Pageless design – Vantaggi e svantaggi della pagina unica

Tempo stimato di lettura: 9 minuti, 0 secondi
Pubblicato il 30 settembre 2013

Il pageless webdesign è il futuro del web, in giro si dice così… ma sarà vero? E soprattutto cosa significa page-less e cosa cambia nel modo di disporre i contenuti in rete? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Pageless è un tipo di sito web in cui tutti i contenuti del sito si trovano su un’unica pagina (pageless=senza pagine, appunto). La navigazione avviene sempre attraverso il menu ma al posto di puntare ad altre pagine le voci puntano all’interno della stessa pagina, che si sposta in su e in giù attraverso smooth scrool.

Da diverso tempo si parla di pageless webdesign. Promosso da diversi siti di webdesign il pageless webdesign ha da diverso tempo fatto la sua comparsa nei principali theme club per Joomla e WordPress, solo ancora nessuno sapeva si chiamasse così. Per  Joomla i primi ad introdurlo sono stati i ragazzi di Joomlart, nel lontano gennaio 2011, Ja Cloris. L’idea di sviluppare tutto il sito web su un’unica pagina era fighissima ma la struttura del template era un disastro… ricordo di essermi avvicinato entusiasta ma di aver abbandonato i lavori molto velocemente, ripiegando su Entropy, un template strutturalmente simile, ma visivamente diverso, creato da Rockettheme.

I ragazzi di Rocket erano già partiti per il loro viaggio nel Kitsch ma la struttura del loro Entropy (aprile 2011) era fighissima e facilmente utilizzabile, doveva solo essere un pò pulito.

entropy

Con il passare del tempo i framework su cui si basano questi primi esperimenti sono molto migliorati e questi layout sono diventati più semplici da utilizzare e da personalizzare. Al momento i temi pageless più interessanti per Joomla e WordPress sono sviluppati dal Team di Robert Gavick, come ad esempio Creativity.

creativity

Sintetizzando ai minimi termini, un sito web pageless altro non è che una landing page esteticamente curata divisa in blocchi verticali  e caratterizzata da un menu che funziona con link ad ancora. Per chi non conoscesse il significato di landing page o i suoi vantaggi può trovare una spiegazione efficace qui

Allora, questo pageless design…

… È figo? Sì …Funziona? Sì.
… È così rivoluzionario e nuovo? No.

La cosa più importante da sapere è che è sempre la capacità di comunicare che porta risultati e il sito web è solo uno strumento per esprimere soluzioni creando trust attorno al vostro nome.

Un esempio di sito pageless completo

Ecco un esempio di sito web pageless (o landing page) che abbiamo realizzato per un Monastero che è stato convertito in struttura recettiva e spa di lusso. Ovviamente la pagina è lunga ma si naviga in modo fluido attraverso le call to action e le ancore disposte qua e la sulla pagina. I blocchi di informazioni (nell’immagine non si vede) sono animati e divisi per tipologia, a blocco.
Se volete vedere come funziona la pagina dal vivo potete vederla all’indirizzo: http://www.sanbiagio.net/spa

Doyouimpress e Dtelepathy

Uno dei siti che ha diffuso i concetti di pageless webdesign è dtelepathy.com che propone un sito web pageless (il loro SMART site) all’indirizzo www.doyouimpress.com

È stato pubblicato anche un articolo (da cui è stata tratta una infografica) che riassume in 8 punti i vantaggi del pageless webdesign… vediamolo insieme.

I vantaggi del Pageless webdesign secondo Dtelepathy

  1. Racconta una storia
  2. E’ semplice da capire e da navigare
  3. Offre una buona esperienza di navigazione
  4. Aumenta i tassi di conversione
  5. E’ facile da aggiornare
  6. Riduce il bounce rate e incrementa lo sharing
  7. E’ figo su ogni tipo di device
  8. Rappresenta una spesa affrontabile

PS: questi link sono magici, portano esattamente all’esatto punto della pagina in cui l’argomento è trattato!

Il pageless webdesign racconta una storia

Nella vita non mi occupo di copy ma ho capito che l’obiettivo di un sito web che vuole ottenere risultati è quello di intercettare i bisogni di un utente e di offrire soluzioni nel più breve tempo possibile.

Per semplificare, se un avvocato si occupa principalmente di divorzi e brevetti la prima cosa che deve fare quando un utente atterra nella sua homepage è offrire le proprie soluzioni e dividere il target. Una landing page ‘tutto per il tuo divorzio’ potrà aiutare una parte del suo target mentre una landing page ‘registra o fai valere il tuo brevetto’ potrà aiutare il restante 50%.

Qualche anno fa nei siti web si parlava addirittura in terza persona raccontando dell’azienda, dei suoi valori e dei suoi servizi. Oggi nei siti web efficaci si parla al visitare in tono confidenziale offrendo sempre soluzioni in modo diretto e relegando in terzo o quarto piano i contenuti istituzionali.

È vero, in un sito web pageless è difficile perdersi come su un atollo delle Maldive… ma davvero eliminare le possibilità di approfondimento e la maggior parte dei contenuti è una strategia di comunicazione efficace? A volte sì e a volte no.

Facendo un pò di test sul mio sito web ho scoperto che gli utenti che arrivano alla landing page dopo due o tre pagine visualizzate convertono di più e non perché nella landing non siano pubblicate referenze o progetti. Probabilmente l’utente del mio sito ha la necessità di sentirsi libero e inconsciamente guidato piuttosto che esiliato su un atollo. Quindi preferisco lasciare libero l’utente piazzando qua e la piccole trappole e richiami che lo portano alla pagina di conversione.

Scelta libera, navigazione guidata… non tutti gli utenti sono uguali!

Il lavoro di un buon progettista è quindi quello di capire come organizzare i contenuti del sito nei diversi menu di navigazione che avranno pesi e importanze diverse all’interno del layout del sito.

Un sito a navigazione chiusa può essere invece molto efficace su servizi specifici e di nicchia che vengono richiamati attraverso una campagna adwords oppure ottengono traffico perché sono già conosciuti. Ad esempio un sito web pageless potrebbe funzionare bene per un pronto intervento per la disinfestazione o per la vendita di un’app.

Un buon sito web, pageless o no, offre SEMPRE una esperienza di navigazione appagante e chi si occupa di comunicazione e architettura dell’informazione non ha bisogno di scorciatoie. Tutto quello che vedete di animato e visivamente interessante nella demo del sito web doyouimpress può essere applicata a qualsiasi sito web, pageless o no, e la capacità di offrire una buona esperienza all’utente deriva da chi progetta il sito.

Il pageless aumenta i tassi di conversione

Eh grazie, è una landing page! È vero, un sito web pageless ha tassi di conversione maggiori rispetto ad un comune sito web… ma da quali variabili è composta l’equazione che porta risultati?
conversioni = numero di utenti utili x capacità di convertire.

È vero che un sito web pageless avrà tassi di conversione percentualmente più alti, ma come potrà ottenere un buon posizionamento senza contenuti? Probabilmente in alcuni campi sarà adatto e consigliabile utilizzare un layout pageless ma non è assolutamente una soluzione universale che può essere consigliata senza una attenta analisi.

Un sito web pageless è facile da aggiornare

Se pensate che esista un sito web che ottiene risultati e non necessita di lavoro potete scordarvelo. Il web è una delle poche aree ancora meritocratiche e i risultati sul web sono sempre frutto di esperienza e sudore.

Il tipo di manutenzione che bisogna fare su un sito pageless non è minore rispetto a quello di un sito normale… è semplicemente differente.

Come nelle landing page l’aggiornamento non è rivolto all’aggiunta di contenuti (che fanno parte di qualsiasi sana strategia di posizionamento) ma piuttosto nello studio del layout e delle parole (in genere attraverso A/B test).

Certo, se siete supportati da una campagna adwords e contate di sfruttare la pubblicità come unico canale di vendita può funzionare ma credo che nel lungo periodo un buon posizionamento su Google sia la strategia più efficace.

Un sito web pageless ha un basso bounce rate

Il bounce rate di un sito web dipende principalmente da due fattori :

A. Il numero e il livello di profilazione dei visitatori sul servizio/prodotto trattato
B. La velocità con cui il sito riesce a far intravedere le possibili soluzioni.

Se con un sito pageless siete avvantaggiati nel punto B correte il rischio di avere un sito non posizionato sui motori di ricerca e – di conseguenza – pochi utenti da convertire.

Per questo, come suggerivo più in alto, i siti web pageless sono OTTIMI quando vengono associati a campagne Adwords… esattamente come le nostre care e vecchie landing page.

Un sito web pageless è figo su ogni tipo di device

Le funzioni responsive possono essere attivate in qualsiasi sito web ed è abbastanza anacronistico proporre o commissionare siti web che non possono essere visualizzati correttamente da dispositivi mobili.

Nei siti web che sviluppiamo spesso c’è un ulteriore livello di ottimizzazione per il mobile perché in funzione della dimensione del dispositivo trovo giusto diminuire progressivamente il numero di contenuti disposti nella pagina.

Se navigando il sito web di un agriturismo un utente desktop cerca foto, referenze e un numero di telefono, probabilmente chi naviga da cellulare potrebbe essere più interessato ad un numero di telefono o alla mappa per raggiungere il posto.

…ma queste disquisizioni non hanno nulla a che fare con il pageless.

Rappresenta una spesa affrontabile

Nell’articolo si pubblicizza la realizzazione di siti web pageless a circa un quarto di quanto costerebbe la realizzazione di un sito web normale (sviluppano siti web a partire da 5000 Euro contro i 20000 di un sito normale).

Tralasciando il fatto che i costi di sviluppo di un sito web per le piccole e medie imprese sono molto differenti,  ho sviluppato diversi siti web pageless e per quanto mi riguarda il delta tra i costi non è così vistoso.

I costi di implementazione delle aree non presenti in un sito web pageless, utilizzando cms come Joomla o WordPress, non sono così determinanti e in un progetto del valore di 2000 Euro il risparmio sarebbe di circa 500 Euro ma verrebbe ripagato con una maggiore difficoltà nel posizionare il sito sui motori di ricerca… esiste però un vantaggio concreto e reale :

Il vantaggio di sviluppare un sito pageless o una landing page rispetto ad un sito web ordinario è quello di aiutare il cliente ad approcciare il progetto nel modo corretto, partendo dagli obiettivi.

… perché il vostro sito web non dovrebbe DIRE chi siete o cosa fate ma piuttosto CHIEDERE ai vostri utenti cosa potete fare per loro e disporre i contenuti e le vostre soluzioni in funzione degli obiettivi che volete ottenere.

Quindi sono tutte cavolate e abbiamo perso tempo? No, il proliferare di temi e templates pageless è comunque un punto di svolta interessante perchè offre l’opportunità di creare delle landing page più belle da vedere ed efficaci e se da un lato non offre una presenza efficace per una azienda dall’altro è ottimo quando viene integrato a siti web tradizionali.

La cosa migliore da fare è avere un sito web che guida l’utente fino al servizio che viene proposto attraverso un layout pageless…

… ma la cosa migliore è sempre quella di trovare un buon consulente in grado di consigliarvi la cosa più adatta al vostro business!

  • Gabriele

    Ottimo articolo, per caso hai qualche link tutorial per la costruzione delle pageless…penso sia necessario un massiccio uso di jquery, qualche link / lista? un saluto

    • Luca Orlandini

      Ciao Gabriele dipende da che tipo di sistema vuoi utilizzare. Se lavori in Joomla e WordPress ci sono moltissimi temi disponibili per realizzare siti pageless (spesso puoi trovarli sotto il nome di onepage o simili)… se invece usi html puro mi sembra di aver visto dei layout su themeforest ma non li ho mai provati.

  • la morte della SEO, come hai accennato. Non sono un grosso fan come puoi vedere 🙂

    • Luca Orlandini

      Si secondo me è molto complesso e bisogna valutare attentamente la scelta del da farsi. Ci sono esempi in cui il sito monopagina è un’ottima scelta, ma non tutti se lo possono permettere. Mi vengono ad esempio in mente i siti di bioranking e di madri che utilizzano con successo solo una landingpage (non è un sito pageless moderno ma ha gli stessi svantaggi)… però loro sono già conosciuti e se lo possono permettere 🙂

  • Adelchi Pallotta

    Purtroppo il fatto che siano poco performanti lato seo, rende la loro applicazione per siti istituzionali o di brand impossibile. Però è vero che se utilizzate per landing o per pagine di presentazione prodotto fanno la loro figura 🙂

    • Luca Orlandini

      Credo che la soluzione si possa trovare… ad esempio è possibile utilizzare il pageless per sviluppare una homepage commercialmente spinta e magari collegare gli articoli del blog attraverso un modulo non troppo evidente.

      In questo modo si potrebbero avere sia i vantaggi del pageless (poca uscita dalla pagina) che dal fatto che esiste un blog in cui vengono pubblicati contenuti unici che hanno l’obiettivo di rendere performante il sito in termini di posizionamento.

      Addirittura, con un pò di lavoro, si potrebbero far aprire gli articoli come pop up, così l’uscita dalla pagina sarebbe minima… si tratta solo di lavorare in modo strategico pensando più agli utenti che ai tecnicismi 🙂

  • Ma gli svantaggi?

    • Luca Orlandini

      Gli svantaggi come hanno scritto in molti sono in termini di posizionamento. Avere un sito monopagina, se non sei conosciuto, ti penalizza moltissimo nel posizionamento sui motori di ricerca.

      Poi ci saranno sicuramente Seo che sono in grado di posizionare siti web senza approfondimenti ma credo che sia sicuramente necessario un lavoro in più rispetto alla norma.

  • Bella l’idea per l’esperienza dell’utente. Ma come avete già accennato per il SEO è una mazzata. Io legherei a tale struttura un blog con approfondimento dei contenuti, almeno facciamo contento google 🙂

    • Luca Orlandini

      Esatto 😀

  • Già, concordo sull’attrattiva di questa tipologia. Ho notato che la permanenza su una landing page pubblicata in tutta fretta è, in media, di 5 minuti. Dal punto di vista SEO, visto che è così poco funzionale, non si possono affiancare più landing page nello stesso sito, ognuna associata ad un servizio ben preciso ma che riporta informazioni generiche sugli altri, e ognuna soggetta a campagna pubblicitaria distinta?

    • Luca Orlandini

      Bisognerebbe valutare da caso a caso ma non vedo niente di male nel far muovere l’utente in parallelo su diverse landing page.

      Io in genere do un punteggio ad ogni pagina in funzione di quanto per me è importante per la conversione (ad esempio non so, 1 per la home o gli articoli del mio blog, 2 per il dicono di noi o le pagine dei progetti, 3 per le landing page) e cerco di far muovere l’utente verso le pagine con un punteggio superiore.

      La landing page è la pagina di conversione, se hai due servizi non c’e’ nulla di male a collegarli tra loro, anzi.

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