Pagine di errore 404 – Consigli e buone pratiche

Pagina non trovata 404
Tempo stimato di lettura: 2 minuti, 13 secondi
Pubblicato il 20 ottobre 2011

Un sito internet si basa solitamente su una struttura di pagine che sono collegate tra di loro tramite link. Controllare l’integrità e la presenza di questi link non è impossibile, ma più il sito diventa articolato e più si rischia di perdere il controllo. Capita spesso nei blog che un articolo venga eliminato o ne venga modificato l’url per ragioni SEO, ma magari altre pagine dello stesso sito o di siti esterni riportavano un link all’indirizzo precedente e questo porta a generare un errore 404 che comunica l’assenza dell’elemento collegato.

Il visitatore si troverà davanti una pagina di errore dall’aspetto molto tecnico che segnala la mancanza del contenuto e non avrà nessun’altra utilità. La pagina di errore 404, proprio per il suo aspetto molto tecnico, intimorisce il navigatore poco esperto: una ricerca ha stabilito che il 40% degli utenti che trovano una pagina 404 su un sito internet, abbandona il sito immediatamente. E’ dunque possibile personalizzare la pagina di errore 404 di ogni sito e renderla utile al navigatore e meno “spaventosa”, spesso però i webdesigners (me compreso) dimenticano questa utilità.

Vediamo come costruire una buona pagina 404. Nella seconda parte dell’articolo troveremo uno showcase di pagine 404 esempio.

Alcuni consigli per una buona pagina 404

La pagina di errore 404 personalizzata ci consente di far sentire l’utente meno smarrito e fare in modo che non abbandoni la navigazione sul nostro sito.

  1. La prima cosa che una buona pagina 404 dovrebbe fare è quella di comunicare all’utente in maniera semplice e chiara cosa è successo e perché si trova davanti questa pagina e non il contenuto che si aspettava;
  2. E’ consigliabile usare lo stesso aspetto grafico di una delle altre pagine del sito, per non aumentare lo stato di confusione dell’utente;
  3. Può essere utile inserire un box di ricerca, così l’utente potrà cercare il contenuto che si aspettava di trovare nella pagina;
  4. Inserire dei link alle aree di maggiore interesse del sito può catturare l’attenzione del visitatore e farlo rimanere all’interno del sito internet;
  5. Un testo di scuse per l’errore ed il disagio creato è buona norma, ma senza essere troppo remissivi, in fondo non è la fine del mondo. Inoltre può essere interessante inserire una piccola ricompensa all’utente, come un pacchetto di risorse da scaricare o un buono sconto per uno dei prodotti in vendita;
  6. Chiedere di farsi aiutare non è sbagliato, possiamo quindi invitare l’utente a segnalarci l’errore premendo un pulsante che ci notifichi l’url che il visitatore stava visualizzando, ma si deve trattare solo di un pulsante automatico, chiedere all’utente di compilare form od inviare mail è decisamente troppo.
Questi sono alcuni dei principali consigli da tenere in mente quando si crea una pagina di errore 404.
Appuntamento alla seconda parte con uno showcase di pagine 404: ne vedremo delle belle!
  • iolanda

    Scusa la domanda banale, ma come si fa a personalizzare le pagine che restituiscono errore 404?

    • iolanda

      Di nuovo io! In merito alla modifica della pagina ho trovato diverse indicazioni utili.
      Mi rimane un dubbio: in quali casi è opportuno personalizzare la pagina di errore 404 e quando invece è opportuno fare un redirect alla pagina con i contenuti aggiornati? Grazie

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