Bloggare alla grande? Usa Dropplets!

dropplets
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 11 secondi
Pubblicato il 6 febbraio 2014

Recentemente, spulciando le innumerevoli news che quotidianamente popolano il mio amato Feedly, mi sono imbattuto in una nuova piattaforma molto interessante: Dropplets.

Premessa doverosa, di roba più o meno utile (o inutile) ne esce ormai in quantità industriale e spesso diventa molto soggettivo determinare che cosa sia innovativo o meno. In questo caso, seppur Dropplets sia solo in fase post-embrionale, ho intravisto (ed i follower del progetto, tra cui la monumentale Mary Lou di Codrops, mi hanno confermato la cosa) un progetto potenzialmente molto valido ed interessante, vediamo perchè…

Allora, mi dici che cos’è Dropplets?

Dopo tutta questa manfrina, mi dici che cos’è Dropplets? Chiamiamolo pure CMS, di fatto è una vera e pura piattaforma per fare blogging  (alla WordPress.com o Blogger per intenderci). A differenza dei colossi appena citati però si installa comodamente (e per davvero, non scherzo!) sul proprio server e si inizia ad usare in un batter d’occhio.

Parliamo di blogging allo stato puro, di scrittura; non a caso nasce per scrittori/giornalisti/blogger. E’ una sorta di ibrido tra quello che faresti con un account Twitter (condividere notizie in modo rapido) ed un sistema più complesso (un CMS più avanzato con un blog alla WordPress, Joomla ecc). Il tutto condito con un ingrediente essenziale: la semplicità. Semplicità che va dalla comodità d’installazione, dall’assenza di un database, all’utilizzo di un linguaggio semplice per eccellenza: il linguaggio Markdown. Vi rimando a questo mio recente articolo per scoprire quanto sia immediato tale linguaggio e fondamentale se deciderete di provare Dropplets.

Secondo me Dropplets è una di quelle piattaforme che permette di fare una cosa sola, ma bene e senza distrazioni. E permette a chiunque ci si interfacci (lo scrittore o il webdesigner per farne un tema) di rendere il proprio lavoro e la propria passione, una piacevole e stimolante attività.

Beh, se sei arrivato/a a leggere fino a qui vuol dire che almeno la pulce nell’orecchio te l’ho messa, scegli quindi tu se saltare a piè pari l’elenco delle caratteristiche tecniche, dei vantaggi e svantaggi, ed andare al sodo, oppure soffermarti a leggere, come vuoi, non mi offendo 🙂

Semplicità e facilità d’uso

Come riportato sul sito ufficiale a farla da padrona su Dropplets è la semplicità, caratteristica che si declina in:

  • Installazione in 30 secondi
  • Utilizzo del linguaggio Markdown
  • Upload di un file per pubblicare
  • Gestione semplice dei template
  • Open Source

Proviamo allora Dropplets, passo passo.

Installazione e setup

Scarica lo zip con l’ultima versione di Dropplets dal sito ufficiale, scompattalo e caricalo sul tuo spazio web (ricordo che non è richiesto un database).

dropplets-01

A questo punto vai all’indirizzo dove si trovano i files “http://www.nomesito.com” e ti troverai di fronte questa schermata:

dropplets-02

Scegli quindi una password sicura che userai per i prossimi login, clicca sul “check verde” et voilà, Dropplets è installato. Il tuo blog è online e possiamo iniziare a scrivere!

Cliccando sull’icona con la goccia in alto a sinistra puoi loggarti ed iniziare a caricare i post. Come vedrai le funzionalità sono davvero ridotte all’osso. Potremo impostare i meta generali del sito, la nostra mail, il profilo twitter e poco altro. Il cuore è e resta la scrittura.

Il primo post, in linguaggio markdown

Per scrivere il primo post apri un editor di testo qualsiasi, va bene anche notepad o textedit (io uso l’ottimo Sublime Text che riconosce e “colora” il linguaggio markdown!), e comincia ad impostare Titolo, autore, data, categoria e stato del post. A seguire possiamo iniziare a scrivere il testo del post. Come? Così:

Cambiando da draft a published il post sarà pronto per essere caricato online e pubblicato. Vi ricordo che per formattare il testo, inserire immagini, titoletti, grassetti eccetera occorre usare il linguaggio markdown come spiegato qui. Una volta che hai terminato la scrittura del post salva il file con estensione .md.

NB: Per impostare l’immagine in evidenza del post, sarà necessario caricare un’immagine col medesimo nome del file .md sul server e verrà riconosciuta automaticamente.

Clicca quindi su Publish or Update Posts e carica il post insieme all’immagine:

dropplets-05

Fine! Il post è online e visibile al mondo intero:

dropplets-06

Come avrai potuto notare, a parte una prima e breve fase di apprendimento del linguaggio Markdown, abbiamo installato e reso operativo un blog in pochissimo tempo, vi garantisco che ci metterete meno a fare tutta la procedura che non a leggere questo post per intero!

Grazie a questa estrema semplicità, ed alla garanzia di funzionamento su pressochè qualsiasi provider senza alcun problema, potrete focalizzare ogni vostra attenzione sulla scrittura. Ma… C’è dell’altro!

Per voi popolo di scrittori e blogger, sono disponibili alcuni temi già pronti da usare (per pochi dollari) altrimenti, se invece siete degli sviluppatori web / webdesigner & co. è possibile editare e create temi personalizzati in modo davvero semplice. Affronteremo questo aspetto in un prossimo post, anche se sono sicuro che molti di voi si saranno già fiondati a sbirciare!

Cosa manca e che cosa arriverà

Sebbene sono fermamente convinto che la piattaforma debba restare essenziale, c’è una cosa effettivamente manca al momento, anzi due…

  1. La possibilità di creare una “about page/contact” indipendente dal blog
  2. La possibilità nativa di condividere anche su Facebook e Google Plus

Che cosa arriverà?

  1. Pare che stiano lavorando alla possibilità di utilizzare Dropbox per sincronizzare i post (credo bypassando l’upload dal sito)

Sicuramente un’idea interessante anche se a mio modo di vedere non fondamentale quanto 1 e 2.

Perchè Dropplets e non WordPress?

Domanda a cui vi sarete già dati una risposta probabilmente. WordPress (.org sia chiaro) è nato come piattaforma di blogging ma ora è diventato ben altro. Lo amo e continuerò ad amarlo per quello che è (anche perchè ci mangio con WordPress 🙂 ). Ha tutti i suoi vantaggi legati alla sua versatilità, alla sua potenzialità ed universalità. Ma ci sono casi in cui sia “troppo”. Non sono molti i casi, ma quello di cui abbiamo parlato in questo articolo è qualcosa che si rivolge a coloro che vogliono scrivere, scrivere e scrivere. Che non vogliono preoccuparsi di plugin, di creare colonne, trascinare oggetti.

In modo semplice ed immediato.

Per qualsiasi informazione scrivi nei commenti e… se sei uno scrittore o un blogger che vuole una mano per realizzare il “suo” blog personalizzato sentiamoci 😉

  • DavideSanfilippo

    Ma è stupendo! adoro questo genere di cms 😀 quasi quasi stasera lo provo 😀
    Fantastico articolo Davide 😀

    • Yes! Che bello qualcuno abbastanza nerd che apprezza! Io me ne sono innamorato per la sua semplicità, appena faranno aggiungere una about page spero inizi a girare!

    • Yes! Che bello qualcuno abbastanza nerd che apprezza :P! Io me ne sono innamorato per la sua semplicità, appena faranno aggiungere una about page spero inizi a circolare…!

      • Stefano Vollono

        no no, poi si complica troppo, è bello cosi! 🙂

  • Stefano Vollono

    Ottimo articolo Davide. Effettivamente WordPress ormai si è trasformato in qualcosa che va ben oltre il concetto di semplice blogging… tornare alle origini e alla semplicità in alcuni casi può essere la soluzione giusta! Lo stesso paragone anche con i framework … perché usare bootstrap se devo creare una paginetta con 3 div affiancati? Differenziare e saper scegliere lo strumento più idoneo per un progetto è la prima cosa per poter creare lavori di qualità e di facile manutenzione per il futuro.

    • Grande @stefanovollono:disqus , sottoscrivo tutto, tutto e tutto. Le cose vanno usate per lo scopo per cui sono fatte, il far di tutta l’erba un fascio ormai sul web è diventato hobby quotidiano. W le piattaforme così. Per i framework sai che con me trovi un portone spalancato. Spero possiate provarlo e darmi un ulteriore feedback 😉

      • Stefano Vollono

        Certo alla prima occasione ti farò sapere!

  • Alessio Scala

    I video stile pubblicità Kindle presenti nella pagina sono molto stimolanti…ottima idea.

    • Scusa? Che video stile Kindle? O.o Avrai visto qualche banner pubblicitario immagino 😀

  • Alessandro Arcidiaco

    Piacciono anche a me questo genere di articoli! 🙂 e condivido che ogni strumento deve essere utilizzato per raggiungere lo scopo per il quale è stato progettato. Mi accodo con i nerd per segnalare che anche Middleman e Ghost (entrambi recensiti su Webhouse) danno la possibilità di creare con estrema semplicità e leggerezza un blog without database, forse con un po’ di controllo in più.

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