel percorso di acquisto

Tema ormai da tempo fonte di grandi dibattiti: i social vendono oppure no?

Non c’è alcun dubbio che i social, Facebook in primis, siano un potente strumento per fare branding e per sviluppare awareness.

C’è chi però ha sempre avuto più di un dubbio se fosse uno strumento adatto alla vendita e spesso lo ha considerato al massimo uno strumento di supporto a essa. Probabilmente qualunque store manager ha più volte riscontrato che il traffico proveniente da Facebook, organico e a pagamento, ha una scarsa propensione all’acquisto snobbando di conseguenza gli investimenti diretti sul canale.

Tempo di ricredersi! Facebook oggi è presente nel percorso di acquisto grazie soprattutto a un pannello e un programma di ADV sempre più completo, come ad esempio il retargeting dinamico, ampie possibilità di integrazione con AdWords, con le piattaforme e-commerce e con le piattaforme di email marketing.

Non sottovalutare quindi il ruolo dei Social, e di Facebook in particolare, nella Customer Journey di un acquisto online. Doveroso integrarlo sempre di più all’interno del marketing mix in maniera più incisiva e orientata alla vendita.

Hai partecipato anche tu al Web Marketing Festival 2016? Se sì, quali sono stati secondo te i temi più dibattuti e i trend per il prossimo anno? Lascia un commento per discuterne insieme, magari anche con Cosmano, Giorgio, Andrea.

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