Ritorno al futuro: alla scoperta della Ligne Claire

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Pubblicato il 26 ottobre 2016

Devo dire che l’ho scampata bella!

Rubare il plutonio ai libici non è stato così facile, ma alla fine io e Einstein siamo fuggiti a bordo della DeLorean e sai dove siamo finiti?

Tempo di destinazione anni ’30: la Ligne Claire

“La domanda giusta è: “Quando diavolo sono?! Capisci?”

Siamo in Belgio, è il 10 gennaio 1929, su Le petit Vingtième, supplemento del quotidiano cattolico Le vingtième siècle, esce il primo fumetto di una serie che sarà nota fino ai nostri giorni: Le Avventure di Tin Tin.

Ligne Claire Tin Tin

L’autore del fumetto è Georges Prosper Remi in arte Hergé.

Arrivato a questa arte quasi per caso sviluppa uno stile inconfondibile, che nel tempo resterà associato a lui ma diventerà anche un tratto peculiare dei fumetti di area franco-belga, le bande dessinée.

Questo stile caratterizzato da un segno grafico chiaro e preciso viene chiamato ligne claire, ovvero linea chiara.

Linee guida della Ligne Claire

Nonostante questo stile venne spesso identificato come un modo di disegnare sbrigativo e poco esuberante perché in netto contrasto con i fumetti ricchi di tratteggi e sfumature, la ligne claire presentava precise e rigorose scelte stilistiche.

• Gli elementi sono definiti da linee nere continue con uno spessore uniforme piuttosto leggero e contorni chiusi.

• Non ci sono elementi che prevalgono, ogni cosa viene raffigurata con lo stesso peso e attenzione, che sia una persona, un oggetto, un animale o un edificio.

• I colori sono piatti ma vivaci. Le campiture nere, quando utilizzate, sono sempre piene.

• Il disegno è molto pulito e semplice, non presenta ombreggiature o sporcature, ogni segno superfluo rispetto allo scopo viene eliminato.

Hergé Ligne Claire

Ne deriva uno stile grafico che presenta grande pulizia ed estrema leggibilità: Hergé vuole che i fumetti presentino la massima leggibilità, eliminando tutti gli elementi grafici superflui e tutto ciò che potrebbe danneggiare la continuità della storia.

Ritorno al Futuro: la Ligne Claire oggi

Lo stile di Hergé ha sicuramente influenzato i fumettisti arrivati dopo di lui, l’esempio forse più famoso sono i Simpsons.

Ma la sua influenza è arrivata fino a oggi:

Uno degli illustratori più famosi del momento ad utilizzare lo stile Ligne Claire è Jean-Michel Tixier.

Uno degli illustratori più famosi del momento a utilizzare lo stile Ligne Claire è Jean-Michel Tixier. Questa estate le sue figure ispirate ad Hergé, ma con un look chiaramente del 21° secolo, sono apparse sulle vetrine di Colette, negozio di tendenza di Parigi.

 

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L’illustratore Thomas Danthony ha scelto la ligne claire per le illustrazioni al debutto dell’album dell’artista Alt-J.

 

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Anche le illustrazioni che popolano il Mercato Centrale di Firenze, realizzate dall’illustratore italiano Jonathan Calugi, si ispirano alla Ligne Claire per stile e colori.

 

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Diverse copertine del famoso periodico statunitense The New Yorker sono state realizzate seguendo lo stile della Ligne Claire: nell’immagine, una copertina del 1997 e una del 2001.

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Infine a me piace pensare che anche le Line Icons diffuse ormai su miliardi di siti web siano un’evoluzione dello stile Ligne Claire. Questo set realizzato da Aleksandr Malis ne è un esempio.

 

Conclusioni

Einstein si era già affezionato a Milù, il cane di Tin Tin, ma è giunta l’ora di risalire a bordo della DeLorean e partire per il prossimo viaggio alla scoperta della storia del design grafico!

A presto!

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