Social Network: come scrivere il post perfetto?

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Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 32 secondi
Pubblicato il 17 settembre 2012

Cosa scrivere? Come scrivere? Quando scrivere?

Sono le tipiche domande che affliggono marketer e social media manager, alla ricerca del post “perfetto”, quello che raccoglie più Like e si rende visibile sulla bacheca degli utenti Fan, riuscendo magari a catturarne dei nuovi.

Raggiungere elevati livelli di engagement è  l’obiettivo di qualsiasi azienda;  posizionarsi al meglio sul social di Zuckerberg può rivelarsi vantaggioso, perché consente di avere a disposizione tantissime informazioni su un pubblico potenzialmente in target con il business aziendale e tutte in un “luogo” solo! Scrivere un buon post diventa quindi fondamentale per stimolare gli utenti e per accrescere la popolarità della pagina (e quindi del Brand). Ecco perché la redazione dei contenuti non può essere lasciata a caso, ma richiede un’attenta pianificazione.

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Immagine tratta da: {link url=”http://www.depositphotos.com” target=”_blank” rel=”nofollow”}depositphotos.com{/link}

Gli aspetti da tenere bene a mente quando si scrive un post sono essenzialmente cinque:

1. Niente URL Shorteners

Il limite imposto da Twitter (140 caratteri) ha fatto emergere la problematicità della lunghezza dei link. La soluzione è stata offerta dai cosiddetti URL Shorteners, veri e propri riduttori della lunghezza di un link. Di recente però è emerso esattamente il contrario. Pare che gli utenti preferiscano i link per intero perché offrono maggiori informazioni su cosa leggeranno cliccandoci sopra. Non è più consigliabile, perciò, utilizzare accorciatori d’indirizzi; anzi, evitarli aumenta di ben 3 volte l’engangement!

2. Poche parole, ma buone

Come insegna Twitter, i post pubblicati sui vari Social Network devono essere brevi, ma ovviamente impattanti. Esiste una correlazione negativa tra la lunghezza del post e il livello di coinvolgimento degli utenti. L’ideale sarebbe scrivere  un messaggio in grado di essere letto a colpo d’occhio su una riga di Facebook; ma sappiamo quanto ciò il più delle volte non è possibile. Ad ogni modo, il consiglio è quello di non superare mai le tre righe.

3. Usare la prima persona

Parole autoreferenziali, come “io”, “mi”, etc, aumentano le percentuali di possibili Like. Questo perché si crea empatia con i propri fan, che possono condividere o meno i vostri punti di vista.

4. Fuori dall’ufficio e nel Weekend

E’ meglio scrivere al di fuori degli orari di lavoro. E’  dimostrato che i post pubblicati dopo l’orario di chiusura degli uffici, o la mattina presto, o durante la pausa pranzo, ottengono un engangement maggiore del 20%.  Se, infatti, è vero che tutti “sbirciano” il proprio profilo Facebook anche sul posto di lavoro (grazie anche ai mobile), è quando sono a casa, in comodità, che  diventano interattivi.  Il giovedì e il venerdì, inoltre, sono i  giorni che fanno registrare performance migliori.

5. Usa il punto di domanda

Fare domande dirette, specie alla fine di ogni post, è un modo per stimolare gli utenti che, chiamati in causa, il più delle volte rispondono, commentando ed esprimendo le loro preferenze sull’argomento trattato.

Non resta che provare ad applicare queste semplici regole e monitorare l’andamento degli insights della propria pagina. I miglioramenti sono assicurati! E tu, quali metodi usi?

Articolo scritto da Rossana Catalano

  • Qualche considerazione sparsa: attenzione a non farsi trarre in inganno dalle correlazioni negative perché sono la classica “trappola” che induce ad errori spesso grossolani. Dipende sempre dall’argomento che tratti, è vero che il più delle volte ci sono lettori che vanno di fretta ma… vale davvero la pena sacrificare un approfondimento per “accontentarli”? In molti casi, piuttosto, ci sono nicchie in cui gli utenti ti “impongono” di scrivere post lunghi altrimenti sei ignorato del tutto. Il vero problema è che a volte si deve scrivere su cose che non si conoscono affatto, lì scattano i guai seri…

    Sull’uso della prima persona mi pare un po’ “un’americanata” con cui personalmente mi sento a disagio, vedo che molti ne fanno uso ma non riesco davvero a trovarla efficace e naturale. Personalmente trovo funzionale programmare la pubblicazione la mattina presto, ho quasi sempre avuto feedback molto più ampi in questo modo.

    • Giusto Salvatore. Il più delle volte dipende anche dal
      target e, soprattutto, dagli obiettivi che stanno dietro alla gestione di una
      pagina Facebook. Se vuoi “pubblico” subito (molti Brand mirano a
      questo, per ovvie ragioni), probabilmente un post di una riga è più efficiente
      di uno di cinque.

      Stesso discorso vale per la prima persona. Personalmente credo che il lato
      umano è importante nella comunicazione sui Social Network; spesso creare una
      canale di comunicazione diretto, “a tu per tu”, serve ad avvicinare
      il cliente/pubblico.

  • Niko Ferricom

    Post interessante, ma per quando riguarda gli orari nei quali pubblicare sono un pò dubbioso, molti ritengono che gli orari migliori siano dalle 12 alle 16 soprattutto nei primi 3 giorni della settimana, io personalmente pubblico alle 15 di martedi e giovedi!

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