Alcuni chiarimenti su Penguin e domini a chiave esatta

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 38 secondi
Pubblicato il 18 ottobre 2013

Il nuovo Update di Penguin, lanciato pochi giorni fa, assieme al “Not Provided” di Google Analytics, si aggiudica i primi posti per le novità e le news più seguite al momento in ambito SEO. Ho pensato così che fosse un buon momento per scrivere un secondo articolo,  inerente a questo famigerato, o fantomatico, dipende dai punti di vista, aggiornamento di Google Search: il Penguin Update.

Per fare un punto della situazione preciso su cosa questo nuovo aggiornamento di Penguin stia modificando in particolare, e quali nuovi aspetti potrebbe introdurre nel lavoro, è necessario avere un po’ di pazienza ed osservare le fluttuazioni delle SERP.

Per quanto riguarda i cambiamenti che Penguin (almeno fino a prima di questo nuovo update) ha apportato nelle SERP e nel lavoro quotidiano di ogni SEO, gli aspetti oggettivi che sono stati effettivamente toccati riguardano il modo con cui Google considera la link popularity di un sito, per stabilire se è il caso di posizionarlo più in alto o meno nelle ricerche. Interrompo per un momento questo discorso, che riprenderò più avanti, per introdurre un altro argomento che rientra nell’argomento di questo post.

I Domini a chiave esatta sono penalizzanti?

Dopo lo scompiglio creato da Penguin e non solo, anche dall’informazione non precisa che in molti hanno fatto, è nata una discussione particolare tra i SEO che riguarda i domini a chiave esatta. Prima di Google Penguin si considerava molto facile posizionare un dominio anche in prima posizione, sempre relativamente in base al settore, alla parola chiave e al mercato di riferimento, quindi anche al valore della concorrenza, usando un nome di dominio che avesse la corrispondenza esatta per la parola chiave principale con cui ci si volesse posizionare.

Dopo Penguin molti domini di questo tipo hanno avuto grosse penalizzazioni, alcuni domini che erano in prima posizione (o comunque in prima pagina per una parola chiave specifica che corrispondeva al nome del dominio) sono letteralmente spariti.

Un’esperienza personale

Personalmente ho visto direttamente questa manifestazione dell’Update Penguin su uno dei miei siti. Si trattava di un sito non molto importante e sul quale non vi era stato fatto un gran lavoro di ottimizzazione sopratutto nella link popularity, ma si trovava in prima posizione per una parola chiave con oltre 10.000 ricerche mensili.

Da un giorno all’altro il sito è sparito dalla SERP, nessuna penalizzazione, nessun segno nel Google WebMaster Tool o altrove. Si trattava di Penguin e non ho tardato molto a comprendere perché: il sito aveva ricevuto praticamente tutti backlink con la stessa anchor text. Primo indicatore tra tutti i nuovi aspetti che Penguin prende in considerazione.

Certo, non è mai stata una buona pratica quella di linkare un sito sempre con la stessa anchor, ed è sempre stata una pratica consigliata quella di differenziare l’anchor per rendere il profilo di link il più naturale possibile. Ma è proprio questo il punto importante che può fare chiarezza sulla discussione dei domini con la chiave esatta, per un sito internet è molto comune ricevere link con l’ancor esattamente uguale a quella del domino. per questo nel mio caso avevo tutti link generati in quel modo (non molti oltre tutto, circa una decina). Ma questo è bastato.

Cosa fa quindi Penguin

Con Penguin quindi l’attenzione alla naturalezza degli anchor text è fondamentale, e si deve cercare di non fare sovraottimizzazione negli anchor dei link in entrata altrimenti si rischiano penalizzazioni. Anche in questo caso ho visto fluttuazioni immediate nelle SERP per siti molto stabili in generale, su diverse ricerche, perdere improvvisamente decine di posizioni per una specifica parola chiave, anche solo per un paio di articoli pubblicati in modo molto ravvicinato che riportavano la stessa parola chiave ottimizzata per l’ottenimento di un miglioramento di posizione.

Concludendo

Per quanto riguarda i domini con l’esatta corrispondenza del domino con una parola chiave, basta sottolineare che come ci sono stati siti che hanno visto una forte penalizzazione, alcuni che la vivono ancora, altri che sono riusciti ad uscirne, ci sono stati anche domini che, pur avendo una parola chiave esatta nel nome del dominio, non hanno visto nessuna penalizzazione, questo a riprova del fatto che il Penguin Update, almeno fino ad ora, non ha avuto nessun impatto diretto sul nome del dominio, che ancora oggi può essere scelto liberamente, e che quindi può continuare a essere uno dei fattori di posizionamento rilevanti, quello di avere una o più parole chiave (importanti per il proprio business) nel nome del dominio.

  • SEOJedi

    Dico la mea: i domini a parola chiave esatta in certe nicchie ultra-competitive e zozzarelle sono come avere la bomba atomica in mezzo agli omini di Age of Empires con le clave.

    Sul breve medio periodo: se ti danno modo di lavorare riesci anche a costruirti un brand, ma devi trovare l’imprenditore illuminato che vuole andare oltre.

  • Personalmente preferisco sempre brandizzare, ma questo perchè mi piace garantire la massima flessibilità al mio sito, ed evitare di vincolarlo ad un topic in modo irreversibile. Attenzione che la penalizzazione in questi casi è sempre dietro l’angolo, comunque, anche se Google effettivamente sta mostrando più tolleranza (o incapacità, se preferite) del previsto di prendere contromisure contro gli abusi.

    Sui domini a chiave esatta qui su WH riportai un esempio interessante (aggiornato): per la chiave “ricette di ogni tipo” il sito corrispondente è stato in prima posizione fissa per circa due anni. Solo negli ultimi due mesi è diventato terzo…

    https://www.google.it/search?q=ricette+di+ogni+tipo

    Ovviamente questo, oltre a suggerire di essere sempre molto cauti con queste cose (i domini costano, e – ammesso che ne troviate ancora liberi – non è una buona idea registrarne “a mazzi” come fanno molti basandosi solo su quello), suggerisce come l’update EMD NON sia affatto semplicistico nè drastico da far concludere “attenzione, i domini con chiavi al loro interno saranno penalizzati al 100%”.

  • “Il Penguin Update, almeno fino ad ora, non ha avuto nessun impatto diretto sul nome del dominio, che ancora oggi può essere scelto liberamente, e che quindi può continuare a essere uno dei fattori di posizionamento rilevanti”

    In realtà non è così. Al di là dell’EMD update e del PMD che già negli States hanno svalutato “il potere” dei domini a chiave esatta-parziale (qualcosa lo si è notato anche in Italia, l’effetto sui domini esatti e parziali è in realtà indiretto. Penguin non prende certo di mira le keywords nei domini, ma cosa succede se il nostro progetto che ha un sito a cui è associato una keywords (esatta o parziale) dovesse crescere, anche in maniera totalmente white-hat e acquisire decine e centinaia di links che lo linkano semplicemente col nome brand (poniamo il caso dietafacile.com, assicurazionionline.com, streamingfacile.com , ecc.) accade che anche se il link sono spontanei e acquisiti e “branded anchor text” quello che google vedrà sarà un link profile prevalentemente spinto su ancore commerciali.

    Motivo per cui, io oramai sconsiglierei l’adozione di domini a chiave esatta o parziale, ci sono mille altri modi più sicuri per far crescere un business 🙂

    • Ciao Dario!

      Una piccola osservazione: a parte il fatto che i domini a chiave esatta sono ormai difficili tra trovare liberi, a meno di inventarsi cose improponibili e piene di trattini e parole inutili all’interno, non mi è chiaro cosa intendi dire. Come fai a stabilire un eventuale effetto indiretto di Penguin? E soprattutto, qual’è in altri termini il problema che stai ponendo?

      • Ciao Salvatore,

        poniamo di avere un sito “dietafacile. com” La key del dominio corrisponde anche a una chiave commerciale di interesse. Avendo un dominio del genere anche se facciamo link earning naturale e ci facciamo linkare spontaneamente dalle persone, il nostro nome brand sarà comunque dietafacile. Quindi anche un link del tutto naturale avrà come anchor text il brand e quindi “dietafacile” che corrisponde però anche a una chiave commerciale. Il problema indiretto con Penguin sarà il fatto che ci troveremo ad avere un profilo link che pur essendo “branded” ci permette di scalare le serp per la parola chiave dietafacile (e probabilmente anche con quelle long tail associate nelle altre pagine) e appariremo comunque più sospetti agli occhi di Google.
        Spero di aver reso il concetto 🙂

        • sì adesso è chiaro, grazie 🙂

          spunto interessante, approfondirò in futuro mi sa!

  • Claudio Marchetti

    I domini con corrispondenza diretta della keyword che sono stati sviluppati in maniera troppo spinta, dove la maggior parte dei link in entrata sono stati ottimizzati per la keyword principale, avranno sicuramente delle ripercussioni a mio avviso. Domini che gestisco, e dove sono stato attento a non sovra ottimizzare le keyword mantengono ancora il loro posizionamento senza nessun problema.
    Come dice Benedetto, i domini a keyword esatta in molte nicchie ad alta competitività, se sviluppati bene, sono meglio della red bull, ti mettono le ali e voli nelle prima posizioni della SERP in poco tempo.

  • W la SEO 🙂 comunque se l’EMD arriverà in Italia assieme a Peguin ne vedremo delle belle per ora molti siti la “stanno facendo” franca… vedremo sono curioso.. Voi avete domini emd penalizzati?

  • Alessandro Giagnoli

    Concordo con Dario, l’attenzione rivolta da Google agli exact match domain non c’entra con il Penguin, anche perchè temporalmente sono stati rialsciati in periodo diversi. Il problema eventuale di Penguin lo si rileva in quei casi in cui la link building è stata fatta senza variare semanticamente le keywords – e altri aspetti che sappiamo tutti riguardanti questo aggiornamento – in quel caso si che si può parlare di penalizzazione (ma è anche vecchia come cosa, personalmente ho un caso del 2011).
    Ad oggi l’exact match non è più estremamente valido (ma è ancora un parametro da considerare in una eventuale pianificazione di un progetto seo da 0) come una volta, ma non si può certo parlare di penalizzazione per il solo fatto di avere un dominio con un determinato nome rispetto ad un altro.

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