Mobile friendly: Quello che c’è da sapere sull’algoritmo di Google

mobile-armageddon
Tempo stimato di lettura: 5 minuti, 17 secondi
Pubblicato il 21 aprile 2015

Il mobile friendly di Google, in italiano ottimizzazione in ambito mobile, rappresenta una vera rivoluzione nella classificazione e valutazione dei siti web. Lanciato nel 2013 oggi è il concetto alla base dell’indicizzazione da parte del motore di ricerca, con conseguenti risvolti in termini di visibilità in ambito di ricerche lanciate da dispositivi mobile. In un comunicato ufficiale del 26 febbraio 2015 Google segnala l’aggiornamento che taglierà le gambe ai siti che ancora non sono ottimizzati responsive. Ovviamente il comunicato è molto più delicato della mia espressione, ma il senso è questo: se non sei mobile friendly verrai penalizzato sulle ricerche da dispositivi mobili.

Insomma oggi 21 aprile sarà applicato questo nuovo aggiornamento e Google ci dice che questa modifica influenzerà drasticamente le ricerche organiche da smartphone e tablet in tutte le lingue ed in tutto il mondo. Di conseguenza, gli utenti troveranno più facile la lettura dei siti, grazie appunto all’ottimizzazione responsive, ma allo stesso tempo penalizzerà tutti quei siti che non sono ottimizzati per il mobile, solo nelle ricerche da dispositivi mobili.

Quindi ricapitolando l’etichetta “Mobile Friendly” lanciata da Google certifica quei siti le cui dimensioni e caratteristiche in generale rendono facile la consultazione dei contenuti tramite uno smartphone o un tablet. La novità introdotta da Google nasce dal prendere atto che, negli ultimi anni, in Italia circa il 92% degli utenti dotati di smartphone usano abitualmente il proprio dispositivo cercando informazioni di natura locale o comparando prezzi di articoli sui marketplace, come Amazon e eBay, oppure su siti di riferimento come Trovaprezzi.it. Infine circa l’84% di questi utenti fanno seguire a tali ricerche delle azioni concrete (dette conversioni), come ad esempio: cliccare sul numero trovato per telefonare, procedere all’acquisto, lasciare una recensione oppure richiedere preventivi.

Ecco una comunicazione di pochi giorni fà di Google Adsense, sulla pagina google plus che certifica senzaltro il peso mediatico che Google sta facendo verso tutti i webmaster.

Etichetta Mobile Friendly: che cos’è ed i suoi vantaggi

A molti utenti sarà capitato di fare una ricerca Google tramite mobile, smartphone o tablet, e di imbattersi in una pagina con testo troppo piccolo, link minuscoli ed elementi del layout non consoni alla dimensione del dispositivo usato, ritrovandosi letteralmente a scorrere la pagina in verticale e in orizzontale per visualizzare tutti i contenuti e le informazioni desiderate, finendo o per non trovare soddisfacente la pagina o per abbandonarla nonostante la buona volontà di base. Chi esegue abitualmente ricerche da dispositivi mobili trova poco piacevole visitare un sito così fatto. Per ridurre l’incidenza di queste evenienze Google ha introdotto l’etichetta Mobile friendly.

Tale etichetta, oltre a garantire al 100% la fruibilità dei contenuti nella consultazione attraverso dispositivi mobili, sia in termini di dimensioni dei link, dei bottoni , dei banner e sia in termini delle caratteristiche del layout del portale, è indicativo di un aumento del ranking che il motore di ricerca assegna al sito web, garantendogli in mobile una migliore indicizzazione.

In chiave SEO l’etichetta mobile friendly è un simbolo di garanzia, la cui presenza porta al miglioramento di fondamentali indicatori prestazionali del sito web: migliore ottimizzazione dei contenuti in chiave mobile, riduzione del numero di utenti che abbandonano la pagina, abbassamento conseguente della frequenza di rimbalzo ed infine l’aumento del numero totale di conversioni.

Sembra chiaro che per chi possiede un sito web un investimento economico, per il conseguimento di tale obiettivo, non possa che presentare un buon rapporto costo beneficio.

Criteri di indicizzazione ed interventi correttivi

Tra i vari indicatori prestazionali del sito web sopra citati, nello specifico, la migliore indicizzazione viene garantita attraverso un diverso algoritmo di valutazione (calcolo del ranking) basato su nuovi criteri mobile-oriented.

I nuovi criteri di indicizzazione hanno lo scopo di garantire agli utenti migliori risultati possibili e che le pagine visualizzate nella ricerca siano utilizzabili direttamente anche dai dispositivi mobili. Una pagina è idonea ad avere l’etichetta Mobile Friendly (Ottimizzato per dispositivi mobili) se soddisfa i seguenti criteri o requisiti rilevati in automatico dai Googlebot mobile:

  1. Non utilizzo di software insolito almeno nella versione mobile del sito web, come elementi Flash o iframe non ottimizzati HTML 5;
  2. Utilizzo di testo nei contenuti informativi delle pagine che sia leggibile senza dover eseguire lo zoom del testo;
  3. Ridimensionamento, in termini di grafiche e di layout, dei contenuti adattandoli allo schermo, in modo che gli utenti non debbano scorrere in orizzontale o eseguire lo zoom per poter accedere ad elementi della pagina;
  4. Inserimento di link ben distanziati, in modo che sia possibile toccare facilmente il link corretto, stesso discorso vale per bottoni e call to action in generale.

I Googlebot scannerizzando le pagine da indicizzare alla ricerca di quanto indicato, determinano la corretta corrispondenza ai criteri Mobile-Friendly, forniscono a Google l’esito ed il motore di ricerca procede a premiare il sito web a distanza di qualche giorno dall’ultima revisione eseguita.

Per ottimizzare responsive il tuo sito, è possibile utilizzare Google report per verificare problemi di usabilità e lo strumento test per verificare se il tuo sito è mobile friendly . È anche possibile leggere le  linee guida  di Google per l’ottimizzazione di CMS come WordPress e Joomla.

Conclusioni: L’importanza dell’ottimizzazione resposive

Alla luce di quanto esposto sembra doveroso rimarcare l’importanza dell’ottimizzazione responsive rendendo Mobile-Friendly il sito web che si stia progettando da zero, ma ancora di più per un sito web già esistente e con una propria storia e numeri significativi, non solo per una giusta navigazione dell’utente ma anche per la visibilità organica del proprio business online. In questi casi l’essere ottimizzato per dispositivi mobili diventa una questione di sopravvivenza, l’etichetta data dal motore di ricerca rappresenta un elemento necessario affinché il portale non perda su mobile l’indicizzazione guadagnata in anni di attività SEO e di investimenti.

Gli interventi tecnici necessari per rendere il sistema mobile friendly per alcuni siti, specie quelli creati negli ultimi anni e che possono contare su grafiche full responsive o in generale mobile-oriented, sono realmente di entità contenuta, quindi sono senza ombra di dubbio di facile realizzazione ed a basso costo. Mentre per i siti web di vecchia concezione o sviluppati senza criteri mobile-oriented possono essere realmente molto onerosi e intensi. Ma anche in questi casi si consiglia di procedere con la massima urgenza e di prendere a pretesto l’etichetta di Google per intervenire in maniera drastica e completa su layout, grafica e contenuti, in modo da restituire freschezza al proprio sito web.

Shares