Strategie SEO per i nuovi domini

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Tempo stimato di lettura: 6 minuti, 23 secondi
Pubblicato il 10 aprile 2012

Seo nuovi dominiNel momento in cui crei un nuovo sito web, agli occhi di Google – e degli altri motori di ricerca – si presenta una sostanziale tabula rasa. Certamente gli spider sono in grado di tirare fuori alcune informazioni “a freddo” sul tuo sito, ad esempio il contenuto e le principali parole chiave, per quando inizialmente non sia possibile misurare la reale authorship del contenuto.

Col trascorrere del tempo essi potranno effettuare una propria valutazione sulla base di un diverso numero di fattori, incluso: il numero e la qualità dei link a una tua pagina, il numero di condivisioni e backlink dai social network e centinaia di altri elementi che sono racchiusi all’interno degli algoritmi. Di fatto, quanto il tuo sito è stato appena lanciato, disponi di un’opportunità senza precedenti per controllare come i motori di ricerca lo trattino anche in base alle azioni che effettuerai.

L’esperto di motori di ricerca David Wood fa riferimento, su questo punto cruciale, ad una “trust barrier” tra Google ed il tuo sito:

I motori di ricerca come Google costruiscono una sorta di “muro” non appena vengano a contatto con siti appena creati. Si tratta di una specie di barriera di fiducia (trust barrier) che puoi abbassare soltanto dopo un certo periodo di tempo… trascorso il quale puoi andare a pieno regime.

Al fine di massimizzare il potenziale di questo periodo di valutazione, prenderemo in considerazione i seguenti suggerimenti su come implementare un’appropriata strategia SEO su un dominio appena creato.

Passo #1 – Inizia forte!

Prima che tu possa pensare a come realizzare una campagna di backlink, assicurati che il tuo sito sia impostato in modo più efficiente possibile da un punto di vista interno. Ecco cosa considerare:

  • Trova il miglior nome possibile per il tuo sito. SEOBook offre un tutorial molto ben realizzato sui criteri di selezione durante questa fase essenziale, che si incentra su tre elementi cruciali: branding potential, quanto probabilmente le persone proporranno link al tuo sito e quanto facilmente, in prospettiva, sarai in grado di posizionarti.
  • Assicurati che il tuo menù di navigazione sia strutturato in modo tale che ogni pagina possa essere raggiunta in massimo tre click. Questo aiuterà i motori di ricerca a scansionare tutte le tue pagine ed assicurarti che l’eventuale autorevolezza stabilita nel tempo possa essere distribuita in modo uniforme.
  • Aggiungi gli appositi breadcrumb di navigazione a tutte le pagine; questo, oltre a migliorare la struttura di navigazione, renderà l’esperienza dell’utente decisamente più gradevole, e ciò potrebbe ricevere grande considerazione da Google.
  • Ottimizza il contenuto già esistente: nella prima fase potresti non avere moltissimo contenuto sul tuo sito, ma fai in modo che tutte le pagine già esistenti siano state opportunamente ottimizzate, al fine di includere le parole chiave più importanti all’interno del titolo, nelle intestazioni, nei permalink e nel corpo del testo.
  • Migliora i tempi di caricamento del tuo sito. L’ammontare di tempo che impiega il tuo portale a caricare sembra giocare un ruolo molto rilevante nei vari rank; effettua quindi tutti gli step necessari per creare un sito che carichi velocemente, comprimendo le immagini, i file Javascript e i fogli di stile CSS (es: soppressione degli spazi bianchi).

In questo momento, durante lo sviluppo del tuo sito, è quindi più importante preoccuparsi che tutti i fattori interni siano stati correttamente impostati. In aggiunta alle considerazioni di tipo strutturale espresse qui sopra, è anche importante tenere conto delle parole chiave che si stanno considerando.

Passo #2 – Migliora la tua keyword research

Il web è molto incentrato sulle parole chiave e in tal senso targetizzare quelle errate all’inizio della tua campagna SEO renderà improbabile vedere dei risultati. Per questo motivo, è importante investire parte del proprio tempo assicurandosi di aver costruito l’intero sito sulle giuste frasi target.

Essenzialmente quello che ti serve è legato ad una sorta di buon compromesso – le chiavi che, in altri termini, possiedano un buon volume di ricerca e che, al tempo stesso, non siano eccessivamente competitive. Puntare la parola chiave “perdere peso“, ad esempio, sarebbe un errore; in tal caso infatti, anche se il volume di ricerca è di buon livello, dovresti investire anni di sforzi prima che tu possa sperare di essere ben posizionato.

Andando più nello specifico, il volume di ricerca ideale dipende essenzialmente dai tuoi obiettivi. Se stai pianificando un sito orientato su una piccola nicchia di mercato, le parole chiave con almeno 500-1000 match esatti potrebbero fornirti sufficente traffico per venire incontro alle tue esigenze di guadagno. Anche se hai pianificato di espandere successivamente il tuo sito, può essere una buona idea iniziare con le parole chiave della cosiddetta “coda lunga” (bassa concorrenza, basso volume di traffico e tipicamente molto specifiche, ndr), e dopo aver acquisito sufficente esperienza con esse potrete dedicarvi a quelle con volume di traffico (e concorrenza) progressivamente più elevate.

Determinare la concorrenza ideale per le tue parole chiave è un po’ più complesso: l’approccio più naive prevede di cercare in Google la corrispondenza esatta delle stesse, e misurarne successivamente la competitività sulla base del numero di pagine che vi usciranno fuori. Un’analisi leggermente più complessa riguarda invece i primi dieci risultati per la parola chiave target, tenendo conto di fattori come l’età del dominio, il PageRank, l’ottimizzazione on-page ed il link profile complessivo (numero e tipologia di backlink, ndr).

Passo #3 – Inizia in piccolo e misura la tua link velocity

L’obiettivo di qualsiasi strategia off-page dovrebbe essere creare un profilo che sia il più naturale possibile, e questo perché è lecito supporre che Google promuova maggiormente gli insiemi di backlink che siano in qualche modo “naturali” rispetto a quelli che sono riempiti di spam. I SEO più ragionevoli puntano quindi moltissimo nel bilanciare i diversi aspetti, ipotizzando che Google guardi con sospetto (ad es.) un sito di sole cinque pagine con centinaia di backlink di scarsa qualità. In queste circostanze, dunque, la penalizzazione è molto probabile, in quanto si sta cercando di prendersi gioco del sistema.

L’esempio presentato appare piuttosto ovvio: la questione legata a quanti backlink al giorno possano essere acquisiti senza rischi, di fatto, non troverà mai una risposta (a meno che Google non decida di rendere noto il suo algoritmo di ricerca), sebbene i SEO più esperti raccomandino di non utilizzare più di 20-100 link al giorno durante i primissimi mesi di vista del sito. Invece di preoccuparsi di questo numero, di fatto, è una buona idea pensare di…

Step #4 – Focalizzare la costruzione prioritaria di backlink qualitativamente alti

Sì, so bene che potete trovare 10.000 link a soli 10 dollari. E indovinate un po’?, 10$ è una cifra anche piuttosto generosa per quello che questi link forniscono fattivamente (di solito a questi prezzi si comprano backlink da profili di forum, che hanno un valore piuttosto irrisorio quantomeno dal punto di vista logico, ndr).

Quando il tuo sito sta partendo, non dovrai competere soltanto con la sopracitata trust barrier, i motori di ricerca stanno ancora provando a decifrare la tipologia (e gli argomenti) del tuo sito e dove dovrebbe trovarsi all’interno dei risultati. Cogli quindi l’opportunità di trovare i migliori backlink da siti autoritativi nella tua specifica nicchia, in modo da predisporre il tuo sito al massimo successo, in prospettiva.

Passo #5 – Piano continuo di ottimizzazione

Infine, ricorda che l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) non è un qualcosa da fare una volta per sempre. Chiunque ti dica che ha già fatto le sue ottimizzazioni è semplicemente male informato sulla natura sostanzialmente permanente di questo tipo di lavoro. Così, nei primi tre mesi di esistenza del tuo sito, prenditi il tempo necessario per migliorarlo e cercare di ottenere backlink di qualità più elevata possibile. Ciò ti permetterà di guadagnare fiducia agli occhi di Google, e nel corso del tempo vi accorgerete che i vostri sforzi verranno ripagati completamente.

Tradotto e adattato dall’originale SEO Strategy for New Domain di Sujan Patel

  • Questo articolo ha riempito le mie lacune.
    Spesso e volentieri si chiede perchè aprire un blog/perchè parlare/perchè vuoi un sito ed in base alla risposte, cercare delle micro nicchie.
    Però rimane sempre la domanda: ma google, cosa fa con il mio sito ai suoi albori? Nella pratica, quali keywords mi conviene “cacciare”?

    Grazie per la risposta

    Una domanda: non si parla di social. Va bene concentrarsi sul contenuto, ma non sarebbe utile parlarne un pò?

    • Ciao Andrea!

      Guarda in linea di massima il tutto risponde ad un principio piuttosto semplice: conviene sempre “attaccare” la concorrenza partendo da una nicchia, partendo dal presupposto che sarà più facile muoversi su una specificità che su una cosa troppo generica. Se ci fai caso, posizionarsi su “hosting” è impossibile nel breve periodo, farlo su una frase specifica tipo “hosting PHP italiano Windows server 2003” è decisamente più agevole… bene, questo si applica alla perfezione quando crei un dominio nuovo 🙂

      In linea di massima, inoltre, e ovviamente esprimo un mio parere, non ti conviene ragionare troppo sulle key in quanto tali, per il semplice fatto che ti portano fuori strada e ti potrebbero indurre a lavorare su concetti fuorvianti (tipo “quante volte devo ripeterle”). Google all’inizio è presumibile che crei una lista dei concetti chiave del tuo sito, e dovrebbe scartare automaticamente le cosiddette “stopword” irrilevanti per il contesto (aggettivi, pronomi, ecc.), quindi non è un problema di cui preoccuparsi direttamente. Conta che l’unicità del contenuto (ben scritto, funzionale, originale) funziona da sola, e tanto basta 🙂

      Sui social diciamo che, a mio avviso, si tratta di una strategia da avviare in parallelo, se vuoi, che non ha un vero e proprio legame diretto e dimostrabile con quanto scritto qui, per questo credo non se ne sia parlato…

  • mille grazie 🙂

  • Bellissimo articolo, sintetico ed efficace, da tenere come linea guida per ogni nuovo sito.

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