Social Media Marketing: essere mobile e globale

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Pubblicato il 21 febbraio 2013

Con il fallimento epocale della previsione catastrofica dei Maya è chiaro che prevedere il futuro non è una scienza esatta, anzi. In materia di social media il futuro è ancora più raramente prevedibile vista la velocità con cui questo fenomeno si muove. A prova di ciò ci sono i molti utenti e professionisti che sono stati colti di sorpresa dalla crescita esplosiva di Pinterest durante l’ultimo anno, io per primo. Ci saranno sempre delle sorprese come Pinterest, come ci saranno fenomeni emergenti e nuove tendenze che fortunatamente si potranno monitorare e anche prevedere con un certo grado di sicurezza. Vediamone alcuni.

Mercati emergenti

I social media sono destinati ad aumentare in tutto il mondo nei prossimi anni, ma la crescita continuerà ad essere molto più elevata nei mercati emergenti, tanto quanto la penetrazione di Internet e delle più sofisticate forme di coinvolgimento della sua utenza continueranno a crescere nei mercati più consolidati, soprattutto in quelli anglosassoni.

I due più grandi mercati emergenti tra il 2011 e il 2012 sono stati l’India e l’Indonesia secondo i dati di eMarketer. A fine 2011 i due paesi hanno avuto un’enorme crescita di utenti nella loro rete social: il primo del 51,5% e del 51,4% il secondo. Contemporaneamente il mercato USA e quello inglese, sono cresciuti solo del 9,8% e del 9,9%. Nel 2013 l’India e l’Indonesia sono ancora in attesa di vedere la loro vera grande crescita, prevista rispettivamente al 37,9% e al 28,8%; invece i mercati consolidati si stabilizzeranno, l’Inghilterra prevede un aumento del 7% e gli USA di appena 4,1%.

Nelle regioni del Medio Oriente, Africa, Asia e America Latina vedremo i maggiori tassi di crescita. Le previsioni per il settore del social media marketing sono quindi abbastanza chiare: entrare in questi mercati emergenti, prima di rimanere bloccati in quelli occidentali.

Mercato mobile

Nel settembre 2012 un portavoce di Facebook ha detto alla Securities and Exchange Commission (SEC): “Mentre la maggior parte dei nostri utenti di telefonia mobile continua ad accedere a Facebook tramite personal computer, ci aspettiamo che in altri mercati il tasso di crescita dell’utilizzo del mobile supererà l’uso del personal computer che molto probabilmente diminuirà rapidamente”

Molti osservatori hanno poi segnato il 2015 come l’anno in cui la ricerca di dati e le attività online su dispositivi mobili supererà l’utilizzo in tutto il mondo della rete statica tradizionale. Per i social media il momento di svolta potrebbe addirittura arrivare prima di questo ipotetico sorpasso.

Il Nielsen Social Media Report 2012 ha rilevato che il 43% degli utenti statunitensi hanno detto che ormai usano gli smartphone per accedere ai loro social media, e un 16% tramite tablet. Le App si sono velocemente diffuse e gli utenti hanno aumentato il loro tempo speso sui social media tramite device del 76 per cento rispetto al 2011.

L’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni nella relazione 2012 ha rilevato ancora un “divario enorme” tra i tassi di penetrazione della banda larga nei paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. Nei mercati emergenti, l’accesso in modalità mobile spesso è più conveniente e più affidabile delle connessioni statiche terrestri, di conseguenza l’utilizzo dei social media tramite dispositivi mobili è spesso la norma. E, una volta che questi mercati si abituano, è improbabile che cambieranno radicalmente abitudini a favore di infrastrutture con banda larga. Intanto nei mercati sviluppati, quelli  occidentali, l’avvento del 4G – LTE renderà l’Internet mobile più veloce e più versatile che mai.

Social T

Sempre secondo il rapporto Nielsen, sempre più persone si dedicano ai social media mentre guardano la TV, questa tendenza è evidente soprattuto durante gli eventi che hanno una portata globale, come per le Olimpiadi di Londra 2012.

Il 63% degli utenti in Medio Oriente e in Africa usano i social media mentre guardano la TV e in America Latina il 52%.

Questa tendenza non è solo finalizzata alle semplici “chiacchere” tra utenti ma anche alla ricerca di informazioni sui prodotti reclamizzati nei programmi televisivi e al relativo acquisto di questi.

Giganti e nicchie

Nel 2009 c’erano 17 social network che erano i leader di mercato, tutti distribuiti tra i vari paesi del mondo. L’anno scorso il quadro che si è prospettato e rivelato molto più omogeneo secondo questa mappa realizzata sulla base dei dati di Alexa dal blogger Vincenzo Cosenza.

Solo 5 “giganti” tra i social media di riferimento si sono consolidati e distinti: in particolare Facebook domina ormai in tuttii i paesi. Lo scorso anno, ha superato concorrenti del calibro di Mixi in Giappone, Zing in Vietnam e altri social locali in mercati diversi come Armenia, Kirghizistan, e la Lettonia.

Uniche due eccezioni sono la Cina, dove Facebook rimane ufficialmente vietato, e la Russia dove VKontakte e Odnoklassniki rimangono molto popolari. Twitter e LinkedIn detengono il secondo posto in molti paesi, ma l’aumento enorme di Pinterest ed Instagram ha dimostrato che c’è ancora spazio per nuovi operatori di nicchia, in particolare quelli con vocazione unica e innovativa.

Molto potrà cambiare nei prossimi mesi del 2013, la continua crescita dei social media su scala globale non mostra alcun segno di rallentamento per il momento, quindi una raccomandazione ai Social Media Specialist nostrani: pensate mobile, pensate globale.

PS: credo che in Italia l’ultima carta da giocare per sconfiggere il “digital divede” sia la tecnologia LTE.

Post liberamente ispirato da “Global Social Media Trends in 2013” di Christian Arno.

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