Muovere i primi passi nel mondo degli E-commerce

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Pubblicato il 4 novembre 2013

Con questo mio primo articolo volevo fare un passo indietro, visto che l’argomento è stato già spesso trattato, con lo scopo di aiutare gli utenti che vogliono capire cosa accade prima dell’apertura di un e-commerce e cosa fare affinché questo parta con il piede giusto, nonché consigli per una corretta gestione.

ll primo consiglio, ma è più un “obbligo”, è quello di redigere un business plan che analizzi i vari dettagli tecnico-finanziari e che faccia uno screening globale dei competitor (numero di “nemici”, prezzo medio, gamma, presentazione dell’offerta e molto altro). Questo darà modo di capire se il gioco vale la candela e se l’investimento, iniziale e nei mesi a seguire, farà sì che ci siano delle entrate cospicue e che ci sia una crescita del bacino di utenza raggiunta che possa diventare clientela pagante (ossia che effettui acquisti).

La creazione della piattaforma è l’ultimo passo. Ad ogni modo, non esiste la piattaforma perfetta. Come framework molti consigliano Magento e Prestashop. La prima soluzione permette anche un’espandibilità futura potenzialmente più facile, ma alcune implementazioni posso dover richiedere l’intervento di un programmatore esperto, ma di sicuro è il più completo e funzionale. Il secondo è un’ottima soluzione chiavi in mano ed il suo utilizzo risulta facile con un back-end molto user friendly. Molti sono abituati ad utilizzare il CMS WordPress e conoscono l’esistenza di plugin, tipo woocommerce, per e-commerce per mettere su un negozio online, ma non sempre la soluzione più facile è quella più conveniente nel lungo periodo.

Puoi affidarti, almeno per i primi tempi, a Shopify e simili che offrono e-commerce a piani mensili che permettono di pagare a rate una piattaforma molto completa. Eventuali periodi di prova possono servire a prendere confidenza con la piattaforma e capire se è utilizzabile in futuro nel caso di continuazione dell’attività.

Problemi di un e-commerce?

Di problemi ce ne sono molti:

– Saper essere competitivo (prezzi, gamma di prodotti offerti)

– Seguire e rispondere subito ai clienti (online con chat o tramite supporto email/telefono, non vogliamo utenti scontenti che vadano in giro a scrivere recensioni negative che sono percentualmente maggiori di quelli che ne scrivono di positive)

– Creare/sviluppare un sito secondo i crismi moderni ed essere sempre in linea con le ultime tendenze (app adatte ai vari sistemi operativi Mobile quali Apple iOS – Android – Windows Phone, mobile commerce)

Saper gestire rischi e truffe (chargeback, carte di credito clonate, furto/smarrimento pacchi spediti)

– Creare un ciclo di marketing postvendita essenziale e continuo per fidelizzare i clienti (infatti il problema molto spesso è mantenerli più che portarli). Questo passo è fondamentale: saper mantenere i clienti significa poter aumentare il fatturato, in quanto chi torna spende solitamente di più avendo provato il servizio di cui è sicuramente rimasto soddisfatto.

– Se vendi sui marketplace, inizialmente per saggiare il mercato, devi saper gestire controversie e ricatti, che su eBay non sono infrequenti (ad esempio minacce di feedback negativo). Altro consiglio: su ebay e simili usa nomi diversi che non riconducano all’ecommerce aziendale perché se prima o poi aprirai il tuo ecommerce in alcuni casi è meglio separare le due attività/cose o se li utilizzi per vendere rimanenze di magazzino o simili.

– Saper creare offerte accattivanti che invoglino gli acquisti, ma senza rimetterci di tasca propria e non andando incontro ad una svendita del prodotto (ci guadagnerebbero solo gli utenti dagli acquisti “mordi e fuggi”). Questo viene considerato un problema in quanto molti cedono alle tentazioni del mercato e nella lotta alla competitività la riducono alla pratica del prezzo più basso.

Lentezza nelle spedizioni oppure costi troppo alti (spesso vengono usate per lucrare) probabilmente verrai tagliato fuori, gli utenti sono attenti a tutte le voci di spesa nel carrello.

Analizzare e seguire sempre i competitor (un problema grosso, specie se sei solo…)

Ti starai chiedendo dove sono i pregi nell’avviare un’attività e-commerce online… bhè quelli arriveranno quando eliminerai i problemi.

Intanto ora puoi iniziare a scegliere quale CMS usare per il tuo ecommerce!

  • Condivido e sottolineo l’importanza di sviluppare un modello di business, e non solo per l’ecommerce 🙂

    • Ciao Francesco,
      non poteva non essere il primo punto da affrontare nell’articolo.

      Troppo spesso molti sembrano “l’armata brancaleone” che pensano prima a partire e poi a cercare rimedi ai danni fatti senza una corretta pianificazione.

      Come giustamente da te aggiunto tale pratica andrebbe adottata per tutto 😉

      Un saluto dal DON

  • Mantanera

    Un ottimo post con validissimi consigli! Se solo venissero presi leggermente in considerazione da quelli che vogliono aprire un e-commerce ci sarebbero più successi che fallimenti. Senza un business plan ci si ritrova ad avere a che fare con clienti che sono convinti che sia l’agenzia che sviluppa il sito a dover fare tutto il lavoro!

    • Ciao Mantanera,
      ti ringrazio per l’apprezzamento.

      Sta all’agenzia far capire i vari step che devono essere affrontati fino al momento in cui l’ecommerce cominci a vendere, ad essere visitato, etc…

      Una volta online non sarà produttivo, ma ci vuole un piano di marketing che va presentato al cliente o comunque fatto presente in fase di accordo commerciale per la realizzazione che tutto ciò che è oltre va quotato e stabilito per tempo.

      Un saluto dal DON

      • Mantanera

        Si si hai ragione anche tu, quello che intendevo dire è che ci vuole collaborazione anche da parte del cliente/venditore che deve entrare nell’ottica che per far funzionare un e-commerce non basta una vetrina ma serve anche molto lavoro per fidelizzare il cliente, essere disponibile e presente!!

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