SEO Copywriting: a che punto siamo?

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Tempo stimato di lettura: 1 minuto, 49 secondi
Pubblicato il 24 ottobre 2011

Il SEO Copywriting è una disciplina che si è sviluppata recentemente e che prende le sue basi da due diversi settori: il SEO (Search Engine Optimization) e il Copywriting.

Da quando Google è entrato a far parte della nostra vita quotidiana, con le sue regole e le sue imposizioni, il SEO è entrato di diritto nelle discipline base legate al mondo di internet: ogni attività legata al web ha dovuto aggiornare le proprie funzioni, cercando di accontentare gli standard che ogni motore di ricerca richiede, Google in primo luogo.

Il Copywriting dunque, così come il Web Writing e il Web Design, si è dovuto “evolvere”, cercando di unire creatività a funzioni SEO friendly. Ma a che punto è il mondo del SEO Copywriting? I professionisti del settore si sono adeguati nella maniera giusta?

Secondo il sito Seoptimise, siamo in un momento di grande tracollo professionale del settore, con un degrado che vede protagonisti Copywriter (veri o presunti) che si spacciano per esperti, pur non essendolo.

Con l’arrivo di Panda, dice l’autrice Rachel Mc Combie, tutti i copywriter si sono prodigati per rendere i loro lavori perfetti alla vista di Google, per non avere penalizzazioni o problemi con il motore di ricerca. Link building e directory non sono i soli responsabili di un successo nel web, ora anche i contenuti hanno il loro ruolo.

Ecco dunque che si è resa necessaria un’evoluzione nel modo di produrre e strutturare gli articoli. Un’evoluzione che, però, ha portato problemi di vario tipo: oltre ad avere presunti Copywriter che mostrano gravi lacune grammaticali e di sintassi, ora abbiamo anche Copywriter che, per rendere SEO friendly i loro contenuti, non guardano più all’aspetto generale della loro scrittura o al senso di ciò che scrivono, ma si perdono in tecnicismi inutili e difficili, che rendono la lettura piuttosto complicata.

Un pezzo scritto in maniera originale, frizzante, grammaticalmente corretto e interessante attirerà molti più lettori (e quindi molta più pubblicità sul web), rispetto a contenuti poveri nella forma e drasticamente depressi.

Il SEO non è tutto, quindi. Conta anche l’originalità dei temi e dei contenuti. Bisogna ricominciare a scrivere nella maniera giusta, senza allontanarsi da quello che era il ruolo primario della scrittura giornalistica.

Concordi con questa visione?

Fonte: www.seoptimise.com

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