Pubbliche relazioni 2.0: sfruttale, senza esagerare

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Le pubbliche relazioni sono importanti perché ti permettono di creare una rete di contatti. E chi lavora ogni giorno con blog e social sa quanto sia importante avere la persona giusta al momento giusto.

Tessere rapporti virtuosi e di buona collaborazione quando le distanze si riducono può sembrare un gioco da ragazzi. Ma non lo è. Le distanze non sono scomparse, e non puoi invadere la privacy senza pensare alle conseguenze.

Il blog porta l’autore al pari del lettore, lo rende umano, e la tecnologia lo mette in contatto con altre persone: basta una email, un messaggio in chat, un tweet per inviare domande, interviste, richieste di aiuto all’esperto di turno.

In questo modo nascono nuove amicizie e rapporti professionali… Ma sei sicuro? Questi rapporti sono solidi? Quanto sarà felice il blogger di ricevere la tua email? Voglio affrontare il discorso attraverso 2 prospettive diverse.

Autore

Sei il proprietario di un blog che vuole conquistare una nicchia, e diventare il punto di riferimento per un determinato target. Obiettivo sacrosanto, ma per raggiungerlo non devi solo scrivere. Devi anche coinvolgere gli utenti e – sorpresa, sorpresa – accogliere le domande dei tuoi lettori.

Certo, sei diventato un esperto. Scrivi ogni giorno un articolo su un determinato argomento, ed è normale che le persone ti identifichino come un punto di riferimento: fanno una ricerca su Google, trovano il tuo blog e lasciando un commento.

A volte, però, preferiscono una email e ti chiedono di tutto, dalla soluzione finale per problemi complessi alle operazioni per accendere o spegnere il PC. Non sei un tecnico dei computer ma non importa. Gli utenti chiedono e tu devi rispondere.

Non sempre. Questa è la mia politica: se posso rispondere senza problemi e senza perdere tempo lo faccio, se ho già scritto qualcosa sull’argomento mando il link, se lasciano una domanda complessa ma interessante la uso per scrivere un articolo su My Social Web (fidelizzo e trovo nuovi argomenti).

Le altre domande? Per correttezza professionale non posso rispondere a quesiti che non riguardano il mio campo. Cerca di essere disponibile ed educato con i tuoi (anche potenziali) lettori. Ma senza esagerare. Tronca la comunicazione quando l’utente pretende con maleducazione.

Lettore

Lo so, hai un problema. E cerchi qualcuno che te lo risolva. Hai provato nei forum e su Google ma niente, poi trovi questo blog che affronta il tuo argomento e mandi una email all’autore. Una email con un saluto, un complimento e magari una richiesta di aiuto.

Non c’è niente di male in questa azione, c’è condivisione e ci sono rapporti umani: il web è fatto anche per questo. Ma devi muoverti bene, altrimenti rischi di non trovare mai la risposta ai tuoi problemi.

In primo luogo devi essere educato. Semplice ma vero. Troppe persone scrivono per ricevere una mano e non si prendono il disturbo di presentarsi, o semplicemente di salutare.

L’autore del blog non vuole conoscere la tua vita, ma esige un rispetto da parte di un estraneo. Perché questo sei: un estraneo. E non puoi esordire elencando i tuoi problemi.

A proposito di problemi… la domanda è in tema con la specializzazione del blogger? Chiedere a un webwriter le evoluzioni segrete (esistono?) di Penguin 2.0 non è una scelta saggia. E probabilmente la risposta non arriverà.

Un ultimo consiglio: non puoi torturare una perfetto sconosciuto elemosinando ogni giorno qualcosa, così come non può chiedere spiegazioni che impieghino un tempo spropositato. Il motivo? Forse quel blogger potrebbe venderle come consulenza.

La tua opinione

Devi lavorare sul buon senso. Devi essere poco invadente, discreto, capace di tessere rapporti – e magari ricevere cortesie – senza disturbare. E soprattutto senza esigere, questa è la chiave. Sul web non puoi essere prepotente, non puoi costringere una persona con l’arroganza.

Giusto? Sbagliato? Tu sei blogger o lettore? Come ti muovi in questo campo? Lascia la tua opinione nei commenti :-)

  • Maria Grazia Piemontese

    Ciao Riccardo,
    sebbene io sia una web writer in erba, sono desiderosa di imparare, studiare, sporcarmi le mani e crescere. Per questo motivo cerco di trovarmi sempre nuove collaborazioni e di accettare gli eventuali lavori che mi vengono richiesti. L’anno scorso, per esempio, mi è capitato di accettare un’offerta di lavoro modesta ma per me importante: insegnare le basi della scrittura sul web al proprietario di un blog personale. Tutta contenta, io ho preparato le mie due lezioni, ho realizzato degli schemi con esempi e, insomma, mi sono messa a disposizione di questa persona dando quello che mi aveva richiesto nei limiti di quanto mi avrebbe pagato ma, soprattutto, nei limiti di quanto io ero disposta a dire. Il risultato è che per settimane sono stata invasa da mail in cui quella stessa persona mi chiedeva chiarimenti su questo e quest’altro, e su come risolvere questo problema e come realizzare quell’altro contenuto. Io inizialmente ho dato delle risposte, scarne, ma le ho date, dopo di che ho scritto in modo educato che quello che mi chiedeva rientrava in un ambito ben più specifico e che non solo avrebbe dovuto richiedere l’intervento di un professionista diciamo così “mirato”, ma che io stessa o non avrei risposto affatto alle domande che mi competevano ma ritenevo troppo legate ai ferri del mestiere, o che, facendolo, volevo in cambio una retribuzione. Morale della favola: quella persona non si è più fatta viva. Non so se si sia rivolta ad altri professionisti, non so se e per quanto tempo mi abbia bestemmiata ma di certo credo di aver agito nel modo giusto. A me è dispiaciuto scrivere a questa persona ben tre mail per ribadire il concetto, sempre in toni educati e decisi, ma a un certo punto mi sono parecchio innervosita perché continuava a insistere. Lo trovo un comportamento irritante e irrispettoso. Ovviamente, Riccardo, sono d’accordo con te.
    Ciao e complimenti.

    • http://www.mysocialweb.it/ My Social Web

      Ciao Maria.

      Purtroppo il mondo è pieno di villani, e il tuo racconto ne è la prova. Solo una magra consolazione: non sei sola. Tutti noi combattiamo con persone che trovano sempre il modo per non pagare, o per pagare meno.

      Patti chiari amicizia lunga, io dico. Quindi, la prossima volta, metti in chiaro i tuoi compiti e consegna dei report ben strutturati. Oppure organizza delle videochiamate per fare il tuo tutorial.

      Dobbiamo tener duro.

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