Migrare il tuo sito: Google spiega (bene) come fare

google-webmaster-news
Tempo stimato di lettura: 1 minuto, 58 secondi
Pubblicato il 24 luglio 2014

Google ha sempre mostrato un’attenzione particolare per le esigenze dei webmaster: questo, nonostante alcune notevoli eccezioni, nelle quali sembrava favorire le proprie necessità di fare business (penalizzazioni immotivate, ad esempio).

Lascio qualsiasi altra considerazione su questo argomento ai vostri commenti, se ne avete voglia, perchè qui vorrei concentrarmi brevemente su una risorsa molto utile, secondo me, per tutti coloro che abbiano bisogno di trasferire il proprio sito, ad esempio nel caso di cambio hosting, aggiornamento DNS e via dicendo. Come fare?

Google, ci racconta l’ultimo post del Webmaster Tools ad oggi, ha spiegato in modo abbastanza dettagliato come effettuare senza errori questo tipo di migrazione, che se effettuata scorrettamente provoca problemi non da poco tra cui, in primis, la perdita potenziale di tutti i posizionamenti guadagnati nel tempo.

Potremmo decidere quindi di cambiare hosting, di aggiornare gli URL del CMS o passare ad una versione responsive del sito, seguendo le indicazioni in merito, oppure passare ad un dominio più accattivante: la cosa essenziale, in molti casi, è che si implementino delle regole di redirect 301 adatte. Così facendo non dovreste nè perdere visitatori nè, di solito, posizionamenti, con l’unica eccezione che i “mi piace” espressi sul vecchio dominio, di solito, non sembrano venire di norma redirezionati (leggasi: si perdono).

In particolare, suggerisce Google:

  1. se state solo cambiando hosting, quindi mantenendo il nome del vostro sito, la struttura degli URL resterà la stessa e, a parità di software sottostante (PHP, MySQL, server web) non dovreste aver problemi, a patto di attendere a sufficenza la propagazione di DNS e NS; in questo caso non servono, di norma, redirect di alcun tipo.
  2. se state cambiando la struttura dei permalink a parità di URL dovrete fare in modo che i vecchi URL indicizzati (se ben posizionati, soprattutto) siano redirezionati sui nuovi con regole ad hoc. Lavoro a volte lungo e faticoso, ma necessario.
  3. se migrate da sito1.com a sito2.net, infine, dovrete fare in modo di redirezionare sia la home che tutte le singole pagine. Potete sfruttare il redirect 301 per singole pagine (se non sono tantissime), oppure divertirvi con le espressioni regolari per farlo. Questo ovviamente vale per i server Apache con mod_rewrite attivato; se invece usate nginx (diffuso su alcune versioni di WordPress, ultimamente) potete basarvi sull’utile guida del sito jeffsebring.com.

Per maggiori informazioni potete consultare la guida ufficiale di Google su come spostare correttamente un sito.

Shares