Strategie per una linking building pura

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Pubblicato il 30 luglio 2013

The philosophy that we’ve always had is if you make something that’s compelling then it would be much easier to get people to write about it and to link to it. Matt Cutts

La link building non è illegale, l’ha detto Matt Cutts e possiamo crederci. In realtà, non avevamo bisogno del suo benestare, il web si naviga grazie ai link: sono quindi indispensabili per portare traffico al nostro sito. È però illegale servirsi di tecniche SEO black hat, così come non è più consentito produrre contenuti di scarso valore per ottenere link.

L’errore di fondo commesso da sedicenti SEO e utenti male informati è stato considerare i contenuti come un mezzo diretto per realizzare la link building, quando sono un mezzo diretto per costruire la nostra autorevolezza online, fidelizzare gli utenti, ottenere credibilità.

Le strategie di link building che elenco nel post sono pure, perché pensate per l’utente e non per i link. Se abbiamo come obiettivo unico creare una risorsa utile per i nostri lettori, la link building sarà un processo che si attiverà automaticamente. A noi non resta che creare contenuti.

Content marketing: i contenuti di qualità valgono ancora

Non facciamoci ingannare dalla parola marketing: quello è e deve restare un aspetto secondario della produzione di contenuti. Se ci focalizziamo troppo su quel termine, il rischio è di pensare a vendere, mentre dobbiamo dimostrare.

Brian Clark (Copyblogger) ha definito il content marketing “costruire un pubblico che costruisce il tuo business” e ha ragione. Un sito aziendale, un professionista, devono creare contenuti gratuiti relativi a ciò che vendono. Sono questi contenuti che attirano gli utenti, perché col tempo crederanno in noi e sapranno a chi rivolgersi per i loro acquisti.

Come ottenere link con il content marketing: un contenuto di qualità, in grado di attirare utenti, risolvere problemi, offrire informazioni valide, educare e formare i lettori, è un contenuto condivisibile. È un contenuto di cui gli utenti parleranno. E ne parleranno coi link.

Guest posting: fatti conoscere altrove

[…] a guest post is something that a fantastic author has thought deeply about, labored over, polished, put a lot of work into and then publishes on a highly reputable domain name. Matt Cutts

Quello che ha detto Matt Cutts è fin troppo chiaro e condivisibile: un guest post deve essere frutto di un lavoro professionale da parte del blogger. La mia idea è che un guest post non debba avere la stessa qualità degli articoli scritti per il proprio blog, ma superiore.

Non è complicato comprendere il vero significato del guest blogging: basta concentrarsi sul termine guest. Siamo ospiti, non siamo in casa nostra. E in rete valgono le stesse regole della realtà quotidiana: massimo rispetto per chi ci ospita (il blogger), per i suoi ospiti (i suoi lettori), massima professionalità.

Scrivere un guest post richiede molto lavoro. Il guest blogger è chiamato a intervenire in un’altra comunità, come se tenesse un discorso a una conferenza come ospite. Deve dare il meglio di sé, deve mostrarsi un professionista, deve ottenere fiducia, deve conquistare i lettori.

Come ottenere link con i guest post: generalmente a fine articolo il guest blogger ha un suo spazio, con una mini-biografia in cui parlare di sé e della sua attività e un link al suo blog. Inoltre ricordiamoci che scrivere un guest post è fare content marketing.

Marketing virale: contenuti che esplodono

Fai parlare di te. Trasforma i tuoi contenuti in un virus che contagerà la rete, propagandosi in breve tempo e trasmettendo il tuo messaggio ovunque. Come? Non esiste una formula precisa, esiste però un metodo di lavoro: differenziarsi dagli altri, essere creativi e osservatori, sfruttare il carpe diem, osare, sperimentare. Il resto è solo analisi e correzione del tiro.

#1 – Infografiche

Vanno di moda, sono immediate, graficamente appetibili, sintetizzano concetti che altrimenti richiederebbero centinaia di parole. Soprattutto, sono virali. Sono condivise. Non solo: sono citate e commentate nei blog.

#2 – Video

Sono contenuti a cui il pubblico è abituato grazie alla televisione e al cinema. Possono esseri diffusi su Youtube e sui propri blog, approdando praticamente ovunque.

#3 – Slide

A metà fra l’ebook e il video, le slide riassumono in forma concisa un argomento. È come sfogliare un breve saggio: la comprensione è veloce, l’utente impara facilmente e condivide.

#4 – Interviste

[…] interviews can be a fantastic way to build awareness of your brand and to generate and distribute insights. Matt Cutts

Un’intervista genera link? Sì, prova a immaginare di intervistare il Papa o Barack Obama: quanti link otterrai? Ovviamente non puoi pensare così in grande, ma è altrettanto sbagliato pensare troppo in piccolo.

#5 – Comunicati stampa

So the link from a press release will probably not count, but if that press release convinces an editor or a reporter to write a story about it, and that’s an editorial decision, then if that newspaper links to your website as a result of that editorial decision to write a story, it doesn’t matter whether it started or was sparked by a press release… Matt Cutts

Con i comunicati stampa hanno giocato parecchio: testi scritti col solo scopo di inserire link su link. Matt Cutts qui dice una cosa sensata: un link proveniente direttamente da un comunicato forse non conta – se leggiamo i comunicati italiani possiamo stare tranquilli che non conterà – ma la notizia che abbiamo iniziato a diffondere potrebbe essere ripresa e farci guadagnare link.

E questo, se non sbaglio, è proprio uno dei significati dei comunicati stampa.

Come ottenere link con il marketing virale: lo dice il termine stesso, virale. Infografiche, video, slide, interviste e comunicati hanno un grande potere di condivisione e diffusione.

Social media marketing: condividi e sarai condiviso

I social media stanno avendo sempre più importanza. Esiste una correlazione fra i cosiddetti social signals e un miglioramento del posizionamento. È naturale che sia così: se un link è un segno di apprezzamento verso un sito, lo sono anche un retweet, un più e un Mi piace.

Tutto questo fa capire come la creazione di contenuti validi e di qualità sia fondamentale per ottenere condivisioni sui social media: condividi il tuo sapere e le tue risorse e gli altri ne parleranno nei loro profili sociali.

Fai dunque attenzione ai segnali sociali, scrivi con passione e con l’intenzione di condividere le tue conoscenze e i segnali arriveranno, non dal cielo, ma dai social media.

Corsi e programmi di crescita professionale

Quando ho lanciato un corso e un programma di crescita nel mio blog, i link non hanno tardato ad arrivare. E ne sono arrivati molti. Non ho mai pensato a queste idee in funzione della link building, ma in funzione della crescita del mio blog.

Un corso gratuito su materie di tua competenza è una calamita. Il lettore vuole imparare, ha fame di sapere e in un periodo come questo, dove tutto costa e i soldi non girano, trovare corsi e programmi validi a costo zero è un’occasione da non perdere. E di cui parlare, con link finale.

Come ottenere link con corsi e programmi di crescita: semplicemente concentrandosi sul corso e sul programma da sviluppare. Offri qualcosa di utile e indimenticabile e sarai ripagato.

Ebook

Viviamo nell’era degli ebook e degli ereader. Chiunque sia esperto della propria materia ha le capacità di scrivere un ebook e offrirlo come risorsa gratuita nel proprio blog. Può essere un compendio di articoli, ampliati magari, o altre risorse che i tuoi lettori desiderano leggere.

È questa la forza dell’ebook gratuito: l’essere un prodotto di qualità regalato. Immaginate quanti ebook potrebbero creare un’azienda o un professionista e quanto “rumore” potrebbero generare attorno a quegli ebook.

E quanti link in entrata.

Perché qualcuno dovrebbe linkarti?

Concludo ponendoti alcune domande: perché qualcuno dovrebbe regalarti un link? Perché io dovrei parlare di te e del tuo contenuto nel mio sito? Perché dovrei farti pubblicità gratuita? Perché dovrei contribuire alla tua link building?

Prima di scrivere i tuoi contenuti prova a rispondere alle domande, perché nella loro risposta sono racchiusi tutto il valore che potrai dare a quei contenuti e l’immensa risorsa che condividerai coi tuoi lettori.

Risorse

Link Building Is Not Illegal (or Inherently Bad) with Matt Cutts.

  • Alla fine una buona strategia di link building è basata sul buon senso. Basta manovre spam, ora si fa informazione per quanto possibile :).

    • Daniele Imperi

      Sì, buon senso principalmente. Quello che è stato usato poco o nulla finora. Le buone pratiche ripagano sempre, secondo me.

      E quello che molti non capiscono è che ciò che pubblichi resta nella storia del web, sempre online.

      Se scrivi contenuti di valore, crei un’immagine precisa di te. Se scrivi spazzatura per sperare nei link, ne crei un’altra.

      Quale delle due scegli?

  • Davide Armari

    Ciao, è la prima volta che mi trovo ad affrontare una strategia di link building per un sito web E-Commerce: armaringross .com

    L’ho iscritto a tutte le directory esistenti nella propria sezione, ma oltre ad essere inutile secondo me è quasi dannoso.

    Vorrei sapere da che fonti posso ricevere dei link validi, anche perchè il sito è a mio parere chiaro, semplice e con foto e descrizioni di qualità.
    Grazie

    • Daniele Imperi

      Ciao Davide,
      anche secondo me il tempo delle directory è finito.

      Il tuo e-commerce tratta articoli particolari, non è quindi semplice capire come ottenere link.

      Le prime idee che mi vengono in mente sono:

      – guest blogging: cerca dei blog che trattano temi vicini ai tuoi e proponi un guest post;
      – marketing virale: crea una serie di video e slide sull’uso corretto dei tuoi prodotti.

      • Davide Armari

        Grazie per i consigli Daniele, che ne pensi invece dei Backlink Builder gratis che si trovano in rete che creano anche fino a 2500 backlink in un ora?
        Qua trovi 10 siti che fanno cose del genere
        kevztech .com/2013/02/10-free-backlink-builder.html

        • Daniele Imperi

          Tieniti lontano da quella robaccia come se fosse la peste 😀

          Per Google i link vanno ottenuti in modo normale. Se vede che ottieni 2500 backlink in un’ora – e lo vede, sta’ tranquillo – ti banna senza pensarci due volte.

    • Lisa

      Ciao Davide,
      sono d’accordo con la strategia proposta da Daniele. Inoltre potresti fare del content marketing, ovvero scrivere articoli una serie di persuasivi da distribuire su piattaforme selezione di blogging e storytelling inserendo un backlink al sito in questione. Ad esempio ti consiglio una nuova piattaforma che si chiama tingout.com/ita

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