E’ ora di passare a Drupal 7?

drupal-6vs7
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 28 secondi
Pubblicato il 16 maggio 2012

Prendendo spunto dal recente aggiornamento di DrupalItalia.org, possiamo notare che oramai sembra essere arrivato il momento giusto per aggiornare il nostro sito da Drupal 6 a Drupal 7, dal momento che nel 2013 uscirà la versione 8.

So anche che questo articolo arriva un po’ in ritardo, nel senso che questo genere di articoli, sarebbero stati utili nel momento dell’uscita della relase ufficiale, però non tutti conoscono le reali differenze tra le due versioni, quindi per evitare problemi generati dalla nuova interfaccia, non aggiornano il proprio blog.

In questo articolo, passando attraverso il mio parere e quello di Antonio, vediamo le maggiori novità apportate con la versione 7, così da capire se vale la pena aggiornare o rimanere ancora alla sesta versione.

New entry, i nuovi moduli integrati nel core:

Dalla versione 6, sono stati integrati in drupal 7 i seguenti moduli:

  • Chaostools
  • Content Construction Kit (CCK)
  • Content Taxonomy
  • Field Taxonomy
  • Term fields
  • File field
  • Upload element
  • Upload preview
  • Image
  • Image API
  • Image Cache
  • Image Field

e molti altri moduli, circa 50, la lista completa la potete leggere qui.
Infatti, ora non è più necessario scaricare ed installare questi moduli visto che sono presenti di default (menomale) già in partenza quando installiamo il nostro cms preferito.

Il nostro nuovo layout

Osservando l’interfaccia noterete sicuramente che non sono finite quà le differenze tra la sesta versione del cms e la settima.
Possiamo notare un layout diverso e più “pensato” riguardante l’area admin.
L’area admin ora è mutata per rendere l’approccio con l’utente meno esperto, molto più user-friendly, infatti ora l’amministrazione è a macro aree, differenti dalla versione precedente.
Possiamo notare “Dashboard“: in questa sezione possiamo visualizzare gli ultimi nodi che abbiamo creato e gli ultimi utenti registrati al sito, se siamo l’amministratore del sito.

Possiamo anche modificare l’interfaccia con il comodo tasto “Personalizza la dashboard” dove possiamo aggiungere dei blocchi come per esempio gli ultimi commenti o dei blocchi customizzati da noi.

Proseguendo con l’elenco, possiamo notare la voce “Contenuto” dove possiamo visualizzare l’elenco dei nostri ultimi nodi, cambiata relativamente poco dalla versione precedente, se non per il tastino sopra “Aggiungi contenuto” dove possiamo inserire un nuovo nodo scegliendo tra i content-type disponibili.

Struttura” non è cambiato di una virgola dalla versione precedente, infatti in questa sezione sono presenti le opzioni per modificare e creare i blocchi, l’area per l’amministrazione del menù e per gestire i content-type,  new entry di sezione, e moltre altre opzioni.

In “Aspetto” possiamo modificare le opzioni del tema e installarne delle altre: una delle differenze più importanti, riguarda proprio i temi. Ora per usare e installare un tema per il nostro sito bisogna attivarli,di default c’è una sorta di “disattivazione” che possiamo notare anche per i campi dei nostri content-type.

in “Persone” (la vecchia “gestione utente”) possiamo, come si può notare dal titolo, gestire gli utenti iscritti sul nostro sito, con la differenza che abbiamo integrato in questa sezione pure la gestione e l’amministrazione dei ruoli e dei permessi.

In “Moduli” possiamo, ovviamente, trovare i moduli installati o da installare, con una leggera differenza: ora possiamo filtrare i moduli per macro aree ed è presente un tasto per entrare nella configurazione del modulo, tasto non presente nella versione 6.

In “Configurazione” come nella versione precedente, possiamo amministrare tutto ciò che riguarda l’amministrazione del sito vero e proprio, come le informazioni sul sito, le prestazioni, e i file system.

In “Resoconti” una macro area nuova, possiamo semplicemente visualizzare resoconti, aggiornamenti ed errori presenti nel nostro sito.

inoltre è presente di defult l’admin menù così da facilitare l’admin del sito ad amministrare i contenuti e le opzioni.
Infatti ora possiamo inserire delle “Shortcut”, dei segnalibri, dove possiamo inserire le pagine che usiamo di più, tipo la pagina delle prestazioni o la pagina per inserire un nuovo nodo.

Overlay, ma ci piace davvero?
una chiccha che pochi sanno è che possiamo eliminare quel fastidioso overlay presente nell’ultima versione di Drupal.
Intendo quella specie di “pop-up” che esce quando cerchiamo di inserire un nuovo nodo o guardiamo gli ultimi nodi.
Infatti, a differenza della versione precedente, non si aprirà più in una nuova pagina, ma si aprirà questa “finestrella” all’interno dell’ultima pagina che stavate visualizzando.
Per togliere questo nuovo effetto visivo, dobbiamo disattivare il modulo “overlay” così da ritornare alla visualizzazione classica delle pagine.
e per questa mia parte introduttiva è tutto! Lascio la parola al mio collega @Antonio Ficai per le sue considerazioni, stay tuned!

Davide Sanfilippo

Drupal 7 gioe e dolori, amore e odio.

Tanto l’ho atteso e desiderato, tanto l’ho mollato subito in attesa di tempi migliori, forse ora ci siamo, forse.
Inutile dichiarare nuovamente che Drupal 6 è al momento la versione più matura e ricca di moduli e contributi, si sa perfettamente, ma ad oltre un anno dalla prima release mi sento di dire che anche con il D7 siamo quasi pronti. Fin dalla prima versione il D7 se la cavava abbastanza bene se dovevo limitarmi alla realizzazione di siti standard, i classici “chi siamo, dove siamo, contattaci” ma niente di più. Entrando nel sofisticato la perdita di tempo e l’instabilità era all’ordine del giorno e progettando, realizzando siti “sofisticati” quasi sempre ho dovuto di conseguenza abbassarmi nel continuare ad usare il D6 che, bontà sua, in proporzione il tempo di setup e configurazione è e resta sempre molto più dispersivo e lungo.

Ad oggi le difficoltà con cui mi rapporto quasi quotidianamente con D7 sono nella gestione dei media, della georeferenziazione di contenuti e dei siti multilingua, niente di impossibile da risolvere ma realizzando spesso progetti personalizzati e non in produzione industriale (copia/incolla e via) anche una semplice personalizzazione costa in tempo più di quanto viene venduta, operazioni rapide col D6 diventano dispersive col D7.

Trovai mesi fa questo post di una collega, Jennifer Hodgdon, che spiegava perfettamente quando usare o meno D7:

  • Se si dispone di uno staff di programmatori, e di un grande budget del progetto : sì
  • Se si crea un sito web che non ha bisogno di alcun modulo originale: sì
  • Se si dispone già di un sito con Drupal 6 moduli originali (con un budget piccolo) : probabilmente no
  • Se si sta creando un nuovo sito con moduli originali (con un budget piccolo) : probabilmente no

Ad oggi dopo 9 mesi dalla pubblicazione di queste osservazioni purtroppo continuo a trovarmi d’accordo con lei.

Perchè sono affascinato e cerco insistentemente di migrare al D7? Perchè ci sono eccellenti soluzioni di strutture tematiche responsive che, con l’invasione di mobile device che c’è sul mercato adesso, sono necessarie e prioritarie nella produzione di un nuovo sito, pare banale come motivo ma mica tanto.
Mi auguro che quando arriverà Drupal 8 il calvario di passaggio sia meno doloroso, speriamo.

Antonio Ficai

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