Quali sono le qualità più importanti per un copywriter?

Qualita di un buon CopywriterImmagine originale tratta da Fotolia
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 16 secondi
Pubblicato il 29 ottobre 2014

Questo post è dedicato a tutti quelli che pensano che chi sa scrivere bene automaticamente può essere un copywriter.

Collega copy, quante volte ti è capitato che un amico o un conoscente o – peggio ancora – un potenziale cliente ti dicesse qualcosa del tipo “quando andavo a scuola avevo 8 in italiano, eppure potrei anche io cominciare a fare il copywriter” oppure “che ci vorrà mai a scrivere i testi per il mio nuovo sito web!”? E quante volte ti è salito il sangue al cervello?

Bene, questo è un mito che va smontato e fatto a pezzi e poi – possibilmente – incenerito, pezzettino per pezzettino.
Perché noi copywriter, strani animali che si aggirano oggi per lo più nella giungla del web, siamo forse quelli che più di tutti devono lottare per difendere la propria professionalità.

E lo facciamo ogni giorno, quando ci propongono articoli scritti a pochi centesimi o negli annunci di lavoro ci chiedono skill che nemmeno la planetaria sarebbe in grado di garantire.
Quindi questo post è indirizzato in particolar modo a tutti quei clienti che ritengono il lavoro del copywriter quasi superfluo, perché tutti sanno scrivere, e che pensano che ci si possa permettere di sottopagarlo.

I bravi copywriter sono molto più che semplici scrittori, hanno abilità uniche frutto di studio (leggasi formazione su cui si investono soldi) e pratica (che richiede tempo) e predisposizione naturale, ovviamente.

Ho deciso di scrivere un articolo che non vuole essere polemico, perché sull’argomento ho già scritto, ma che sia d’aiuto a tutti quei clienti che hanno paura di coinvolgere nel proprio business una figura come quella del copywriter che a volte può sembrare (ahimè) inutile.

Quali sono le 5 qualità che un buon copywriter deve avere?

  • saper risolvere i problemi
  • capire i siti web
  • avere una mente flessibile ed essere empatico
  • costruire un rapporto duraturo col cliente
  • essere sempre sul pezzo

#1 Problem solving

Un bravo copywriter deve essere abile a cogliere immediatamente il core business del cliente che ha di fronte e deve avere una grande qualità: l’empatia. Questa qualità gli servirà per poi tradurre in parole – cioè il copy – che serviranno a fargli guadagnare più clienti.
Un buon copy deve essere capace di creare – a partire da un briefing – un copy attraente, fresco e unico e che faccia vibrare il cuore del target a cui si rivolge, mettendo insieme parole che una dopo l’altra (conosci lo scivolo scivoloso di Sugarman?) costruiscano un legame emotivo, descrivendo il prodotto o il servizio dal punto di vista del cliente finale e mettendone in luce i vantaggi.
Il copy quindi deve risolvere un problema e offrire una soluzione.

#2 I siti web non hanno segreti

Un bravo copywriter deve sapere necessariamente quali sono gli elementi essenziali che compongono il copy di un sito web. E questa abilità la si acquisisce un po’ per intuito, un po’ con l’esperienza maturata negli anni di lavoro.
Deve sapere in che modo riempire un sito con contenuti interessanti. Non si tratta della solita fuffa e dello sterile conteggio delle parole. Molto di più.
Un copywriter riempie le pagine dei siti con la sua creatività e mettendo in atto idee originali, tutto a beneficio del cliente, evidenziando le aree del sito che funzionano e correggendo il tiro di quelle che invece andrebbero modificate.
Altra cosa, il copy sa come far parlare una azienda: sa scegliere e usare il famoso tone of voice.

#3 Mente flessibile ed empatia

Spesso cliente e copywriter si ritrovano ad ingaggiare una sorta di braccio di ferro, perché non si trovano d’accordo sul percorso da seguire nella creazione dei contenuti e della sua attuazione.
Che si fa in questi casi? Si manda tutto all’aria? Ovviamente no!
Se il copywriter è bravo, saprà far comprendere al cliente se sta sbagliando direzione o se i target che ha preso in considerazione sono fuorvianti. Con la forza delle sue opinioni saprà argomentare le sue idee creative che hanno un unico fine: soddisfare gli obiettivi del cliente.
Ma questo non vuol dire che essere copywriter dà il diritto di essere presuntuoso e prepotente, perché un vero professionista deve sapere quando è il momento giusto per farsi da parte e lasciare che sia il cliente a prendere delle decisioni autonome.
Deve saper rispondere alle domande con cognizione di causa, saper accettare e fare proprie le critiche costruttive apportando le modifiche in base al taglio che propone il cliente.
Ma non è tutto: il copywriter deve studiare tutto quello che circonda il business del cliente, anche se si tratta di una agenzia di pompe funebri, e deve lavorare di fino per creare un copy in grado di parlare la stessa lingua del pubblico a cui si rivolge e convertire così i lettori in clienti.

#4 Vuole essere un partner

Come ho detto all’inizio, un bravo copywriter deve essere empatico. E se durante lo sviluppo del copy, caro cliente, avrai la sensazione che il copywriter desidera sinceramente vedere la tua l’azienda avere successo, allora sì, puoi star sicuro di aver scelto la persona giusta. Perché ti sembrerà di avere accanto un socio e non un semplice professionista pagato per svolgere un lavoro. L’abilità di un copywriter sta nel capire qual è il percorso che porta al successo del tuo brand e nel tradurre in parole le tue idee integrandole alle sue con armonia.
Spesso vanno al di là dei loro obblighi, per un semplice motivo: il tuo successo sarà anche il loro.

#5 Curioso e attento ai trend

Il copywriter è un animale estremamente curioso. Il motivo è molto semplice, come potrebbe scrivere oggi un copy per un fioraio e domani per una azienda che distribuisce bulloni in Sudan? Quindi, se il tuo core business è estremamente particolare, non temere, ci sarà un copywriter che non aspetta altro che trovare le parole giuste per descriverlo e per farti trovare dai tuoi clienti. E’ un vero topo di biblioteca, oramai in versione 2.0: ama fare ricerche e conoscere realtà nuove e sconosciute.
Ma un buon copywriter saprà dare il meglio di sé anche sui temi più comuni. Sono una sfida per renderli originali e unici.
Un’ultima cosa: un copy deve conoscere anche i trend del web design, quelli del marketing e ovviamente quali contenuti funzionano sui social.

Se il copywriter che hai assunto possiede almeno queste 5 caratteristiche, allora stai certo che potrai essere soddisfatto del suo lavoro.
Che ne pensi? Il copywriter è davvero inutile?

  • capasune

    – cogliere immediatamente il core bussiness del cliente
    – che faccia vibrare il cuore del target a cui si rivolgere
    – apportando le modifiche in base taglio che propone il cliente

    …etc…il coprywater è anche l’addetto al controllo degli strafalcioni?

    • Marilisa Dones

      Grazie mille per la segnalazione dei refusi! Saresti un editor perfetto! 😀 Purtroppo, il refuso è sempre in agguato. Il web è condivisione, quindi ti ringrazio davvero tanto per avermi permesso di migliorare il testo!

      • capasune

        mannaggia alli refusi cattivi cattivi uffa 🙂

  • Bellissimo articolo!! Mi permetto di aggiungere che per un buon copywriter è altrettanto importante saper parlare alle persone e al motore di ricerca ai fini dell’indicizzazione del sito. Cosa che, secondo me, non tutti possono fare efficacemente.

  • Chiara Talin

    complimenti mi ha incuriosito il tuo articolo e l’ho trovato interessante.

    Snch’io sono una tua collega e scrivo articoli e da questanno sto realizando una serie di belle interviste gratuite che sono una più motivanti e interessanti.

    Noi copy siamo persone molto creative e riusciamo a creare empatia con il nostro pubblico.

    Su internet ci sono persone che ci giudicano e ci soprannominao copriwater, ma secondo me dicono così perchè non sanno neanche loro cosa dire e…pur di parlare, aprire bocca, dicono queste cose.

    Ma poco importa perchè noi sappiamo che persone siamo perchè come hai detto anche tu…Ma un buon copywriter saprà dare il meglio di sé anche sui temi più comuni. 🙂

    Chiara Talin

  • Ottimo articolo in difesa della categoria -)

    Mi è piaciuto molto l’appunto sulla curiosità, perché un conto è scrivere di un argomento con la fune al collo, come se fosse un tema di scuola (a far questo forse sì che sono capaci tutti), un altro conto è essere predisposti ad interessarsi, fare ricerca e diventare non dico esperti ogni volta in un nuovo campo, ma come hai ben detto conoscere ogni volta realtà sconosciute.

  • Marco

    Mi spiace ma la tua “definizione” di copywriter non è esatta.

    Innanzitutto quello che dovrebbe IMPARARE un vero copywriter è (vendere per iscritto) e questa cosa solo in pochi sono in grado di farla.

    Se sei in grado di farmi una sales letter dove riesci a guadagnare (come ho visto sotto i miei occhi) milioni di euro, allora ci si può definire copywriter, ma fino ad allora non si parla.

    Questo si chiama copywriting a risposta diretta.

    Uno dei pochi che sa scrivere per vendere è FRANK MERENDA.
    Perché la stragrande maggioranza dele persone, gli viene vomitato in faccia che (leggendo) o (studiando) qualche libro sul copy, sono già dei copy.

    Sei già copy sta gran minchia. Con gli anni diventi un VERO copywriter.

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