Quanto chiedere per un lavoro SEO?

Costo SEO
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 31 secondi
Pubblicato il 19 giugno 2013

Nella maggior parte dei casi, se ti ritroverai fra le mani un ventaglio folto di banconote probabilmente è perché avrai vinto a Monopoli.

Bene, dopo questa introduzione sarai di certo motivato a continuare la lettura… oh, ma perché vedo aperta su un’altra scheda del browser un sito di annunci di lavoro?

Keep calm, la SEO è un lavoro dannatamente serio e non solo perché dai valore aggiunto al cliente, è una passione etc. etc… ma anche e soprattutto per il fatto che se riesci a redirigere un buon preventivo SEO potrai addirittura ritrovarti a pagare le bollette. Io riesco a farlo (per ora, ringraziando Chtulhu) quindi penso che con un minimo di mestiere lo possa fare anche tu.

Preventivo SEO: un’impresa nell’impresa

Ti anticipo che sono dell’idea “romantica” di una SEO artigianale, nel senso “buono” della parola (e non inteso come pecoreccio): ogni sito, ogni business ha una sua storia, delle sue caratteristiche, delle sue variabili dovute al settore di riferimento o allo storico stesso della presenza online.

Trovo difficile riuscire a pacchettizzare tutto stile Ikea, in linea generale preferirei levigare il legno della mia sedia a mano piuttosto che stare lì a produrre l’ennesima Ivar.

Però sai che c’è? Riconosco che questo sistema è molto comodo per situazioni low budget che hanno una situazione di avvio piuttosto standard.

Di base – e se hai altre idee, le aggiungo come frecce alla mia faretra – mi pare di vedere tre grossi orientamenti principali nello stilare un preventivo SEO:

  1. SEO a obiettivi;
  2. SEO a pacchetti;
  3. SEO artigianale.

SEO a obiettivi

Un must, old school ma onesto metodo per stilare un preventivo SEO: tu mi dai un acconto sia per garanzia di pagamento successivo, sia per coprire le mie spese iniziali di lavorazione (dal 10% al 30% può andare) e poi mi fatturerai la singola chiave che ti posizionerò sulle SERP che stia fissa per un periodo di tempo ragionevolmente stabilizzante – 10/15 giorni.

Qui le variabili sono tante, ho imparato che:

  • Fare un preventivo SEO di tante chiavi può essere un suicidio;
  • Se becchi un periodo o una nicchia instabile potresti fare il triplo degli sforzi per fissare il risultato.

Ora, fissare la Rete sarà umiliante per Boris Becker (cit.), ma per te che fai SEO stare lì ad analizzare l’andamento sul Web delle key sperando che il tuo cavallo arrivi nella posizione desiderata ti può rendere più matto der Pomata.

Inoltre considera che, con gli ultimi aggiornamenti, ci possono essere scarti geolocalizzati per le keyword che hai scelto.

My two cents: sono del parere che questo metodo sia ottimo per poche chiavi e assai lucrative (da tre a quattri zeri). Se devi instillare una percentuale d’azzardo, beh, allora punta forte.

Infatti è un sistema che vedo molto usato nei settori di gambling, adult e affini. Fai la tua SEO con BlackJack e squillo di lusso (cit.) anzi, senza SEO e BlackJack.

SEO a pacchetti

Forse il sistema più utilizzato: io mi preparo tutta una serie di preventivi SEO più o meno rigidi da proporre ai clienti con un base mensile fissa e operazioni standardizzate.

Questa soluzione ha indubbi vantaggi, uno fra tutti il doverti evitare lo sbattimento dell’impresa prima dell’impresa, e di abituarti ad avere un metodo di lavoro molto ben preciso oltre e SOPRATTUTTO a garantirti, se tutto va bene, un flusso regolare di soldini. E anche questo mese si mangia carne.

IMHO i problemi possono essere:

  • Sfociare nel “ma tu ce l’hai un SEO?” tipo il tizio dello spot Sky e diventare troppo markettaro con prezzi e promozioni;
  • trascendere nel “bisognerebbe avere un tariffario” che fa molto Ordine, ma poi ha la flessibilità di un findus.

Ovvero iniziare ad andare a ribasso con le tariffe perché non si riesce ad adattarle al cliente e pensare che la cosa migliore sia l’ennesimo organo burocratico di Ztato Kentrale che ti salva calando dall’alto tariffe uguali per tutti.

My two cents: Sarà per mia formazione personale ma sono contento di fare questo lavoro perché è in pieno libero mercato. Come esiste il servizio da 9,99 €/mese c’è anche l’agency che chiede dieci volte tanto per un prodotto che (si spera) sia dieci volte più valido.

I pacchetti, per un avvio base, sono un buon modo per tirare via le castagne dal fuoco del preventivo SEO, ma bisogna riuscire ad essere flessibili.

SEO artigianale

Come ho anticipato, la mia soluzione – in teoria – preferita: poi alla fine gli obiettivi e\o i pacchetti li propongo pure io, eh. Ma quello che secondo me non va trascurato è l’ “ottica da artigiano” dietro: io ti offro quella che credo sia per te la migliore soluzione perché penso lo sia davvero e non perché ho un file preventivoseo.pdf che giro a tutti.

Se la Fata Turchina ha animato l’amorevole creazione di Geppetto invece che un Gormita prodotto su scala un motivo ci sarà. E non dipende dalla lunghezza del naso… (questa è la peggior battuta dell’anno).

Bagaglino a parte, i problemi riscontrabili possono essere:

  • La perdita di tempo se il cliente non entra;
  • Non riuscire a fare percepire la cura dietro quello che è un lavoro prima del lavoro.

E’ innegabile: se il preventivo SEO artiginale fa un buco nell’acqua, il tonfo è più grosso delle altre soluzioni perché banalmente ci si è impiegato molto più tempo a redirigerlo.

My two cents: Sebbene credo sia la soluzione più performante, se ben applicata, forse conviene orientarla ai prospect che vorremmo davvero fidelizzare.

Ehi, ma non hai risposto alla domanda di apertura!

Si lo so che starai pensando questo: non mi hai detto quanto chiedere per un lavoro SEO, maledetto Copy-parolaio.

Hai ragione, ma questo perché la risposta non è assolutamente semplice (che banalità, eh) essendoci dentro una buona dose di savoir faire commerciale.

Potresti essere un ottimo venditore e riuscire a scucire un ottimo prezzo per un lavoretto – si chiama libero mercato, la truffa si configura se manco fai quello – oppure ritrovarti a fare la Cappella Sistina del Web per due fagioli.

Anche a me capita, mica sono uno strafigo che basta che dico “A” mi coprono d’oro. E’ già tanto che non mi tirano #pomodorimarci.

Al solito, secondo me molto è dettato dall’esperienza e dal buon senSEO: se hai davanti una grossa opportunità, fatti valere per quel che sai fare, ma non pretendere che il pizzicagnolo dell’angolo paghi lo stesso prezzo di un’azienda. Rischieresti di finire nel macinato del giorno dopo.

Una mia stella polare: se percepisci che possono offrirti 10 fai 10 oppure 11 se ci tieni. Sei ti offrono 5 fai 5 oppure 6 se ci tieni. Ma non ritrovarti mai (o quasi) a fare 10 per un’offerta da 5. Il resto ce lo metti di fegato.

Ora tocca a te: qual è la tua esperienza? Cosa ne pensi?

  • Roberto Salvato

    Basterebbe lasciarlo qualche numerino. ok che è difficile, che è complicato ma leggo sempre più articoli in cui si parla di complessità del lavoro SEO, della durezza del lavoro freelance, del dovere di farsi pagare il giusto (e ci mancherebbe) ma uno che si lasci sfuggire un numerino, un cifra. Niente.
    E’ un motivo che proprio mi sfugge. Comunque è un ottimo articolo e molto ben spiegato.

    • Secondo me, il numerino è determinato da parecchie variabili, ad esempio:
      – esperienza del SEO
      – importanza del progetto / cliente
      – tempo da dedicare al progetto

      • Va benissimo. Allora sarebbe meglio cambiare titolo all’articolo. Tipo “L’impossibilità di determinare una cifra esatta per un lavoro SEO” oppure ” Le 1000 (+1) variabili che incidono su un preventivo Seo”.

        • SEOJedi

          I know ma non era un titolo SEO *_*
          Battute a parte, ci avevo davvero pensato di mettere le cifre ma..
          .. da una parte lo ritengo una cavolata, non nel senso che sto a svelare i cavoli miei (potrei sparare cifre da monopoli) ma perché è un fottuto (per fortuna) libero mercato.
          La variabile più grossa sta anche nella tua capacità commerciale.
          Ti dico, se chiedo 1.000 € per un progetto SEO di una pizzeria, per dire, capace che a me davvero mi buttano nel sugo del giorno dopo; mentre qualcuno con molta più abilità riesce a tirare una bella roba anche al doppio e in più la pizza gratis il mercoledì di Champions.

          • La vera questione è che questo tipo di lavoro sta diventando una “commoditie” ed entra in gioco “obtorto collo” la guerra sul numerino.

          • SEOJedi

            Dici?
            Io ci svolto le bollette e il mangiare per una famiglia.
            E non è che io sia il cugino italiano di Matt Cutts, anzi.

          • “Commodity” non vuol dire “povertà”.

          • SEOJedi

            In Itaglia, per i servizi di un certo tipo, quasi pare di si (contrariamente a chi crede che sto a navigare nell’oro). – ho saltato un passaggio mentale, è vero.

            Comunque è DA SEMPRE un prodotto tutto st’ambaradan SEO, non è che lo sta diventando. O meglio, nel senso che forse sta prendendo ora questa percezione sempre nel mercato ita, possiamo stare a parlarne ma distoglie un po’ il focus dalla tua prima domanda: ” perché non parli di numeri?”
            e perché i numeri banalmente sono quanto riesci a tirare.
            Dal caso limite del wp spacciato a 21.000 € (ho visto questo ma non ho partecipato :(( a colleghi che davvero per poche centinaia d’euro fanno la cappella sistina.

          • Vedi io ti parlo con gli occhi di un potenziale cliente. Come posso capire la differenza tra un Wp spacciato a 21000 € o un lavoro di alta qualità per poche centinaia di euro? Concordi con me che c’è qualcosa che non va?

            I numeri sono quello che riesci a tirare è una frase che a me cliente farebbe drizzare le antenne e alimenterebbe il sospetto che chi ho di fronte potrebbe potenzialmente fregarmi

          • SEOJedi

            Questo perché si è in ottica sempre di “listino prezzi” “Ordine” e altre robe.
            C’è una cosa che si chiama libero mercato – per fortuna -.
            Certo se chiedi 21.000 € per un WP da 4 pagine sei oltre la linea del sola ma magari con quella spesa ne hanno ricavato 100.000 €.

            Io su questo sono estremamente onesto, se vado dal prospect o potenziale cliente o chiamalo come vuoi, cerco di proporgli la soluzione migliore per fargli svoltare a lui i suoi obiettivi con una cifra che ritengo valga la pena anche per me, se no banalmente me ne sto a casa a sfondarmi con la WiiU.

            E sti discorsi glieli faccio, se mi dici perché TOT e TOT nel caso singolo. Su questo sono molto terra-terra e de core.

          • L’onestà paga sempre. su questo concordiamo. Se non sapessi mantenere rapporti non avrei concluso tanti ordini a 4 zeri

    • Bè ricordatevi che questo blog non è fatto per dare consigli o aiutare, o meglio lo è ma fino a un certo punto….. il motivo principale del perchè sta online è per fare soldi 😉

      • SEOJedi

        Già, ora scusa vado a prendere il rotolo da 100 € che ho finito la carta igienica 🙂

      • Ecco questa sarebbe un cosa da ricordare e da tenere sempre in evidenza

      • Caro Soldoni che scrivi con 1 account e ti auto-rispondi con l’altro, e come faremmo questi fantomatici soldi?

        • ??? questa non l’ho capita ti giuro! Ma francamente, poi, perchè devrei fare una cosa del genere?? Non ho mai avuto peli sulla lingua nel nascondere quello che penso, e persone come benedetto lo sa. E poi controlla gli IP 😉

          Cmq grazie per la risata mattiniera ehehehe
          ciao

          • e per la cronaca… Io non ho detto che bisognava mettere dei numeri… perchè questo sarebbe una cosa assurda, e come dice benedetto tutto si basa su caso e caso…. io mi riferivo ad altro 😉

          • buongiorno ragazzi, dico la mia: fermo restando che si tratta di “lavoro” (un qualcosa di arcano che sfugge concettualmente a troppe persone, purtroppo per noialtri) e che questo è un blog che discute anche di questo – vedi “il motivo principale del perchè sta online è per fare soldi”… bhe, direi che la progettualità editoriale di un sito come WH, perchè di questo stiamo parlando, non mi pare sia un qualcosa da demonizzare… forse capisco male, ma siccome non è la prima volta che leggo biasimi per il fatto che un sito guadagni qualcosa … boh, mi sembra un po’ il cane che si morde la coda, magari capisco male.

            🙂

          • SEOJedi

            L’uomo che “believa” lo conosco 😀
            Non le manda a dire, questo è poco ma sicuro. up!

          • Ahahah chiedo venia mi è rimasto in canna un copia incolla. Tornando alla domanda di partenza, come faremmo questi fantomatici soldi? Con Adsense (con il 70% degli utenti che usa adblock?) XD

  • Disattendere le aspettative del lettore nei confronti del titolo del post a scopi (appunto) puramente SEO mi pare poco corretto.

    Il contenuto del post non dice nulla più di quello che sono delle banali strategie di pricing applicabili a una qualsiasi altra tipologia di servizi (non solo web).

    Forse mettere la qualità dei post prima della quantità sarebbe un più proficua strategia di content marketing.

    • Condivido pienamente il tuo commento Paolo

    • SEOJedi

      Magari sono banali per te, ma non per altri.
      E ora fammi passare al livello successivo, parlami o diva come evitare l’ira del pelide cliente se passi la linea nel chiedere il soldo *_*

      • Caro SEOJedi la banalità che faccio presente si riferisce alla strategia prettamente commerciale che si coglie dal tuo post.

        Io ho espresso la mia – personale – considerazione (male accolta) e non ho messo in dubbio la validità che il tuo post avrà per altri (ma non per me).

        Adesso sei liberissimo di passare al livello successivo e “che la forza sia con te” 😉

        • SEOJedi

          Ehi, te lo avevo chiesto a te di farmi passare al next level 😀

          Però – lo dovrei dire? Stica lo dico – il fatto di aver scritto in maniera SEO (beh, è il mio lavoro del resto) e aver attirato tutti questi commetni vuol dire che ha funzionato, per quanto elementare. 😀

          • Sì beh certo la finalità è sempre la stessa: fare profitto.
            Salutami Yoda 😀

          • Jack

            Sì, ha funzionato…ho abboccato, mannaggia. Toglierò gli RSS e il like da Fb, almeno non rischierò di abboccarci di nuovo!
            Peccato, a volte leggevo proprio dei begli articoli, ne farò a meno 😉

          • ouch! Stavolta ha girato male! :S

    • @mr_pa:disqus Sono tutti sbagliati i titoli dei post stamane? Buon lavoro ed impiego costruttivo di tempo 🙂

      • Caro Davide c’è una vena polemica nel tuo commento? Seguo spesso questo blog e trovo alcuni post davvero interessanti ma, questo, ahimè, come avrai ben inteso, non mi ha trasmesso nulla.

        Ti basti dare una letta al commento “costruttivo” che ho ricevuto dall’autore dello stesso che, suppongo, si commenti da solo.

        • Non c’è polemica ma constatazione della realtà. Pare alquanto strano che in gruppo partano dei flame. Ma non c’è problema, noi le critiche le accettiamo lo stesso. Detto questo, il nostro target è molto variegato, probabilmente ad un “pro” risulterà banale, ad un “newbie” no. Cerchiamo sempre di migliorarci, grazie lo stesso 😉

          • La crescita nasce spesso dalla critica. Non mi ritengo un Pro e non ho tantomeno la presunzione di etichettarmi come tale.

            Purtroppo però, qui in Italia, quando si parla di SEO, si ravvisa questo atteggiamento di Guru e pseudo professionisti (e non faccio riferimento all’autore del post) che derivano da persone che della materia sanno veramente poco.

  • Davide Cavalleri

    Provo io a fare qualche ragionamento “quasi numerico” per aiutare chi fa più fatica a definire i “soldoni” io ragionerei così, come fanno in pratica i prestatori di manodopera:

    – Come valuti il tuo costo orario in base alle tue capacità?
    – Quante ore secondo te ci può impegnare per raggiungere i risultati in quel determinato settore per quell’azienda?
    – Valuta le ore mensili che ci impieghi e stile il preventivo su un’anno almeno.

    Ovviamente di numerini non ne metto nemmeno io perchè credo che ognuno debba valutare singolarmente le proprie capacità.

    • SEOJedi

      grazie per aver condiviso questo contributo da g+, Dade *_*

  • Ok. dico l’ultima e poi la chiudo qui. Non è possibile che basti una minima critica per invocare il flame ed avere risposte ironiche. Tutti liberi di non lasciare numeri , di non mandare preventivi, di vendere seo e wp per 21000 €. Avevo solo obiettato che se si intitola un articolo ” QUANTO CHIEDERE” bisognerebbe quantomeno dare una risposta su quel quanto. Quando ho visto il titolo ho pensato “toh finalmente qualcuno che parla chiaro e da dei numeri” e invece si va aggiungere a tutti gli articoli che sto leggendo e che stringi stringi dicono le stesse cose.
    Ben scritti, ben fatti e impaginati ma che non rispondono alla mia curiosità.

    • SEOJedi

      Titolo SEO scritto da un SEO. ‘sto maledetto 😀

      Come sotto, nel bailamme dei commenti, se mai ci sarà un listino Ztatale (e il giorno dopo finalmente ho la carta definitiva per convincere family ad andare) lo sapremo con certezza.

      Altrimenti non posso farti i conti in tasca.

      Ma accetto i complimenti del “ben scritti etc..” 😉

      • I complimenti sono sinceri. Se ci fosse il listino Ztatale vorrebbe dire fine del libero mercato.

  • Lettore-Fregato-Dal-titolo

    Articolo ben scritto, ma è uno di quei tanti articoli fatti solo per ottenere traffico e visite. Concretamente, ahime, non serve a niente.

    Se davvero hai scritto per dare un contributo, perché non lasci uno dei tuoi “piani” pacchetto da scaricare in fondo all’rticolo.

    Almeno lo rendi qualche utilità.

    • SEOJedi

      Lol grazie del complimento davvero.

      Per i miei piani, basta chiedermi un preventivo 😀

      +15 commercio
      +10 Neutrale Malvagio

      con questa risposta, lo so.

      • Aggiungerei anche +100 rosicamento ehehehehe

        • NybeCommunication

          Stop al flame, please, altrimenti rimuovo tutti i commenti.

          Grazie.

  • Cmq credo che l’articolo sia giusto e ottimo con tanto di cappello per Benedetto. Nel vero lavoro SEO nn esistono prezzari o pacchetti, chi fa il contrario allora nn ne capisce un cavolo e nn avrà mai risultati. Ricordatevi sempre una cosa: se uno è tanto bravo che con 100 euro vi dice che vi fa guadagnare 1000 allora state sicuri che alla fine vi farà perdere 100+il resto da dare a un altro per sistemare le cose. Ritornando alla risposta per l’admin, puoi usare “padulo” molti webmaster lo usano e si trovano bene

    • SEOJedi

      grazie *_*

  • asterix040

    Articolo interessante, più che altro ispira a come valutare un lavoro e il suo prezzo. Sinceramente mi pare ovvio che uno non vada a sbandierare il proprio listino. Il titolo e abbastanza malizioso… be ci sara pure un modo per attitrare i lettori. Quella che mi viene in mente adesso per avere una base di listino sarebbe di utilizzare come rifferimento il “lisitino” campagne Adwords – adwords ti costa tot io chiedo tot.

    • SEOJedi

      Ciao Asterix!
      Dici Adwords per le key? Mmmh.. considera che lì hai il Costo per click.. certo è uno strumento che si usa anche per la SEO è innegabile.
      Ma ammetto candidamente che non l’ho mai utilizzato per fare una stima monetaria.

      p.s. Sono stato un po’ paraculetto, es verdad!

  • Mike Fadigati

    Io sostituirei il “quanto” del titolo in un “come” (credo che in tal caso sarebbe un poco da adattare anche il resto del titolo, giusto per restare entro la grammatica italiana XD ). E si eviteranno ulteriori flame.
    Nessuno scriverà in maniera chiara un costo preventivo per un tipo di progetto con tante variabili in gioco.
    Ah, per un anno di servizio SEO “base base” per l’Italia con report trimestrale noi chiediamo circa 1200 euro. Ma non entrando nel dettaglio di cosa prevediamo è come non aver risposto… per cui chi si aspettava cifre si è, pur comprensibilmente, illuso inutilmente… non credo si possa restituire un prezzo senza entrare in logiche e spiegazioni di dettaglio, fermo restando che ogni caso/cliente è poi diverso dall’altro…

  • gianluca

    mi fa sorridere la gente che a tutti i costi vuole sentire due numerini, e poi per cosa? se ci fossero stati due numerini avrebbero trovato ottimo l’articolo…altrimenti “inutile” l’articolo è davvero ben scritto, anche molto ironico e raggiunge il suo scopo a mio avviso, inoltre da anche uno spunto su come realizzare un preventivo (a pacchetti, artigianale ecc), quindi risponde correttamente al suo titolo, rimane solo da fare solo i complimenti al redattore 🙂

    • SEOJedi

      *inchin* troppo buono 😀

    • Ne sono convinto anch’io che sia ottimo, c’è solo un problema… 🙂
      Chi chiede numeri è perché magari è totalmente estraneo al campo, allora succede che magari vorrebbe sapere almeno “una base di partenza” perché altrimenti chi si avvicina a queste cose, inizia con lavori strasottopagati e si finisce come i copywriter che fanno un post ad 1€ … rovinando inevitabilmente l’intero settore. E sono certo che non si vuole questo! 😀

      Per il resto è un ottimo articolo, ma forse è più facile sentirlo dire da noi che siamo in qualche modo nell’ambiente, un esterno che cerca “i numeri”, penso anch’io che lo giudicherà “non utile” al suo scopo… 😉

      poi è solo un mia opinione;)
      ancora complimenti @seojedi:disqus 😉

    • Gianluca sorridere fa bene al corpo e allo spirito.
      Sai perchè ho chiesto dei numerini? Perchè a me fa sorridere che le stesse persone che non lasciano “numerini” spesso (ma non tutti) diventano i cavalieri del “basta-agli-improvvisati-che-fanno-lavori-da-un-euro-e-ci-fregano-il-mercato”. Vedi che in quel caso “il numerino” diventa importante.

  • giacomosx

    Prima volta che commento su questo blog, gli animi accesi mi hanno ispirato. Allora, se volete sapere quanto chiedere per un lavoro di SEO, di certo non ve lo può dire qualcun’altro, solo voi sapete quali sono i vostri costi fissi, quelli che dovrete per forza riuscire a coprire (commercialista, utenze varie, tasse ecc..), e quanto vorreste lasciarvi in tasca, oltre ovviamente ai costi dello sviluppo di ogni progetto che potrebbero essere a carico del cliente. Quindi fatevi un pò di conti e saprete quanto chiedere al vostro cliente, per sapere se i vostri prezzi sono in linea con il mercato basta chiedere vari preventivi in giro, se volete fingendo di essere un possibile cliente, e saprete quanto chiedono i vostri concorrenti. Ovviamente tenete conto anche della vostra esperienza. Per quanto riguarda l’attinenza tra il titolo e il contenuto del post, Benedetto ha già risposto, e anche voi, per gli addetti ai lavori è sicuramente più visibile la strategia (discutibilissima), ma non ci sono solo SEO al mondo 🙂

  • KDeP

    Il punto focale di tutto secondo me è cosa si riesce a garantire piuttosto che quanto chiedere.

    E da quello che ho percepito finora io (dai clienti e da altri professionisti), di rado il preventivo è corredato da una nota di lavoro esplicativa che spieghi al cliente quali interventi saranno effettuati e quali risultati si otterranno.

    E non venitemi a dire che così il cliente potrebbe usare la nota o il preventivo dettagliato trovando poi qualcun altro che gli faccia il lavoro ad un prezzo inferiore perchè basta prendere le opportune contromisure per evitare che ciò accada.

    Se quello che fai è misurabile e metti in condizione il cliente (anche il più profano) di comprendere il lavoro che andrai a fare, aumenterà anche il numero di chiusure contratti.

    Eccezion fatta per gli pseudo imprenditori che sempre e comunque diranno: mio nipote saprebbe farlo con 100 euro ma preferisco pagare un professionista.

    Spero di non essere andato ot, ma credo che si stia guardando il problema dalla parte sbagliata.

    • SEOJedi

      Effettivamente è un punto di vista che ho dato per “scontato” dato che un’analisi gratuita della situazione attuale del sito (o del potenziale del mercato se il sito non è presente) più gli step per risolvere le problematiche lo invio sempre, anche prima del preventivo per preparare il prospect / possibile cliente a ciò che è l’attività.

      Il punto focale di tutto secondo me è cosa si riesce a garantire <—- da quotare. IMHO dare certezze assolute ed evangeliche, con questo tipo di lavoro, è difficile , si può stimare un ROI, ma ciò che si può provare a garantire è un piano per avvicinare il più possibile la percentuale al 100%.

  • Alessandro Negri

    Ma non l’avete ancora capito? Lo scopo unico dell’articolo è quello di fare link building alla sedia Ivar dell’Ikea. La strada scelta è un po’ lunga, ma l’obiettivo è stato raggiunto.
    Ottimo post Benedetto e complimenti per la strategia 😉

    • SEOJedi

      ahahhaha grazie mille 😀

      Fra l’altro l’Ivar se la merita, è stata grande protagonista di uno scherzo di cui fu vittima un mio ex coinquilino ai tempi dell’università!

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