Pinterest: il social media del marketing emozionale

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Pubblicato il 5 dicembre 2012

“La differenza sostanziale tra emozione e ragione è che l’emozione porta all’azione, la ragione a trarre conclusioni.” Donald Calne

In un mercato ormai così orientato al soddisfacimento dei bisogni del cliente, è fondamentale la componente emozionale che è proprio quella che spinge a compiere l’azione dell’acquisto. Una buona campagna di marketing deve quindi riuscire a creare il desiderio nel cliente di acquistare quel prodotto piuttosto di un altro.

Per una buona strategia di Social Media Marketing il concetto è lo stesso. Pinterest è il social media emozionale per eccellenza! Il suo nome stesso nasce dall’unione di pinboard (bacheca) e interest (interesse), proprio perché lo scopo è di connettere le persone in base ai proprio interessi. E’ un social di photo-sharing ma al tempo stesso non è solo un contenitore. Si possono creare delle bacheche (board) nelle quali appendere i propri “pin”. Ogni bacheca può essere intesa quindi come uno storyboard.

Grazie all’usabilità della piattaforma è ormai sempre più utilizzato (giustamente) dalle aziende perché:

  • aumenta l’awareness: si possono mostrare tramite la creazione di board le varie iniziative/eventi o semplicemente aspetti del brand
  • permette una buona interazione con il pubblico che può commentare, cliccare su “like” e “repinnare” quell’elemento nelle proprie bacheche o condividerlo su altri social
  • incrementa il traffico: la condivisione di elementi visuali sappiamo tutti quanto sia più immediata e probabile

Un consiglio: non utilizzare Pinterest semplicemente come un catalogo dei tuoi prodotti. Quello che sto cercando di chiarire con questo articolo è proprio che il potere di questo social è molto più grande! Crea quindi delle board che rappresentino l’esperienza che l’utilizzo di un tuo prodotto trasmette. Cerca di far trapelare dalle immagini i valori che il tuo brand porta con sé.

Come su tutti i social, non essere unilaterale. Individua la tua community e interagisci con gli altri utenti.

Per diventare un perfetto pinners, ecco per te alcuni consigli:

  • inserisci solo immagini di qualità
  • ricorda che se devi aggiungere un pin, il link deve generare una foto
  • installa il pulsante pin sul tuo sito
  • includi parole chiave nella descrizione del tuo pin

La moda vive del potere delle immagini. Per questo motivo è stato uno dei primi settori ad interessarsi a Pinterest. Vorrei a tal proposito riportarti due case history di successo che ho letto su un e-book di Chiara Dal Ben: quella di Stefanel e Guess.

Stefanel, maggio 2012, il fashion brand italiano ha fatto parlare di sé per la creazione di un contest “Foulard Mania: you pin, we repin, you win”. Il procedimento è abbastanza intuibile: gli utenti caricano una foto che esprima il loro amore per i foulard sul proprio profilo Pinterest inserendo la keyword Stefanel_Foulard; il brand in seguito repinna le migliori foto nella board dedicata e alla chiusura del contest le foto più “engaging” vincono un foulard in edizione limitata prodotto esclusivamente per Foulard Mania. Il risultato? Un pubblico femminile scatenato e i followers del brand aumentati.

Guess, aprile 2012, lancia un contest perfettamente integrato con i meccanismi di Pinterest: “Color Me Inspired”. Gli utenti sono invitati a raccontare uno dei quattro colori proposti dal brand, con la possibilità di vincere un jeans della nuova collezione primavera/estate. Il brand ha chiesto agli utenti di creare una board “GUESS My Color Inspiration” da diffondere con il tag #GUESScolor. Il risultato? Quasi 2000 followers unicamente della board contro i 3000 followers che seguono l’intero profilo.

Tra le importanti novità che Pinterest ha integrato, c’è “Pinterest for Business”. Ne ha parlato proprio ultimamente Antonio ficai in questo articolo.

Pinterest ha grandi potenzialità. E’ stato usato perfino come social CV! Sembra quasi che i creatori stessi stiano aspettando di vedere in quale altro modo creativo gli utenti riusciranno ad utilizzarlo.

  • Carlotta Silvestrini

    L’unico vero peccato è che la gente non abbia ancora capito la potenzialità di Pinterest e lo releghino ad un mero repin di torte e borsette..

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