Neo Freelancer? Occhio a questi errori!

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Tempo stimato di lettura: 1 minuto, 46 secondi
Pubblicato il 4 maggio 2012

Non esiste attività umana che, all’inizio, possa essere portata a termine senza commettere alcun tipo di errore, proprio perché è nella natura umana apprendere dopo aver commesso sbagli: ciò è vero anche per chi si dedica a nuova attività in qualità di neo-freelancer, perché questo mondo professionale è certamente ricco di stimoli, ma anche di piccole insidie.

I neo-freelance potrebbero commettere una serie di errori che, a lungo andare, potrebbero complicare l’evoluzione della propria carriera: vediamo  nel dettaglio quali potrebbero essere.

Un errore commesso frequentemente dai neo-freelance è prendere in considerazione troppe proposte, con il rischio di accumulare una quantità notevole di lavoro che, a seconda dei casi, potrebbe portare ad un calo della qualità dei lavori stessi, o ancora, alla riduzione del tempo libero e delle relazioni sociali. Impara a dire di no.

I neo-freelancer,  soprattutto all’inizio delle proprie carriere, tendono a non saper scegliere i clienti in modo ottimale: anche in questo caso, il rischio è che non riescano ad ottimizzare i tempi di lavoro, soprattutto qualora gli incarichi vengono scelti in modo poco funzionale rispetto alle proprie capacità: prenditi del tempo e rifletti bene su quale cliente e quale lavoro può fare al tuo caso, senza entrare in settori che non ti competono. Impara a scegliere il lavoro giusto nel momento giusto, un po’ di pratica e di esperienza ti saranno di aiuto.

Un altro aspetto spesso sottovalutato dai neo-freelancer, con il rischio di commettere un ulteriore errore capace di ritardare lo sviluppo delle proprie attività, è quello relativo alla promozione di sé stessi, con del marketing che permetta di emergere sul mercato, evidenziando le proprie peculiarità. Impara a vendere te stesso, senza paura. Fai dei tuoi servizi un prodotto e immettiti nel mondo del mercato.

Infine, i neo freelancer scoprono spesso in ritardo l’importanza di avere un ufficio privo di fonti di distrazione, con una produttività del proprio lavoro limitata. Spegni tutte le distrazioni, social network compresi. Leggi la posta solo in determinati orari, lascia il cellulare disponibile solo per il lavoro e resta concentrato.

Questi sono solo alcuni degli errori commessi potenzialmente dai neo-freelance: li condividi anche tu? e ne conosci altri?
Guest Post by Davide Micheli

  • Ciao Beatrice, sono d’accordo ma gli ultimi due punti mi lasciano perplesso. Mi spiego oggi come oggi “scegliere il lavoro giusto nel momento giusto” è praticamente impossibile, tuttavia una certa accortezza è bene adottarla. Spegnere tutte le distrazioni, social network compresi, non sono d’accordo sui SN, anzi il freelance neo/old che sia deve conviverci e imparare ad adottarli in simultanea col suo lavoro.
    Questo è un mio contributo col quale voglio solo offrire un mio personale punto di vista, apprezzo e seguo sempre webhouse. Buon lavoro 🙂

    • Beh sì i social network sono ormai diventati un canale di comunicazione vero e proprio. C’è chi però ne è dipendente ed è in grado di perdersi per ore e penso che in quei casi sia il caso che se li tenga alla larga.

    • In realtà l’articolo è un guest post, quindi non sono le mie opinioni 🙂
      Però posso dirti che scegliere il lavoro giusto, in mezzo a quei 2-3 che ci vengono proposti, a volte è fondamentale! Idem per i social network, per alcuni è una vera e propria droga: in questo caso vanno tolti di torno!

  • Il migliore: impara a vendere te stesso!

  • Simone

    Condivido in pieno. “Impara a vendere te stesso, senza paura.” Ok, ma penso….e come si impara? A volte non è facile avere “più ruoli” in una figura unica, dovendo pensarne mille… e questo è uno scoglio che andrebbe superato sin dall’inizio. Con che criteri ci si lancia sul mercato? Quali sono i clienti potenziali a cui rivolgersi e come rivolgersi? Email? Telefonate? Visite? Contare solo sul passaparola agli inizi non è così semplice e neppure si può partecipare sempre ai vari meeting dove si incontrano altri fantomatici colleghi con i quali instaurare un rapporto di collaborazione… Si legge “cosa fare” ma “come farlo” rimane sempre un piccolo mistero….

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