Social Media e Comunicazione Aziendale

social media e comunicazione aziendale
Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 1 secondo
Pubblicato il 7 agosto 2012

Se pensi al web di qualche anno fa, è facile immaginare uno spazio nel quale le informazioni venivano trasmesse in maniera molto simile a come fanno tv, radio e giornali.

La comunicazione promozionale propone contenuti  a senso unico: gli utenti si trovano cioè costretti a un utilizzo passivo, di fronte alla scelta di ascoltare o rifiutarsi di fare attenzione.

Oggi non è più così. Con l’avvento del Web 2.0 e dei Social Media, la relazione tra emittente e destinatario e quindi tra azienda e consumatore, è cambiata radicalmente. Nel web 2.0 è cambiato  il modo in cui le persone scoprono, usano e condividono le informazioni e i contenuti online: la conversazione alla quale eravamo abituati , “da uno a molti”, si è trasformata in un dialogo “da molti a molti”, si tratta di un importante e irreversibile cambiamento su come le persone si relazionano fra di loro, con le aziende e con i Brand.

Il web 2.0 è definito anche web sociale, la rete diventa un’enorme piazza dove è possibile trovare di tutto. Questa è un’enorme possibilità per aziende e Brand. Ciò che si deve fare per sfruttarla è entrare in questi nuovi spazi online e usarli per ascoltare e rispondere. I media sociali sono un’occasione ottima per condurre ricerche di Marketing, monitorare un marchio e conoscere il giudizio e le opinioni delle persone. Il passo successivo sarebbe quello di entrare in queste conversazioni, rispondere e creare un contatto.

Quindi, parlare con i consumatori non ai consumatori.

Questo è un investimento che richiede tempo, un cambio radicale di mentalità e ottima conoscenza delle dinamiche dei Social Media. Molte aziende stanno assumendo team dedicati  al blogging, alla attività di Social Networking e questa può essere una soluzione a patto che il team non sia un’entità separata. Come già ho detto i Social Media sono una grande opportunità per le aziende e i Brand di monitorare l’opinione dei consumatori e intervenire in caso di crisi. In un precedente articolo ho dato alcuni suggerimenti per gestire questo tipo di situazione. Quindi abbiamo una forma di conversazione nuova, non più unidirezionale dove i monologhi aziendali sono stati sostituiti da dialoghi paritari.

Alcuni elementi innovativi che la contraddistinguono:

  • Partecipazione, i media sociali per loro natura incoraggiano contributi e feedback dei lettori e degli interessati.
  • Conversazione,  la logica broadcast e l’uso passivo da parte del pubblico dei contenuti che venivano distribuiti è sostituita da una conversazione a due vie.
  • Persistenza, le informazioni sono presenti e disponibili per molto tempo dopo la loro pubblicazione.
  • Trasparenza, notizie false o imprecise possono essere facilmente corrette.
  • Community, attorno a un argomento si creano comunità di appassionati interessate a confrontarsi e a scambiarsi opinioni.

Alla base di ogni media sociale ci sono i contenuti, generati direttamente dagli utenti. Questi hanno caratteristiche molto differenti da quelle dei media tradizionali:

  • Sono di natura informale
  • Riflettono le opinioni reali delle persone
  • Generano più fiducia, in quanto sono creati da persone come te che non hanno alcun interesse a vendere niente

L’evoluzione del web verso logiche sempre più partecipative ha reso obsoleta la distinzione tra produttore e consumatore, dando origine a una nuova categoria definita Prosumer, dall’unione di Producer e Consumer. Utenti che consumano e creano contenuti allo stesso tempo.

I Social Media possono essere molto efficaci per costruire e rafforzare qualsiasi Business, a patto di rivoluzionare le vecchie logiche di comunicazione aziendale.

In conclusione, ecco il grafico di Mike Arauz che rappresenta il “processo sociale” di un Brand in 5 fasi:

come diventare un social brand

  • Definire gli obiettivi
  • Identificare uno o più argomenti di conversazione
  • Partecipare
  • Identificare amici e fan
  • Far crescere le relazioni

I punti chiave per il successo di queste azioni sono: l’ascolto, la misurazione e l’adattamento.

  • Pienamente d’accordo. Tanti vedono nei social delle perdite di tempo, siti nel quale perder tempo…ma forse è proprio quando perdi del tempo che vedi cose sotto diversi punti di vista e in modo migliore. Da non sottovalutare assolutamente la potenzialità dei social… io ora li abbino ai miei lavori in modo totale! Buon articolo Laura!

  • Ancora in Italia, purtroppo, molti pensano che i Social Media siano un gioco, investono poco e non curano la propria presenza online.

    Oppure affidano questo incarico delicato a dipendenti che hanno mansioni diverse.

    Morale: si rischia di fare una brutta figura e di danneggiare la propria immagine come è successo in passato per grandi aziende!

    Ottimo articolo 🙂

    Michele

    • Ciao Michele, sono contenta che il mio articolo ti sia piaciuto!
      Concordo pienamente con te.
      Come ho scritto, credo fermamente che c’è bisogno di rivoluzionare le vecchie logiche aziendali attraverso l’uso dei social media per rendere il proprio business ancora più forte. Questo è un processo delicato, deve essere affidato a un professionista, altrimenti, come dicevi, si rischia di danneggiare l’immagine del Brand. 🙂

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