Tattiche e best practice per sfruttare le regole automatizzate di Facebook Ads

Come utilizzare le regole automatizzate di Facebook Ads
Tempo stimato di lettura: 4 minuti, 8 secondi
Pubblicato il 15 febbraio 2017

In tanti hanno già scritto su cosa sono e su come creare le regole automatizzate di Facebook Ads, tuttavia in pochi si sono soffermati su come sfruttarle in maniera concreta e operativa. Per questa ragione, di seguito troverai tattiche e best practice per perfezionare targeting, gestione del budget, creatività e A/B testing.

L’introduzione delle regole automatizzate su Facebook Ads è una novità che chi si occupa di digital advertising aspettava da tempo. La ragione è semplice: questa innovazione presenta molteplici benefici che possono essere riassunti in 3 macro categorie.

  1. Ottimizzazione del flusso di lavoro e dei processi di revisione
  2. Miglior controllo di A/B e test multivariato
  3. Disintermediazione di tool esterni

A mio avviso, Facebook ha deciso di inserire questa nuova feature non soltanto perché già presente su AdWords, quindi in ottica concorrenziale per sottrarre al competitor ulteriori porzioni di budget adv, ma anche in funzione del progetto di centralizzazione dell’esperienza online degli utenti sulla piattaforma stessa. Conseguentemente, ulteriori strumenti di fine- tuning si sono resi necessari per aumentare la spesa media delle campagne di brand e agenzie.

Come precedentemente riportanto, non andrò a coprire il tema della configurazione, trovi tutte le informazioni in dettaglio nel centro assistenza per gli inserzionisti, ma mi focalizzerò su tattiche e consigli pratici.

Buona lettura e ti aspetto nei commenti se hai voglia di raccontarci la tua esperienza con le regole automatizzate.

Inserzioni più efficaci con le regole automatizzate di Facebook Ads

Anche le campagne di maggior successo evidenziano nel lungo periodo un calo della performance delle inserzioni che la compongono. Questo fenomeno è generalmente ascrivibile alla saturazione del target. Ovvero, viene a mancare una rotazione e di conseguenza sempre gli stessi utenti sono esposti al messaggio. Il campanello d’allarme deve suonare quando si presentano i seguenti indicatori:

  • diminuizione del punteggio di pertinenza
  • aumento esponenziale della frequenza di visualizzazione
  • riduzione del CTR
  • risultati (obiettivo della campagna) in calo e aumento del costo per risultato.

Se vuoi approfondire il tema dell’analisi dei risultati su Facebook Ads, ti consiglio un mio precedente articolo. Invece, a seguire trovi le best practice più efficaci per affrontare questa criticità.

Come fare?

Tieni a mente che prima di impostare le tue regole automatizzate, devi analizzare e confrontare le precedenti campagne e individuare quali sono i valori di riferimento in termini di CTR, visualizzazioni, costo per risultato, etc.

Ecco alcune soluzioni che puoi mettere in campo per migliorare la performance:

  • disattiva un’inserzione o un gruppo quando vi è un calo dei risultati e imposta un alert per riattivarle dopo 15/20 giorni
  • invia una notifica quando la frequenza di visualizzazione sale tra 4/5 per cambiare il target di riferimento
  • spegni o invia una notifica (a te la scelta) quando il CTR decresce per modificare copy o visual di riferimento. Inoltre, non dimenticare di creare una Custom Audience di chi ha convertito recentemente ed escludila dal targeting in corso.

 

Regole automatizzate di facebook Ads: tattiche e best practice

 

Ottimizza il budget con le regole automatizzate di Facebook Ads

Queste azioni automatiche permettono di affinare ulteriormente la strategia di bidding messa in campo. Alcune precisazioni, prima di passare all’operatività. Ricorda che il sistema d’asta di Facebook si basa su 3 fattori: offerta, punteggio di pertinenza e tassi di azione stimati. Conseguentemente, bisogna ottimizzare tutti i fattori.

Per questo motivo, ottimizzazioni diverse di bid (clic, Unique Reach, impression, etc.) porteranno a raggiungere utenti diversi con differenti risultati e costi per conversione basati sul relevance score e le azioni attese.

Come fare?

Alcune tattiche che puoi impostare per valorizzare al massimo il tuo operato:

  • effettua un fine-tuning in tempo reale – l’A/B test delle campagne, ad esempio tra attrarre traffico in una landing con un form o utilizzare direttamente i moduli di contatto, può essere affinato riducendo il budget giornaliero o totale della meno performante. Questa somma potrà essere allocata alla campagna di maggior impatto;
  • fai leva su trend e fluttuazioni – fenomeni quali stagionalità, tendenze e riduzione dell’attività dei competitor, oltre che un’attenta pianificazione, possono massimizzare i risultati. Pertanto, inserisci un possibile valore di incremento per far aumentare l’offerta manuale;
  • evita di sabotare le tue campagne – una delle ragioni che decretano il fallimento di una campagna è la tendenza dell’offerta al ribasso.  Innanzitutto, l’importo che viene addebitato da Facebook corrisponde all’importo minimo con cui l’inserzionista avrebbe dovuto impostare l’offerta per vincere l’asta. In più, un’offerta troppo bassa genera una scarsa copertura che andrà a impattare sui risultati finali. Di conseguenza, la tua regola deve tenere conto di eventuali cali della copertura per aumentare l’offerta.

 

Regole automatizzate di facebook ads: come ottimizzare il budget

 

Ovviamente, tieni a mente che non esiste una regola universale per applicare le regole automatizzate di Facebook Ads. La ragione è semplice: i valori di riferimento cambiano esponenzialmente in base a obiettivi e campagne (awareness, considerazione all’acquisto, conversione), target e audience (un pubblico ristretto a maggior valore commerciale avrà necessariamente costi di acquisizione più alti), settore di riferimento e attività dei competitor.

Quindi, estrapola dalle tue precedenti azioni poche metriche di riferimento ma ben definite, crea delle linee guida e fai un test per validare (o meno) le tue idee.

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