Social media per Startup: visibilità a costo zero (o quasi?)

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Pubblicato il 13 giugno 2014

Ogni giorno in Italia nascono nuove start up e giovani stanchi di affannarsi nella ricerca di lavoro decidono di provare a darsi da soli un futuro. Qualcuna ce la fa, altre abbandonano l’impresa dopo 5 anni… tutte hanno la necessità di promuoversi. Essere una start up significa però avere ben poche risorse, fatta eccezione per chi con impegno e fatica riesce a trovare finanziatori disposti ad accompagnare la crescita della loro idea di business.

La domanda dello startupper che vuole distinguersi è questa: quali social utilizzare in una fase iniziale in cui non ci si può permettere investimenti consistenti in pubblicità?

Su Facebook ormai se non paghi non esisti: solo 6 fan su 100 vedranno i post pubblicati e saranno persone che già ti conoscono e quindi poco utili nella generazione di profitto. I nuovi fan si raggiungono solo con campagne mirate che richiedono un notevole sforzo creativo ed editoriale per superare l’indifferenza del destinatario.

Su Twitter la situazione sta diventando simile, con un crescente numero di post promossi, profili promossi e affollamento degli hashtag corrispondenti ai trend di settore. Come emergere quindi? Con una media di 2 milioni di tweet al giorno sarebbe necessaria una giornata di 48 ore per postare, retweetare, commentare. Sono sicura che, come l’azienda più grande, anche lo startupper ha ben poco tempo da dedicare alla promozione e deve impegnarsi maggiormente nella creazione e ottimizzazione del prodotto e del servizio offerto. Altrimenti… cosa promuove?

Più semplice avvicinarsi a Linkedin e Viadeo, strumenti dedicati proprio alla promozione delle aziende e che permettono, soprattutto nel caso di Viadeo, di raggiungere un pubblico internazionale. Cosa serve? Qualche post ben studiato, in lingua inglese che catturi l’attenzione dei nostri destinatari. Poche righe ottimizzate non solo per il SEO ma anche per la persona, che facciano nascere curiosità e interesse verso la storia della start up e, perché no, creino le basi per l’acquisto. Se Linkedin sta cominciando, come Facebook, a chiudere gradualmente le porte alle attività gratuite, su Viadeo – ancora poco utilizzato – lo spazio è ancora aperto e la battaglia tra la grande azienda e la start up si gioca ad armi pari.

Insomma, se siete una start up è giunta l’ora di trovare nuovi spazi online, crearvene dei propri o, perché no, abbandonare il mondo dei social per farsi conoscere di persona al destinatario finale tramite attività di relazioni pubbliche, eventi e bigliettini da visita. Attività queste che la rivoluzione portata da Internet ci ha fatto un po’ perdere di vista…

E voi quali strumenti usate per promuovervi? Quanto tempo investite nell’attività di creazione dei contenuti e nello studio degli interessi del vostro destinatario? Ma soprattutto… avete il tempo necessario a svolgere tutte queste attività?

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