Quando il lavoro online diventa una fregatura

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in: - 6 commenti - 23 settembre 2013
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Oggi voglio abbandonare i tecnicismi per affrontare, attraverso l’esperienza personale, un argomento che non passa mai di moda: il lavoro online.

O meglio, il lavoro online che diventa una fregatura difficile da riconoscere perché si maschera da grande occasione. Ma che in realtà è un inganno. Una beffa. Una perdita di tempo.

Io lavoro nel mondo del webwriting.

Ogni giorno leggo decine di annunci di lavoro che promettono entrate considerevoli grazie alla scrittura di articoli. Anche se i guadagni per singolo post sono al limite della carità.

Parlo dei soliti 50 centesimi ad articolo, massimo 1 euro. A volte propongono assurde percentuali sui click, pagamenti solo se vengono raggiunti determinati risultati o le (misere) entrate AdSense.

Ma è realmente possibile guadagnare con dei prezzi così bassi?

Sì, è possibile. Devi “solo” scrivere valanghe di articoli in tempi minimi, glissando qualsiasi regola della buona scrittura online e offline. Del tipo…

  • Leggibilità
  • Sintassi
  • Ortografia
  • Persuasive copy
  • Grammatica

Devi incolonnare parole su parole, fino a creare una massa critica di consonanti e vocali. Ma questo non è un articolo di qualità: è un inganno. E la prima vittima di questa farsa sei tu che pensavi di fare buona pratica.

Questione di contenuti

La pratica la fai raccontando la realtà che ti circonda. I contenuti sono intorno a te: per farli confluire in un calendario editoriale e trasformarli in articoli degni di essere letti devi lavorare sodo.

Questo non significa dedicare due minuti ad articolo e contare le parole; questo non significa guardare l’orologio e pensare già al prossimo post da maciullare per pochi centesimi.

Lavorare sodo significa dedicare il giusto tempo a ogni singola frase. Ogni dettaglio deve essere letto e riletto, pensato e ripensato. Lo scopo è semplice: soddisfare il lettore, regalare una esperienza unica, comunicare attraverso informazioni ed emozioni.

Un esempio personale

In questi giorni devo scrivere un articolo dedicato alla vendemmia a Capri (prosit). Quindi sono andato dal proprietario di un’azienda vinicola e gli ho chiesto un’intervista. Ho raccolto il materiale necessario e gli ho chiesto di essere presente durante la vendemmia.

Ovvero a fine settembre. E non per scroccare qualche bicchiere di vino (lo so che hai pensato a questo!), ma per vivere le emozioni delle giornate più importanti.

Non era indispensabile la mia presenza durante la lavorazione dell’uva. Il mio essere scrittore, però, ha bisogno dei volti, degli odori, dei rumori e dei canti che si alternano nei giorni della vendemmia.

Informazione, emozione

Ti assicuro che questo principio vale per tutti gli argomenti: il webwriter deve conoscere le informazioni, vivere le emozioni e riportare il tutto su carta digitale. Con competenza.

Per questo il sistema dei 40 articoli al giorno pagati 50 centesimi non può funzionare. Non può produrre articoli capaci trasformare un blog in qualcosa di diverso. Magari in uno strumento per spingere la tua azienda. Prendi esempio dall’infografica di Expand2Web (continua sotto):

Copywriting Infographic - How Much Should an Online Article Cost?

Torniamo a noi, caro webwriter. Parliamoci chiaro… Credi che questi lavori pagati 50 centesimi ad articolo cambino qualcosa nella tua vita professionale?

Accettali pure. Ma ti prego, lavora anche sul tuo futuro: investi sulla formazione, costruisciti un brand, collabora (anche gratis) con persone che ti mettano in contatto con altri professionisti. E con realtà lavorative migliori.

Se vuoi lavorare online, se vuoi diventare webwriter freelance, devi smarcarti da queste logiche. Lavora e investi sul tuo nome. Quando hai un brand forte alle spalle puoi permetterti di dire “no, io questo prezzo non lo accetto” perché sul web il tuo nome è sinonimo di qualità.

La tua opinione

La tua opinione è importante, lo sai. Secondo te la qualità è raggiungibile continuando a scrivere articoli da 50 centesimi? Credi che la tua situazione lavorativa migliori lavorando in questo modo?

E tu azienda: credi che il tuo blog spicchi il volo pubblicando articoli scritti da persone che vorrebbero fare tutt’altro?

  • Daniele Imperi

    Ho smesso da tempo di leggere i vari annunci per copywriter, web writier
    e simili, perché tutti puntano a pagarti 2 euro al massimo ad articolo.

    C’è
    anche da dire che vogliono articoli di 2-300 parole – per risparmiare,
    ovvio – e che secondo me sono inutili per veicolare il giusto messaggio.

    Prendo
    lavori sulla scrittura di testi attraverso il mio blog, anche se non è
    nato per quello, e attraverso un mio sito di article marketing, in
    attesa del progetto a cui sto lavorando.

    Questo per sottolineare
    quanto da te scritto: punta su di te, costruisciti un’immagine e avrai
    clienti pronti a pagare quando chiedi.

  • SEOJedi

    100% d’accordo, investire sul proprio nome nell’immediato non ti porta nulla, ma nel medio termine ti svolta la professionalità.

    Permettetemi anche il solito calcolo di pancia: pur volendo 40 articoli al giorno a 50 cent fanno 20 €.

    Tanto vale andare agli angoli delle strade a lavare i vetri (pieno rispetto) che fai di più (o due ore a lavare le scale).

    • Daniele Imperi

      Hai fatto bene a fare il calcolo, lo faccio sempre anche io quando vedo certi prezzi. Lavare i pavimenti ti fa guadagnare di più e non hai responsabilità.

    • http://www.mysocialweb.it/ My Social Web

      Il punto è che noi facciamo questo lavoro per passione. E siamo circondati da una marea di persone che non hanno la minima idea di cosa sia il concetto di “qualità”.

  • http://www.toohappytobehomesick.com/ Eli

    Da pochi mesi mi sono lanciata alla ricerca di lavori di scrittura online, e da allora sono allibita da ciò che offre il mercato italiano: 1 euro a post, guadagni con la pubblicità (quindi nulla), e nei job ads la solita postilla “Non è prevista alcuna retribuzione, per il momento”. Come se quel “per il momento” potesse ci illudere in qualche modo che un giorno si potrà guadagnare come meriterebbe qualunque articolista serio, sul web come sulla carta. Questa storia dello scrivere gratis è vergognosa, anche perchè spesso chi afferma che “questo sito non ha alcun guadagno”, in realtà ce l’ha eccome, alemno così pare dando un’occhiata a certi siti. Mi è parso di capire che se invece di scrivesse in inglese, il mercato offre molto di più. Possibile, però, che chi, come me, vorrebbe invece scrivere per gli italiani, sia invece costretto a ricevere una miseria?

    Comunque non mi piego: piuttosto continuo a scrivere sul mio blog, che faccio gratis, ma almeno ho una soddisfazione in più.

    • http://www.mysocialweb.it/ My Social Web

      È un mercato difficile da affrontare. Ma dobbiamo essere noi a non rovinarlo accettando prezzi così bassi. Piuttosto dobbiamo fare le giuste esperienze, lavorare sul brand e pubblicare testi di qualità.

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