Neuro Web Design: 7 principi per rendere il nostro sito più interessante

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Tempo stimato di lettura: 3 minuti, 26 secondi
Pubblicato il 12 giugno 2012

Cercate un prodotto, lo scegliete, lo selezionate e lo comprate, ma siete sicuri di essere stati proprio a voi ad eseguire consapevolmente questa scelta? Forse sono intervenuti altri fattori che vi hanno guidato? Siete proprio sicuri di essere pienamente consapevoli del vostro, acquisto oppure esistono delle subroutine del vostro cervello che vi hanno guidato?

Nel suo libro ‘Neuro Web Design‘ Susan M. Weinschenk segue un approccio scientifico, basandosi sulla osservazione esperenziale degli utenti, delineando una serie di linee guida utili alla progettazione di siti web: ci sono ragioni inconsce, emozioni, sensi di appartenenza che guidano le nostre azioni e le nostre scelte, queste proprietà devono essere conosciute, studiando il comportamento quotidiano degli utenti nel web, ed applicate per rendere i nostri prodotti più user-friendly.

Nella fase di progettazione di un sito web, la regola base da seguire è far si che i nostri utenti possano trovare le informazioni che cercano, e possano eseguire un’operazione facilmente. Il nostro approccio è solitamente rivolto a quello che un utente può fare, ma se guardiamo oltre, e seguiamo il suggerimento di Susan, possiamo concentrarci anche su quello che un utente farà o tornerà a fare.

Il Neuro Web Design è una tecnica che esplora come i comportamenti e le motivazioni degli utenti debbano essere valutati nel momento in cui si crea un sito web, soprattuttto se si tratta di un sito commerciale, e di come questi comportamenti vadano di pari passo con i temi dell’usabilità e dello sviluppo incentrato sull’utente. Prendendo spunto da ricerche in campo neuroscientifico, dalla psicologia sociale, Susan ci suggerisce 7 principi per rendere il nostro sito web più appagante e appetibile per gli utenti.

7 principi per rendere i nostro sito web appetibile

Ecco l’elenco di 7 fattori a cui prestare sempre la massima attenzione:

Troppe scelte

Offrire uno svariato numero di possibilità ad un utente significa porlo in una situaizione di stallo poichè di fronte a plurime possibilità non riuscirà a portare a termine il suo processo decisionale. Limitiamo il numero di scelte che offriamo

Validazione sociale

Conoscere l’esperienza altrui prima di una scelta ci aiuta a indirizzarci verso un prodotto o verso un altro,il desiderio di appartenenza e riconoscimento da parte del gruppo dei pari è importante e molto piu influenzante dei suggerimenti che riceviamo da categorie di persone diverse dal nostro gruppo

Scarsità

La scarsità di un prodotto/oggetto ci spinge a sceglierlo, lo rende più appetibile, più importante, ci fa credere che sia già stato scelto da altri e quindi sia valido, articoli limitati o limitati per breve periodo di  tempo ci spinge alla scelta; il nostro inconscio è molto ricettivo verso i messaggi di perdita di qualcosa.

Cibo, sesso e pericolo

Sono 3 chiavi che possono essere sfruttate al meglio per il loro potenziale, corrispondono a  3 bisogni primari per la sopravvivenza; parlare di questi argomenti raccoglie l’interesse degli utenti

Esiste una parte del nostro cervello (Fusiform Facial Area) che processa solo immagini di visi umani, siamo predisposti a fare attenzione ai visi e agli sguardi delle persone, se utilizziamo immagini di persone dobbiamo essere sicuri che esse guardino in camera. Associare il volto di una persona bella ad un oggetto significa aumentarne l’associazione e la possibilità che esso venga scelto

Narrazione

Siamo abituati a vivere e pensare per storie che si srotolano durante un flusso narrativo ed un arco di tempo, i siti con storie o racconti attirano la nostra attenzione, collegare racconti e immagini insieme offrono un alto potenziale ricettivo

Impegno

Bisogna chiedere la sottoscrizione di un impegno anche piccolo, una opinione intesa come impegno verso il prodotto ci permette di legare l’utente al prodotto

Emozioni

Istintività delle scelte e desiderabilità sono le componenti alla base del Neuro Web Design: queste caratteristiche sono presenti nella nostra mente.

Le componenti emotive ed irrazionali sono quelle che ci spingono a prendere le prime decisioni, i nostri siti dovrebbero riuscire ad attivare tutti questi elementi, dovrebbero creare un effetto di emozione nell’utente, permettendogli di trovare e scegliere le informazioni/prodotti in maniera fluida, procuriamo in lui una esperienza d’uso piacevole che li spinge a ritornare a visitare il nostro sito che verrebbe recepito come un contenitore di emozioni e di esperienza gradevoli.

  • Interessante articolo… la frase “Associare il volto di una persona bella ad un oggetto significa aumentarne l’associazione e la possibilità che esso venga scelto” è la migliore, anche se spesso fanno l’associazione modella/o = materialismo. I punti descritti poi son semplicemente perfetti. Ottima lettura. Grazie

    • Marco Tagliavacche

      Ciao Alessandro intanto grazie per i complimenti; quello che dici su associazione modella/o = materialismo è vero c’è il rischio di questa associazione, ma secondo me (a livello di percentuale di utenti) è molto più forte l’effetto positivo di spinta verso l’acquisto del prodotto da parte del cliente

  • roberto

    Articolo interessante.. Consiglio la lettura di un libro ricco di informazioni, “neuromarketing”..

  • Daniele

    Ottimo articolo, materia davvero interessante e utile!

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